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	<description>Narrativa, poesia, attualitá, pensieri, recensioni</description>
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		<title>Recensione di Oltre le stelle di Mirko De Frassine</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 19:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="170" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/libri-300x170.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Pile of Textbooks" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Oltre le stelle è uno sguardo oltre. Dove, cosa troverò [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/letti-e-recensiti/recensione-di-oltre-le-stelle-di-mirko-de-frassine/">Recensione di Oltre le stelle di Mirko De Frassine</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="170" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/libri-300x170.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Pile of Textbooks" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p style="text-align: justify;"><strong>Oltre le stelle</strong> è uno sguardo oltre. Dove, cosa troverò, cosa saranno oltre le stelle? Un percorso di mille puntelli fissati nella mente instancabile indagatrice, un viaggio di scoperta, l´amore per la vita. L´attenzione del lettore è calamitata su questi quesiti che sanno di poesia e di magia, di vita, quella vera. Un foglietto sullo specchio, la promessa di ritrovarsi, un percorso interiore da seguire, costruirsi dentro, una ragazza dal foulard giallo da trovare. Questi i catalizzatori che daranno vita alle emozioni di questa storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre le stelle parla del turbamento, della perdita, dei repentini cambiamenti della vita, dell´instabilità, i dubbi e gli interrogativi esistenziali. Descrive la differenza di ciò che è e da ciò che noi pensiamo, vogliamo che sia, l´idea costruita su misura che crea distanze tra le persone, buchi in cui spariscono sogni e progetti. Un viaggio in treno fino a Valencia, un viaggio impregnato di vita in cui i protagonisti si raccontano vincitori, vinti, ammettono sbagli, sofferenze e senza rassegnazione sperano e prendono coscienza di come e cosa perseguire nella propria esistenza. Singolari gli incontri lungo questo percorso, ognuno a suo modo ha il pregio di lasciare qualcosa e grazie al suo istinto rivelatore è come se tergesse un vetro appannato attraverso il quale si mira la vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.leggereacolori.com/?attachment_id=5124" rel="attachment wp-att-5124"><img class="aligncenter size-full wp-image-5124" alt="copertina libro ltre le stelle copia Recensione di Oltre le stelle di Mirko De Frassine" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/copertina-libro-ltre-le-stelle-copia.jpg" width="300" height="400" title="Recensione di Oltre le stelle di Mirko De Frassine" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nella lettura il racconto assumerà mille pieghe e si apriranno altrettante opportunità di esplorare gli aspetti della vita che ci fanno gioire e soffrire come i cambi di direzione, la comprensione di se stessi, il fascino delle nostre evoluzioni, la percezione della felicità, saper vedere con altri occhi, i rimpianti per le nostre incapacità.</p>
<blockquote><p>Non siamo altro che miliardi di “tentativi ambulanti” che scelgono di vivere con obiettivi e pensieri condizionati da un imperativo che crediamo inevitabile e appropriato, da cui è difficilissimo staccarsi.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">L´abbandono di questo condizionamento porterà il protagonista a un viaggio alla ricerca dei perché, un´immersione nelle eventualità dell´esistenza, con la definizione di ogni passo compiuto lungo questo tragitto, passi che saranno contestualizzati, assimilati, spiegati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un vecchio seduto su un ponte, una ragazza in treno con il tuo stesso numero di posto, un uomo costretto a letto che incontra centinaia di persone conosciuto attraverso il nipote borseggiatore a Firenze, un ragazzo perso seduto in un Pub che lotterà improvvisamente coi sogni e con la morte e un vecchio amico immutato dal passato con un lato oscuro, vacillante, bisognoso di risposte. Cosa cercano, cosa sono, cosa possono darti storie che s´intrecciano e hanno in comune un bottone? Al lettore è lasciato il compito di rispondere a queste piacevoli domande cosa che rende la lettura stimolante.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche perché il più piccolo e insignificante gesto particolare di questa storia completa l´altro e arriva lontano nel disegnare un quadro su come la vita dovrebbe essere e profondo, lì dove tutto deve nascere. Una scrittura giovane e fresca quella di <strong>Mirko De Frassine</strong>, scorrevole e piacevole, alterna sapientemente la narrazione a passaggi d’introspezione. Un libro che parla all´anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Una ricerca di se stessi, delle relazioni e dei posti fatti propri, solo quelli giusti saranno magia. Niente di definitivo certo, perché tutto fa parte del cambiamento, ma questi elementi rappresenteranno un punto di partenza: la chiameremo felicità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fabio Pinna</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Leggere a Colori vi consiglia l´acquisto di questo libro</em>. Potete trovarlo sia in formato cartaceo (10 Euro) che in formato digitale (4,99 Euro) in <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/oltre-stelle-defrassine.html" target="_blank">questa pagina</a>. Buona lettura!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Papà mare racconta</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="138" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/ENERGIA-DEL-MARE-300x138.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="ENERGIA-DEL-MARE" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Un giorno in cui il cielo era scuro e tenebroso, i pesc [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/fiabe/papa-mare-racconta/">Papà mare racconta</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="138" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/ENERGIA-DEL-MARE-300x138.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="ENERGIA-DEL-MARE" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Un giorno in cui il cielo era scuro e tenebroso, i pesci chiesero a papà mare:- Papà, dai, oggi è brutto tempo, raccontaci una storia!-. Allora papà mare si accomodò sulla poltrona sabbiosa del salotto, si mise accanto i piccoli e raccontò:</p>
