Tu hai me

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Spesso cose accadono prendendo vita da piccoli particolari. Dettagli. Se conoscessimo meglio il nostro futuro sapremmo come gestire al meglio le cose che diciamo, i gesti che compiamo, le situazioni che creiamo. Tutto ci porterebbe dove vogliamo arrivare. Il bello dei dettagli è che hanno il potere di sorprenderti, perché puntualmente non ci fai affidamento. Non sarebbero dettagli. Anche il più maniaco perfezionista tralascia sempre qualcosa. In questa terra di nessuno, in questa aria che sa di vuoto pericoloso, c’è posto per l’inizio di una rivoluzione. Qui nasce ogni rivoluzione che si rispetti. La mia è nata un dettaglio di giorno, in un dettaglio di parole lasciate, con dentro una mia controrivoluzione in atto.

Generalizzare ci fa perdere il senso delle cose vere, ed io stavo per farlo. Sai, sono sere che non credi che ti stravolgano l’esistenza. Pensi a te, perché chi dovrebbe farlo sennò. Pensi a te perché l’ultimo che si è preso il compito si è poi tirato indietro. Tutti ci cerchiamo il senso di vivere. Tutti abbiamo bisogno di trovarlo in qualcosa e in qualcuno. E se abbiamo paura ci stringiamo tra le nostre stesse braccia e aspettiamo. Speriamo e aspettiamo. Ma c’è anche chi non aspetta più. Tutto è maledettamente più facile per chi non spera, ma altrettanto corto. Oggi. Punto. Domani non è nulla. Sarà qualcosa quando diventerà  oggi. Ciò che porterà non cambierà quella tristezza. Non gonfierà le pareti del cuore come quelle di una mongolfiera per farlo alzare leggero. Quando perdi una partita che sembrava vinta, insomma, la paura di perdere ancora salta fuori ad ogni desiderio di giocare. Allora accorci la vita togliendo desideri e speranze. Sperando che basti.

Tu. Le tue mani. Il tuo modo di fuggire lo sguardo per la timidezza. Il profumo della tua pelle. Il tuo modo di illuminare i sorrisi. La mia rivoluzione. Che mi ha restituito i progetti per il futuro, i domani sul calendario dei desideri. E mi sono sentito più vero, più utile. Abbiamo vagato per le città leggeri. Visto porti, tazzine, panchine, treni, labbra. E il tempo si è allungato. I dettagli sono scoppiati. Siamo diventati noi in un tempo grande. Per te è stata la festa delle prime volte. Per me è stata la festa a sorpresa. Viviamo per mettere insieme gli attimi, per rincorrere quello che ci scappa, per tenerci fermi in riga entrambi. Viviamo diversi. Che io ho te. E tu hai me.



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Fabio Pinna

Fabio Pinna

Quartu S.Elena
Poeta, scrittore. Scrivo come respiro. Vivo nel mio sogno. Ho fondato e dirigo Leggere a Colori.
Fabio Pinna





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