Categoria: Canada

Recensione di Canada di Richard Ford

Prima di tutto parlerò della rapina commessa dai nostri genitori.

A quindici anni, Dell e la sorella gemella Berner si trovano soli a pagare il conto di scelte fatte da altri. I loro genitori, persone fino a quel momento rispettabili e anche abbastanza anonime, decidono di rapinare una banca nel North Dakota con l’intento di saldare un insignificante debito verso un gruppo di indiani contratto a seguito di un commercio poco lecito di bestiame rubato e rivenduto al mercato nero. Il padre di Dell, Dev, ex aviatore della Marina, decide arbitrariamente che l’unico modo per restituire i 2000 dollari dovuti agli indiani era quello di rapinare una banca imbarcando se stesso e la sua famiglia in uno scenario senza ritorno.

La prigionia dei genitori, da subito dichiarata nelle prime pagine di Canada, e l’allontanamento della sorella lasciano Dell da solo, ad affrontare l’adolescenza e allo stesso tempo a dover badare a se stesso e alla sua anima. Ma dare ai genitori la colpa delle difficoltà della propria vita non lo porta da nessuna parte. È questa la consapevolezza che pian piano si farà strada nella vita di Dell consentendogli non solo di sopravvivere ma di essere felice.

Canada è un romanzo di formazione molto descrittivo, forse troppo, in grado di farci assaporare la sconfinatezza e la desolazione di paesaggi canadesi. Dell Parson, il protagonista, racconta il suo vissuto con la tagliente rassegnazione e consapevolezza che se è riuscito a vivere una vita degna di essere vissuta e poi raccontata, lo deve solo a se stesso. Non ci sono sentimentalismi né manierismi, ma un’asciutta descrizione di fatti che circondano la vita di un adolescente qualunque, ma neanche poi tanto!

Approfondimento

I Genitori, presentati come una normale quasi anonima famiglia americana in realtà sono ben altro. Lui, ex aviatore della Marina americana congedato in anticipo “con onore” per sospette attività di contrabbando di carne. Lei insegnante molto ligia seriosa e rigida per temperamento e educazione in realtà non riesce a sottrarsi alle idee malsane del marito, incapace di dirgli di no.

I Figli, due fratelli gemelli di quindici anni, stesso destino ma due vite differenti. Berner, la sorella più sfacciata, forte e prepotente, non riesce però a non farsi sopraffare dagli eventi, decide di scappare troppo presto, non affronta il dolore della perdita e della solitudine e vivrà di stenti ed espedienti. Den invece è il fratello timido, introverso, e sarà il protagonista della sua vita. Lui decide di aspettare, crescere nella solitudine, sopportare fino a quando non sarà in grado di prendere le distanze da tutti e costruire una vita finalmente scelta.

Un romanzo un po’ troppo descrittivo e a tratti ripetitivo, poco emozionante ma molto introspettivo. Non ci sono colpi di scena e gli eventi sono sempre svelati in anticipo. Un racconto realistico di come un adolescente può sopravvivere comunque! Volendo può essere un monito alla riflessione sulla presa in carico di se stessi e a come non bisogna lasciarsi vivere e calpestare dalla nostra storia, qualunque essa sia.

Lo consiglierei? Probabilmente no. Sembra che il protagonista di Canada sia sempre un passo indietro rispetto alle descrizioni e a tutto ciò che lo circonda o che gli capita. Mettendolo forse più a fuoco, più al centro della scena avrebbe avuto una resa diversa.

Giada Alfano

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