<p style="text-align: justify;">- Tanti anni fa, nonno oceano era “Pacifico” con tutti i suoi nipotini che giocavano fra le praterie di posidonia a nascondino con i pesci. Nonno “Pacifico” rideva a crepapelle quando le navi gli facevano il solletico attraversandolo e uccelli, foche e delfini gli saltavano addosso come tante pulci sul pelo dell’acqua. Tutto scorreva tranquillo quando, un giorno, una gigantesca “zanzara piattaforma” si fermò proprio sopra un suo fianco. Nonno “Pacifico” ebbe il sospetto che stava per accadere qualcosa ma, non fece in tempo a scrollarsi di dosso la zanzara, che questa si accanì sul suo fianco dandogli una pizzicata così forte da farlo star male.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pungiglione della “zanzara Piattaforma” gli si era conficcato fino al fondo, dentro, nella pelle sabbiosa e non riusciva a toglierselo. Ci mise l’antizanzara al corallo, lo spray al nero di seppia, la crema alla medusa ma, niente. Il pungiglione era lì e che impiccio, che fastidio, che rabbia! Sentiva quell’intrusione che pulsava nel suo corpo e che aspirava la sua natura. Che fare? Si arrabbiò. Iniziò ad agitarsi, scuotendo i capelli ondosi per mordere la “zanzara Piattaforma” ed alla fine il perforante pungiglione si staccò. Nonno “Pacifico” ebbe una emorragia violenta, come una eruzione vulcanica.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal foro lasciato dall’aguglione fuoriusciva la linfa nera di cui era custode. E fu così che nonno “Pacifico” si ammalò. Da allora molte altre zanzare piattaforma hanno invaso questo mondo, sono passate da nonna “Sonda”, zio “Atlantico” zia “Normandia” e fra tanti nostri parenti-. Dissero i pesci:- Ma papà, questa e una storia triste, che cosa è successo a nonno “Pacifico”, è guarito?-. Rispose papà mare:- Sì, è guarito quando gli “insetti umani” hanno scoperto che la medicina per salvarsi è volersi bene-.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Rosalina</strong></div>
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		<title>Diverso da come immagini</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 19:00:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="150" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2009/07/imagine1-300x150.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="imagine" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />L’immaginare fece comporre a John Lennon una musica tra [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/diverso-da-come-immagini/">Diverso da come immagini</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="150" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2009/07/imagine1-300x150.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="imagine" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><div class="bvMsg" id="msgcns!BC43CFD1E31F56B1!6301">
<p style="text-align: justify;">L’immaginare fece comporre a <strong>John Lennon</strong> una musica tra le più belle di sempre, appunto <em>Imagine, </em>la quale faceva suo un messaggio di amore, pace, speranza. L’arte, la tecnologia, i progetti, il volersi migliorare dipendono in gran parte dall’immaginazione. Che mi piace pensare come il nostro posto nascosto dove facciamo nascere il futuro a noi caro, dove creiamo personaggi e per noi li facciamo muovere, in attesa del riscontro con la realtà. Realtà in cui fatichiamo talvolta fino a riuscire a strappare i soggetti dall’immaginazione per portarli accanto a noi, in vita. Nell’era di Internet più vicina a noi la chiave di volta della massiccia espansione della rete e dei suoi utilizzatori si chiama: sharing. Condivisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Con facilità ci è stato insegnato come condividere qualsiasi tipo di contenuto con le persone che ci stanno vicine come amici e con una platea di pubblico improvviso spalancata ai nostri occhi, sconosciuta, che magari ha gli stessi nostri interessi. Tutto ciò si è evoluto fino al Social Network dove, minuto per minuto (per gli utenti più maniacali), ci si può confrontare potenzialmente con un numero infinito di persone. Situazione assolutamente nuova.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ha aperto nuove porte, alcune delle quali guardate con sospetto, ed anche infide. Una di queste, molto sottile da riconoscere è l’insegnamento che ci è stato dato nell’immaginare. Nella maniera sbagliata, o diciamo meno conveniente. Cosa significa? Confrontarci spesso con persone mai conosciute accende nelle persone più spigliate e socievoli il desiderio di approfondire tale conoscenza. Se ci pensiamo l’amicizia è un valore universale insito in noi molto positivo, sempre vivo. Eppure dal virtuale nascono dialoghi che, seppur sinceri, non rispecchiano la realtà, tanto meno la soggettività, la quale tiene conto di numerosi particolari in più del semplice testo scritto, voce sentita , video visto. Quindi la reale percezione del “conoscere” è sfalsata rispetto alle normali “procedure” che gli esseri umani adottano quando si incontrano. Infatti le nostre difese sul web rimangono basse per poi via via aumentare a seconda di certi campanelli d’allarme che avvertiamo, mentre nella normalità sarebbero alte per<em> </em>poi via via scemare davanti all’avvertimento di segnali tranquillizzanti, o comunque troncherebbero subito un rapporto davanti a minacce. Come dicevo, le nostre difese restano basse perché non sappiamo cosa aspettarci, non abbiamo un idea sommaria della verità riguardante una tal persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Di solito tralasciamo queste semplici osservazioni logiche ed importanti ragioni e iniziamo, davanti alla mancanza di dati oggettivi e soggettivi, ad immaginare. Un vecchio proverbio dice che “l’aspettazione differita fa ammalare il cuore”. Semplice.  Aspettarsi qualsiasi cosa per cui non si ha una base concreta per valutarla porterà SEMPRE a un riscontro nella realtà diverso da come immaginato. Ho scritto che l’immaginazione è quel posto dove cerchiamo di far nascere le cose positive, quelle che ci piacciono e che desideriamo. è proprio per questo che nell’immaginare altri siamo bravi disegnatori, i più attenti ai pregi, i più clementi, i valorizzatori della bellezza. Chi di noi spererebbe per se stesso il peggio? Questo automatismo fa parte di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Così l’immaginazione spesso non viene vista più come un limite ma come un’anticamera alla persona stessa, acquisita e confusa con i dati oggettivi stessi. Tale limite è poi evidente quando sentiamo il piccolo o grande dolore dell’aver desiderato, inseguito, coinvolto nella propria sfera emotiva qualcuno che è risultato essere semplicemente diverso. A volte migliore. A volte peggiore. ma comunque diverso da come creduto.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia è questa: possiamo scegliere l’equilibrio, una confidenza cauta, un modo di porsi che tenga conto di tali cose con il rischio di allungare nel tempo e selezionare le nostre amicizie oppure buttarci a capofitto nel marasma internettiano usandolo appieno, con il rischio di essere vittime del cuore malato, domani.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Come sempre è richiesta la vostra partecipazione. Punti di vista, esperienze personali, consigli e commenti.</em></p>
<div style="margin-top: 10px; height: 15px; text-align: justify;"></div>
<div style="margin-top: 10px; height: 15px; text-align: justify;"><strong>Fabio Pinna</strong><a title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/ddce6dde-d594-4f1f-8f56-a22916d2a8e0/"><img style="float: right; border-style: none;" alt=" Diverso da come immagini" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=ddce6dde-d594-4f1f-8f56-a22916d2a8e0" title="Diverso da come immagini" /></a></div>
</div>
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		<title>Extreme writing al Salone del Libro, divertimento e un eReader in palio!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 18:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="112" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/salone-del-libro-2013-300x112.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="salone-del-libro-2013" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Visiterete il Salone del Libro quest´anno? Oltre ad ess [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/comunicati/extreme-writing-al-salone-del-libro-divertimento-e-un-ereader-in-palio/">Extreme writing al Salone del Libro, divertimento e un eReader in palio!</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="112" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/salone-del-libro-2013-300x112.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="salone-del-libro-2013" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p style="text-align: justify;">Visiterete il <strong>Salone del Libro</strong> quest´anno? Oltre ad essere buoni lettori vi dilettate nella scrittura? Sabato 18 maggio, alle ore 21, durante il Salone del Libro di Torino, Mondadori presenta un evento di <i>Extreme Writing</i>, una grande sfida di improvvisazione di scrittura. Scopriamo insieme di cosa si tratta, perché anche se non sarete in gara potrete comunque partecipare all´evento e vincere un premio.</p>
<p style="text-align: justify;">All’Arena Bookstock verrà messo in scena un match in cui non si usano i pugni ma le parole: due squadre di quattro componenti ciascuna, provenienti da due scuole torinesi, dovranno inventare, nel giro di quattro round, un breve racconto a partire da un incipit fisso e da qualche altro &#8220;vincolo letterario&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.leggereacolori.com/?attachment_id=5114" rel="attachment wp-att-5114"><img class="aligncenter size-full wp-image-5114" alt="Salone del Libro 2013 Extreme writing al Salone del Libro, divertimento e un eReader in palio!" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/Salone_del_Libro_2013.jpg" width="450" height="597" title="Extreme writing al Salone del Libro, divertimento e un eReader in palio!" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni squadra è affiancata da un coach (gli scrittori Vanni Santoni e Guido Conti) che motiverà e indirizzerà i partecipanti nella scrittura live del racconto. Giudicheranno le writing performance tre giurati d’eccezione: il rapper campione di freestyle Ensi, il musicista degli ZeroAssoluto Matteo Maffucci e l’attore Filippo Timi.</p>
<p style="text-align: justify;">La serata è condotta da Paola Maugeri, che coinvolgerà anche il pubblico, con la possibilità di portarsi a casa un ereader Kobo Touch.</p>
<p style="text-align: justify;">Extreme Writing: Perché le parole lasciano il segno. Basta saperle usare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Twitter e Instagram: #xwriting</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le nostre pause e i nostri no stop</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 19:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="276" height="300" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2009/03/Le-nostre-pause-e-i-nostri-no-stop1-276x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Le nostre pause e i nostri no stop" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Pausa caffè: 1.300.000 risultati su Google Pausa lavoro [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/le-nostre-pause-e-i-nostri-no-stop/">Le nostre pause e i nostri no stop</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="276" height="300" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2009/03/Le-nostre-pause-e-i-nostri-no-stop1-276x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Le nostre pause e i nostri no stop" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><div class="bvMsg" id="msgcns!BC43CFD1E31F56B1!2488">
<p align="center">
Pausa caffè: 1.300.000 risultati su Google</p>
<p align="center">Pausa lavoro: 2.200.00 risultati su Google</p>
<p align="center">Pausa gioco 1.280.000 risultati</p>
<p align="center">Pausa di riflessione 406.000 risultati</p>
<p style="text-align: center;"><b>e sull’altro piatto della bilancia</b></p>
<p align="center">Non stop: 76.000.000 risultati su Google</p>
<p align="center">No stop studio: 83.000.000 risultati</p>
<p align="center">No stop technology: 39.700.000 risultati</p>
<p align="center">No stop english: 22.900.000 risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">Vuoi una pausa? Chi direbbe di no. La meritata pausa da un lavoro, la pausa per riprendere i pensieri lasciati a metà, la pausa dal rumore, dall’imparare, dal dovere, dal potere. Eppure guardandosi intorno non si direbbe sia questa la propensione umana. I risultati del più popolare motore di ricerca, che io ho stuzzicato solo per aver conferma di ciò, non possono che essere uno spicchio infinitesimale dei tanti sintomi sociali che si avvertono in questa direzione. Le velocità della vita aumentano e non certo per recuperare nuovo spazio di pausa, di sosta. Ma per incrementare le nostre attività.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo è lo stesso e le giornate si accorciano; perché abbiamo più cose da fare, perché le vogliamo fare, perché non vogliamo restare indietro rispetto agli altri e alla società che ce le ha messe in testa. Dormiamo di meno grazie alla Tv e a internet, ci distraiamo di più sull’immensità di passatempi di questa rete virtuale, e grazie alle consolle dei videogiochi, facciamo sempre più progetti, vogliamo visitare sempre più città, mandare più cartoline e tornare con più foto, perché ma guarda quanto è piccolo sto mondo globalizzato grazie ai voli low cost. Prendiamo la seconda laurea perché tanto non si trova lavoro, andiamo a studiare la terza lingua per non restare ignoranti, andiamo continuamente a cercare i nuovi accessori last minute che riempiranno le nostre case.</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo di fretta per trovare, scoprire quel che ancora non abbiamo perché ora il mondo non è come 20 anni fa e può darcelo; ci muoviamo perché dobbiamo far vedere che siamo attivi, produttivi, che conosciamo e sappiamo. Realizzatori di qualcosa. Per sentirci pieni. E quindi importanti. Diventiamo grandi senza accorgerci. Non lasciamo niente ai figli che dovranno a loro volta riempirsi con le inutilità del mondo e correre per riempire il vuoto. Non lasciamo niente alla moglie che poi ci saluterà per sempre. Gelosie e tradimenti e parole affilate come lame. Non lasciamo niente alle persone. Solo parole di fretta spezzate a colleghi, inutili e scontate,commenti che due minuti cancellano. Discorsi tra semafori. Pensieri tra file alla cassa. Diventiamo vecchi e diventiamo invisibili senza accorgerci.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importante è non fermarsi. Vivere senza soste quel poco che si può. Questo sembra che sia la felicità per tanti. Il moto perpetuo creato per non pensare. Al tutto. Ai perché. Per non farsi domande e darsi risposte che fanno male. Per non decidere e poi scegliere. Ma semplicemente andare. Di fretta fuori dalla nostra stanza e poi tornarci il più tardi possibile e tirare a noi le coperte, sperando di prender sonno con l’ansia di domani.</p>
<p style="text-align: justify;">Vuoi una pausa? Forse nessuno ce lo chiederà. La pausa vera. Per questo siamo noi a doverlo fare. E non troveremo su Google in quei milioni di risultati la destinazione delle nostre pause più belle. O su un biglietto, un tabellone di partenze, un blog come questo. Le troveremo dentro di noi, ascoltando ciò che abbiamo lasciato, forse, per tanto tempo far tacere: quei desideri, quei sogni, quelle speranze intime che ci commuovono segretamente. Una cosa che pensiamo irrealizzabile. Un sorriso che pensiamo lontano. Una foto che non crediamo di saper scattare.</p>
<p style="text-align: justify;">Trasformiamoli poi in gesti e emozioni. Cercando le maniere per entusiasmarci con poco e con semplicità. Cercando le persone, quelle che da anni siamo senza abbracciarle ma fanno ancora parte di una parola che si chiama famiglia, che è più di una parola. Cercando le maniere nel dare, quello che di buono siamo e non che abbiamo. La pausa per pensare agli altri farà ancor più bene a noi che all’intero mondo degli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">E che recupereremo il tempo perso dei nostri no stop o meno, che le nostre pause non siano come le vogliamo noi ma brevi attimi di fuga cittadini e sregolati, ad ogni modo sognando ostinati, aspettando gli altri, cercando più nel piccolo che nel molto e più nel personale che nel globale ciò che vogliamo di più, è probabile che scopriremo qualcosa di nuovo alla nostra età: saremo sempre in ritardo per qualcosa come è vero che saremo sempre in anticipo rispetto a qualcosa, nulla di perso è un dramma, ed il tempo è sempre stato, ed è anche ora, dentro di noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Fabio Pinna</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
</div>
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		<title>Ti voglio mai</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 19:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/coppia-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />L&#8217;amicizia è un tacito accordo di portare i mali  [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/ti-voglio-mai/">Ti voglio mai</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="225" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/coppia-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p style="text-align: justify;">L&#8217;amicizia è un tacito accordo di portare i mali in due perché siano meno pesanti. <strong>Alphonse Karr</strong>, <em>Sotto i tigli</em>, 1832</p>
<p style="text-align: justify;">Sí ma alla fine ti chiedi se sia per convenienza. Poi portare i pesi da sé fa anche bene. Prendi le misure alla vita e non fai passi smisurati. Che poi. Sai quella sensazione di essere incompresi, di essere presi come uno straccio e strizzati e poi buttati. Ignorarsi e tornare. Fare fuoco e fiamme e poi il nulla cosmico. La chiamano anche quella amicizia. E poi impari. O non impari mai.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amicizia tra due persone di sesso diverso non è niente, o è amore. <strong>Alphonse Karr</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L´amore deve essere anche amicizia. Poi il niente non esiste. C´e l´amicizia senza amore perché non ci sono le possibilitá, perché non ci si prende, perché sarebbe inutile, perché sarebbe devastante, controproducente. C´é l´amicizia senza amore per chi crede ancora all´amicizia, per chi non mette malizia, per chi ha giá l´amore e non sa ferire. Ci sono mille varianti per la stessa etichetta. E molto di quello che passa dentro la nostra concezione di amicizia non lo si trova in queste citazioni. E´iniziato cosí, che ti piaceva il mio sorriso. Allora chiamiamola amicizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Io di cristallo, mi maledirai. Non ho bisogno di te. Mi manchi da morire. Non coesistiamo, non ci perdoniamo, calcoliamo. Ci siamo franati dentro, ci siamo presi anche se le lacrime pesano poi. Ti voglio di cuore. Pensa, pensa, pensa prima a cosa vuoi. Aspettami. No, fai quel che ti pare. Pensi di sapere chi sono, ma un uomo non si giudica solo dagli errori che fa, ma da come reagisce. Ci siamo schiaffeggiati, le guance non hanno tenuto. Ti ho detto &#8220;mi sto innamorando di te&#8221;.</p>
<blockquote><p>Penso che avrei bisogno di qualcuno che mi dicesse &#8220;per me sei bellissimo&#8221; o &#8220;voglio stare con te&#8221; per asciugare la lacrima sospesa tra ciglio e cristallino, la mia lente di tristezza sul mondo.</p>
<p><a href="http://www.leggereacolori.com/?attachment_id=4977" rel="attachment wp-att-4977"><img class="aligncenter size-full wp-image-4977" alt="20121129 080454 Ti voglio mai" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/20121129-080454.jpg" width="350" height="263" title="Ti voglio mai" /></a></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non ricordi piú perché ero diverso. Chiedi il permesso per sognare. Non chiedi il permesso del cuore a mille. Chiamiamolo amore. Io che ho pensato di morire solo per farti piangere. Per costringerti a sentire qualcosa. Io che mi sono ammalato per niente. Che ho marcato territori non miei, che ho comprato due ore di picnic e un lago bello denso. Chiedo scusa per aver allargato il cuore, per aver trovato una scusa per fidarmi dell´amicizia travestita da amore e dall´amore coi vestiti nostri. Se ci fosse una scuola voi sareste la mia scuola, donne. Sottolineo gli errori fatti con te con la penna rossa. Non mi hai lasciato lo stesso. Senza te cambia tutto e non cambia niente. Chiamiamolo niente questo vuoto di qualcosa. Ora che ti voglio, mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Succede cosí. E non mi muovi piú il sorriso dentro.</p>
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		<title>Di lunghe romantiche vite divise</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 19:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2009/03/sfondi-romantici1-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="sfondi-romantici" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /> Le tue parole non sono quello che dicono, sono quello  [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/amore-in-tutte-le-lingue-del-mondo/di-lunghe-romantiche-vite-divise/">Di lunghe romantiche vite divise</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="225" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2009/03/sfondi-romantici1-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="sfondi-romantici" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><div class="bvMsg" id="msgcns!BC43CFD1E31F56B1!2505">
<p> Le tue parole non sono quello che dicono, sono quello che nascondono.</p>
<p>Quegli spazi segreti. Le virgole, le virgolette, i puntini puntini. Quelli che non mi racconti, che non sai dire nemmeno a te. Silenzi. Pause. Mesi.</p>
<p>Come gli occhi che non ricordo di averti visto non sono iridi, pupille, ciglia e colore. Ma piccole espressioni disegnate dentro, lì sotto nel cuore, che devono  a tutti i costi uscire. Come uno specchio riflettere. Invece la notte è dei persi, le stelle degli innamorati, il mio whisky stasera è per l’ansia, i tempi morti sono sogni bruciati o mai nati.</p>
<p>Milioni di visi viaggiano soli, senza fermate, senza i ricordi. Perché’ fanno male. Milioni cercano l’impossibile. Ma se lo portano dentro, più di tutto. E gridano e diventano pazzi e di nuovo bambini e di nuovo scontenti.  Milioni si fanno bastare quello che hanno. Perché’ serve sopravvivere. Perché’ non serve poi dannarsi tanto, per la polvere della felicita, come arriva scompare al vento. Perché’ è sempre stata stretta e scomoda la vita, come una gonna, il doppio regalo di natale, ma tant’e che la prendi così. E’ il senso che da sempre non c&#8217;è.</p>
<p>Ma certo, ma vivi….senti: sei qua. E lo so che è cosi e non hai firmato un contratto. Ma questi confini in cui siamo qualcuno per qualcuno, qualcosa per qualcuno, o nessuno per nessuno resta ancora il posto più accogliente dell’universo. E qualcuno desidera ancora qualcosa a cui aggrapparsi forte. Anche tu. Io lo so. Perché’ sto parlando a me stesso, Fabio. E posso continuare a dire no…ancora…per tante volte.</p>
<p>Aggrapparsi forte. Ma non per non cadere. Per andare dovunque. Per essere ancora più presenti. Più forti delle nostalgie. Stringo le spalle. Ma perché’ cosi difficile ascoltarsi, dio? Stringere forte, lontano quanto lontano che sia.</p>
<p>Anche se fosse un ancora e andare a fondo e respirare l’acqua, o un satellite da perdere la strada di casa mille volte ancora.</p>
<p>Per ritrovare lo stupore di un paio di lacrime sul proprio viso, in discesa e non sapere bene perché’.</p>
<p>Per rivedermi un sorriso che dimenticavo quasi così pazzo e pieno di denti.</p>
<p>Leggere dai sospiri i perché’ sospesi. E dire una volta ancora ad un bicchiere, mi son sbagliato. A non prendere il primo treno. A dire dove andavo. A credere che fosse fatta. A spendere quel che non avevo. A volere quello che non sapevo. A guardare l’orologio. A dire scusa. Ad andare dovunque a sbattere la testa.</p>
<p>A restare tra le coperte di un letto tutto quel tempo. E andare avanti come se si fosse tornato indietro a far le riparazioni. Sul pulito. Sul velluto.</p>
<p>Ed ora, sono nelle valli nascoste dei tuoi silenzi, nei momenti perfetti ancora da trovare. Nei fermo immagine di occhi riflessi mai riflessi. Di strade percorse correndo a braccia alte e i miei fiori per aria. Sono negli album ancora vuoti. Sono tra le calze che non trovi all’angolo del cassetto, ma ci sono, e quando le avrai sfilate tutte mi troverai. E mi prenderai. E non sapevi di averne un paio di cosi belle, di così perfette su di te.</p>
<p>Lo sento. E non lo so. E tu sei tante persone e una sola. Tu sei quella che ha chiesto meno di tutti. Sei quella che non ancora non sai….</p>
<p>Sei quella che se ci sei…ti porto con l’adrenalina al cuore per farti fare prima il tuo effetto. Il tuo giro su per me. Lo sai, cara. Quella che andiamo insieme sul tetto del mondo a vivere di noi, delle nostre mani che non devono soffrire solitudine. Senza aspettare un attimo, senza fare il biglietto. Gli altri possono aspettare…</p>
<p>Sei quella che ridi di me, perché’ sono maledettamente troppo brutto per te, troppo buffo ed ingenuo, ed è ciò che vuoi davvero vedere ogni mattina prima del resto. Ed è ridere ciò che vuoi davvero fare per il resto della giornata. E sei quella che vuole scrivere con me i suoi segreti, quella che imparerà a starmi dietro con la chitarra anche fuori tempo, quella che non ti basta scoprire una volta sola. Quella che vuoi diventi.</p>
<p>Quella che non dovrà mai più asciugarsi le labbra da un sapore, o aspettare per stampare le foto, che non dovrà più prendere con il permesso. E non so se mi leggi, come in queste righe, o se è troppo difficile e strano per te credere. Per te aggrapparsi. Stringere. E restare stretta.Per te bruciare quel tanto di sogni che ci restano.</p>
<p>Ti ho già detto cosa sono queste quattro ossa e cuore. E sono anche per te. Ora lasciami stare, lasciami piangere. E poi lasciami dormire, perché’ sogno, ed è il difetto che preferisco di più. Quando la notte mi ricorda tutto quello che desidero per un solo istante, istante per istante, o per una vita. Sono nel sole che non uscirà domani, forse, e sono un povero disperato a credere forte, a credere ai sogni a testa china, e a credere si, che anche le giornate folli son servite, a credere che le stelle siano mie anche senza l’amore, che questo non sia solo whisky ma siano le tue parole a scivolarmi dentro bruciando.</p>
<p>Più solo di adesso, più solo di sempre, le tue parole, questi i nuovi dolori, le lunghe romantiche vite divise, i passi che rimbombano in casa, una foto tua che mi parla, le tue parole così corte che è difficile misurarle, più grande di sempre, questa notte, dolcemente ancora tornerò a sognare per non deludere l’amore.</p>
<p><strong>Fabio Pinna </strong></p>
</div>
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		<title>Recensione di Incredibilmente blu di Melina Airoli</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 19:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="97" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/04/tumblr_lnxjq06AEC1qzb5wzo1_1280-300x97.jpeg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="tumblr_lnxjq06AEC1qzb5wzo1_1280" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Incredibilmente blu  è un romanzo di una giovane scritt [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/letti-e-recensiti/recensione-di-incredibilmente-blu-di-melina-airoli/">Recensione di Incredibilmente blu di Melina Airoli</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="97" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/04/tumblr_lnxjq06AEC1qzb5wzo1_1280-300x97.jpeg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="tumblr_lnxjq06AEC1qzb5wzo1_1280" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p><i>Incredibilmente blu </i> è un romanzo di una giovane scrittrice romana che oggi vive a Venezia.</p>
<p><i>Iris, Raphael, Leaf, Myriam, Damien,</i>uno strumento musicale detto<i> Il Vecchiaccio </i> e cinque simpaticissimi gatti sono i protagonisti della storia che si trova a metà tra il genere <i>Fantasy</i> e <i>rosa.</i></p>
<p>L’arco di tempo nel quale si svolge la storia: 35 anni. All’inizio, infatti, ci troviamo in Irlanda nel 1972 e assistiamo all’infanzia di Leaf. Poi con un forte salto temporale siamo nel 2008 quando Iris, la protagonista femminile del libro, si trova a lavorare a Venezia. E’ una ragazza molto giovane ma che ha già conosciuto il dolore per numerose perdite importanti avute nel corso della sua vita. E con un lungo <i>flashback</i> l’autrice ripercorre l’infanzia della ragazza, cresciuta dalla nonna in Corsica, la decisione di lasciare l’isola per andare a cercare fortuna a Parigi, l’amicizia con <i>Myriam</i>, l’incontro con la sua anima gemella <i>Raphael</i>, un violoncellista che diventerà molto famoso e che la sposerà, la decisione sofferta di andare a Venezia e il nuovo incontro e l’amicizia con <span style="text-decoration: underline;">Leaf</span>, che la salverà da una profonda depressione. Questa, a grandi linee, la trama del romanzo. Ma qua e là troviamo riflessioni sulla vita di noi abitanti del Pianeta Terra, assistiamo impotenti alla morte di bestie assai imponenti,non i gatti, per fortuna, per opera dell’uomo e vorremo reagire, salvare queste creature dalla malvagità che le schiaccia. Melina Airoli è una vegana e anche <i>Iris</i> lo è. Infatti cucina solo cibi che non sono cadaveri. La scrittrice sembra affidarle un messaggio: una volta che avremmo finito di mangiare le altre creature ci mangeremo tra noi e se non vogliamo che questo accada bisognerà cominciare a nutrirci di altre cose. E’ tutto incredibilmente vero, anche se esasperato. Le risorse che la Terra ci offre non sono infinite e gli animali non sono nati per compiacere la nostra vanità,come nel caso delle pellicce, il nostro divertimento,caccia alla tigre e alle balene, quasi estinte, o il nostro palato come le carni o il pesce. Anche se qui qualche lettore potrebbe non essere sempre d’accordo con Melina Airoli.</p>
<p><a href="http://www.leggereacolori.com/?attachment_id=4862" rel="attachment wp-att-4862"><img class="aligncenter size-full wp-image-4862" alt="00043017 Recensione di Incredibilmente blu di Melina Airoli" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/04/00043017.jpg" width="215" height="300" title="Recensione di Incredibilmente blu di Melina Airoli" /></a></p>
<p>Ma torniamo al racconto.  Tre protagonisti si distinguono per il colore degli occhi, che sembrano essere secondo l’autrice specchio dell’anima. I loro colori sono molto precisi, come dei simboli.</p>
<p><i>Iris</i> è una ragazza e una donna coraggiosa anche nei momenti più bui della sua esistenza, che lotta per quello che crede e per l’amore. Ha occhi nerissimi, è mora, è paffuta e piccola, ma rimane grande anche alla fine del romanzo, quando sarà coinvolta in una nuova avventura dal suo nuovo amico <i>Leaf</i>, che la salverà dalla depressione. <i>Raphael </i> ha degli occhi <i>incredibilmente blu</i>, una forte sensibilità e uno strano destino anche dentro il cuore della ragazza. Infine, <i>Leaf.</i> Ha occhi verdissimi e un dono: quello di poter parlare con gli animali;soprattutto con i gatti della ragazza che portano il nome di musicisti o di eroine del melodramma pucciniano: <i>Tchaikovskij</i>,<i>Mimi, Prokofiev, Liu, Chopin</i>. Ma chi è in realtà <i>Leaf</i>? Perché ha gli occhi così verdi?  Una divinità, un uomo, un medico o un amico? Il lettore lo scoprirà a poco a poco e comprenderà che nei momenti più difficili è importante avere un amico anche a quattro zampe, proprio come i gatti di <i>Iris</i>. E a chi non piacerebbe avere cinque piccoli fedeli amici che  si accoccolano sul corpo di sera, come dei peluche, ma veri, ogni sera, e riscaldano e fanno compagnia ogni notte, soprattutto quando ci sentiamo tristi e soli? Animali che non chiedono altro se non un po’di affetto e di amore. Affetto, amore, amicizia sono i temi di questa storia molto romantica scritta da Melina Airoli, circondati e abbelliti dalla musica sia quella di <i>Puccini</i> <i>che </i> <i>di Dvorak</i> . Anche quando la felicità sembra essere passata per sempre. Perché il colore con il quale è stata dipinta l’anima di <i>Iris</i> è il blu. <i></i></p>
<p><i>Le cose più belle della sua vita, le cose che avevano avuto davvero importanza, quelle che più aveva amato e che abbellivano la sua memoria, erano blu. Indaco, turchese, azzurro, celeste, cobalto… a ogni sfumatura poteva associare un momento felice. Per questo, a parte gli immancabili jeans stinti che considerava di colore neutro, non indossava mai il blu. I momenti felici erano passati per sempre. </i></p>
<p>Colore che ritorna alla fine del romanzo.</p>
<p><i>Un blu intenso, cupo, violento… Blu cobalto. Un blu incredibile, purissimo, incontaminato… </i></p>
<p><strong>Maria Romagnoli</strong></p>
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		<title>I finalisti del Premio Strega: eccoli!</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 15:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura&Societá]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="136" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/images-300x136.jpeg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="images" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Ancora pochi mesi per conoscere il vincitore del Premio [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/culturasocieta/i-finalisti-del-premio-strega-eccoli/">I finalisti del Premio Strega: eccoli!</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="136" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/images-300x136.jpeg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="images" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p style="text-align: justify;">Ancora pochi mesi per conoscere il vincitore del Premio Strega di quest´anno. Infatti il 4 Luglio si conoscerà il vincitore dell´ Edizione del <a title="" href="http://www.strega.it/home.php" target="_blank">Premio Strega</a> che quest´anno arriva alla sua sessantasettesima edizione. Lo scorso vincitore é stato Alessandro Piperno con il suo <strong>Inseparabili, il fuoco amico dei ricordi,</strong> edito da Mondadori. Libro che personalmente non mi ha colpito particolarmente. Ma si sa non sempre il vincitore coincide con il miglior libro, nonostante quello di Piperno abbia ricevuto 126 voti su 434 tra cinque finalisti. Ma veniamo a quest´anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la presentazione dei 26 libri concorrenti agli Amici della Domenica, il Comitato Direttivo del Premio, promosso dalla Fondazione Bellonci, ha decretato i dodici libri finalisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 10 maggio i concorrenti son stati presentati al pubblico e poi seguirá la votazione. Dopo il primo step in casa Bellonci, sede della Fondazione, il 12 giugno avverrà lo spoglio dei voti dei quattrocento Amici della Domenica a cui si aggiungono sessanta lettori cosiddetti “forti”, ossia segnalati da librerie indipendenti associate all’Associazione Librai Italiani (ALI) e dei gruppi di lettura coordinati da 10 Istituti Italiani di Cultura all’estero, ognuno titolare di un voto collettivo. Dopo questa prima fase il 4 luglio ci sarà la seconda votazione e la proclamazione del vincitore.</p>
<p><a href="http://www.leggereacolori.com/?attachment_id=5090" rel="attachment wp-att-5090"><img class="aligncenter size-full wp-image-5090" alt="19509 I finalisti del Premio Strega: eccoli!" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/05/19509.jpg" width="400" height="400" title="I finalisti del Premio Strega: eccoli!" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">«Siamo stati piacevolmente sorpresi dal gran numero e dalla qualità complessiva dei libri presentati dagli Amici della domenica – spiega Tullio De Mauro, Presidente del Comitato direttivo e della<a title="" href="http://www.fondazionebellonci.it/premio-strega.htm" target="_blank"> </a>Fondazione Bellonci – che riflettono i caratteri di una stagione letteraria ricca di proposte letterariamente mature.»</p>
<h4 style="text-align: justify;">Ecco la rosa dei 12 finalisti al Premio Strega 2013</h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Apnea di <strong>Lorenzo Amurri</strong> (Fandango) – Presentato da Clara Sereni e Sandro Veronesi</li>
<li>El especialista de Barcelona di <strong>Aldo Busi</strong> (Dalai editore) – Presentato da Alessandro Barbero e Stefano Bartezzaghi</li>
<li>Romanzo irresistibile della mia vita vera di <strong>Gaetano Cappelli</strong> (Marsilio) – Presentato da Gian Arturo Ferrari e Marina Valensise</li>
<li>Cate, io di <strong>Matteo Cellini</strong> (Fazi) – Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola</li>
<li>Sofia si veste sempre di nero di <strong>Paolo Cognetti</strong> (minimum fax) – Presentato da Diego De Silva e Lorenzo Pavolini</li>
<li>Mandami tanta vita di <strong>Paolo Di Paolo</strong> (Feltrinelli) – Presentato da Gad Lerner e Rosetta Loy</li>
<li>Il cielo è dei potenti di <strong>Alessandra Fiori</strong> (e/o) – Presentato da Giovanna Botteri e Paolo Sorrentino</li>
<li>Atti mancati di <strong>Matteo Marchesini</strong> (Voland) – Presentato da Massimo Onofri e Silvia Ronchey</li>
<li>Le colpe dei padri di <strong>Alessandro Perissinotto</strong> (Piemme) – Presentato da Gianluigi Beccaria e Eva Cantarella</li>
<li>Figli dello stesso padre di<strong> Romana Petri</strong> (Longanesi) – Presentato da Alberto Asor Rosa e Salvatore S. Nigro</li>
<li>Resistere non serve a niente di <strong>Walter Siti</strong> (Rizzoli) – Presentato da Alessandro Piperno e Domenico Starnone</li>
<li>Nessuno sa di noi di <strong>Simona Sparaco</strong> (Giunti) Presentato da Valeria Parrella e Aurelio Picca</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Avete giá letto uno di questi finalisti? Cosa ne pensate della selezione? Appuntamento dunque al 4 Luglio per conoscere il vincitore, naturalmente qui su Leggere a colori!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Amami e butta la chiave (bisogna dire sí)</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leggere a Colori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggere a Colori]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[racconto breve]]></category>
		<category><![CDATA[racconto matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[racconto su sposarsi]]></category>
		<category><![CDATA[short stories]]></category>
		<category><![CDATA[sposarsi]]></category>
		<category><![CDATA[storia matrimonio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="166" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/04/920034_450103455067559_452947061_o-300x166.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="920034_450103455067559_452947061_o" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Il sangue non si lava bene via. Ancor meno quello che h [...]</p><p>Vai all´articolo <a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/amami/">Amami e butta la chiave (bisogna dire sí)</a> pubblicato su <a href="http://www.leggereacolori.com">Leggere a colori</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="166" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/04/920034_450103455067559_452947061_o-300x166.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="920034_450103455067559_452947061_o" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p style="text-align: justify;">Il sangue non si lava bene via. Ancor meno quello che hai buttato, sputato via per l´amore.</p>
<p style="text-align: justify;">Prova a pensare se i treni, le navi e gli aerei si fermassero. Avremmo solo le cose che siamo in grado di produrre. Non potresti mettere il latte nel caffé, tagliare la barba, lavarti la roba e migliaia di altre cose. Pensa se mancasse l´elettrocitá, internet, l´acqua, la benzina. Si fermerebbe tutto. Tutte le cose belle sarebbero fuori portata. Diventerebbero inutilizzabili, inutili. Questo é successo. Nel mio cuore tutto si é fermato, é diventato inservibile, polverizzato quando ho incontrato lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la vita, comico dirlo e non pensarlo ma convincersi. Un balletto del cuore e delle ciglia appese, i mobili spostati e le imprese e quel per la vita te lo ingoi, ti passa per la mente. Semplicemente vai avanti nella vita che ti sei fatto senza porti domande. Era bella, oh sí lo sará sempre. Ma c´é che poi quella leggerezza passa, i gesti si fanno sterili, la voce non flette e lo sguardo non indugia. Le cose non sono magiche, siamo noi a metterci la magia, a volare. Come quella volta che ci siamo spogliati e abbiam fatto il bagno nel lago, e ci siamo abbracciati e baciati senza toccare il fondo.</p>
<p><a href="http://www.leggereacolori.com/leggere-a-colori/amami/attachment/tumblr_lfbf9jbl5h1qbv4sdo1_500-776404/" rel="attachment wp-att-4836"><img class="aligncenter size-full wp-image-4836" alt=" Amami e butta la chiave (bisogna dire sí)" src="http://www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2013/04/tumblr_lfbf9jBL5H1qbv4sdo1_500-776404.jpeg" width="580" height="386" title="Amami e butta la chiave (bisogna dire sí)" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Adoro quando ti levi il trucco e posso vederti come sei. Forse ti piaci di meno ma non importa. Vorrei fosse possibile anche con il cuore. Vorrei vederti come sei, cosa pensi, cosa hai sperato, cosa hai voluto. Le assi nel nostro cammino si son schiodate. Tu ci hai lasciato un  tacco e un sorriso, io il mio domani e un sogno. Parlavi cosí forte che non sentivo. Aspettavi qualcosa che non sapevo di non poterti fa avere. Affidarti al mio passato presente futuro traballante senza paura, ma poi, di quante volte hai bisogno di cadere perché torni?</p>
<p style="text-align: justify;">I veli, i regali in ogni stanza, i telefoni pieni di rumori, la distrazione, il mal di testa, le file ai supermercati. E tutto questo non pensare, questo disordine, questi sorrisi degli amici e i flash pagati cari e i tovaglioli piegati su tavoli ricamati. Maschio, no femmina, primo piano o giardino, l´acool e i lividi e magliette bagnate di pianto. Aggrappati in una doccia calda, sentirci noi a intermittenza, sentire che cosí deve andare. E poi non importa se non ci prenderemo per mano e ci tireremo, se non saremo sullo stesso pensiero, se non ci capiremo come sappiamo e volteremo la testa per dormire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comune é pieno e la striscia del sindaco ci ricorda quanto pesi il giorno, sembra che legga i nostri diritti. Qualsiasi cosa diremo potrá essere usata contro di noi per tutta la vita. Mamma é lí di fronte, ci sono proprio tutti. La stanza diventa piccola e la mia attenzione é una coccinella. Sento solo rumore di sottofondo, i visi son appannati. Penso alla prima volta che l´ho vista quand´era tutto una strana curiositá. Penso all´ultima volta che l´ho vista, accanto a me, che portava lacrime non so se di gioia o di paura. Non ci hanno spiegato cosa sia l´amore, non ci saranno discorsi che tengano, certe cose scoppiano dal cuore indomabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sará da tuffarsi in vite ordinarie, pagare i conti, avvicinarsi e spegnersi, fotografarsi e chiudere gli occhi, ci sará da accostare il cuore e piangersi soli. Ma di tutto quello che immagino questo non sará nemmeno la metá. Cerco la sua mano in quel giorno e trovo il vuoto. Resto vuoto, spaiato come un calzino, ingenuo come un bambino, solo come un vecchio. Amami e butta la chiave. Senza sogni alzo lo sguardo.C´é da dire sí a tutta questa brava gente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fabio Pinna</strong></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5eN9vUMB7FM&#038;fmt=18">http://www.youtube.com/watch?v=5eN9vUMB7FM</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5eN9vUMB7FM&#038;fmt=18"><img src="http://img.youtube.com/vi/5eN9vUMB7FM/default.jpg" width="130" height="97" border title="Amami e butta la chiave (bisogna dire sí)" alt="default Amami e butta la chiave (bisogna dire sí)" /></a></p>
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