Categoria: Carlos Del Amor

Recensione di L’anno senza estate di Carlos Del Amor

Nel folle piano che avevo in mente, l’appartamento semiabbandonato sotto il mio sarebbe stato il primo obiettivo. Guardai il mazzo di chiavi, ed eccola: una molto più vecchia delle altre, con qualche segno di ruggine, che aspettava solo di essere usata. Le chiavi sono fatte per aprire porte, cassette delle lettere, macchine, sogni. E quella era una chiave triste.

È agosto, il caldo e l’afa arrivano puntuali e regnano sovrani in quella città dove i meteorologi, invece, avevano previsto freddo e pioggia. Siamo a Madrid e il protagonista è un giornalista televisivo e scrittore a cui manca l’ispirazione. Rimasto solo in città, annoiato e unico inquilino del palazzo in Calle de Alcalà, non indugia sul da farsi quando trova il mazzo di chiavi che la sua portinaia ha accidentalmente perso: 14 copie di 14 chiavi che aprono altrettante vite. Ogni notte entra indisturbato in quegli appartamenti rimasti vuoti, perché tutti sono andati via per l’estate. Viene svelato uno ad ad uno, piano dopo piano, cosa si nasconde dietro la vita di quei vicini conosciuti solo superficialmente. Abbiamo Juan, attore mancato che nasconde alla famiglia il suo fallimento, si passa per la casa della signora Margarita colpita da Alzheimer e ormai senza più ricordi, per arenarsi a Simòn, l’inquilino del quinto piano.

L'anno senza estate è un romanzo leggero, scorrevole e ben strutturato con un intreccio tra verità e finzione che coinvolge, lasciando un velo di curiosità. In ogni capitolo, al racconto in prima persona del protagonista ne segue uno in terza che narra le esistenze dei coinquilini. Fuori ogni porta vi sono le apparenze, una volta entrati viene svelata la realtà. Carlos Del Amor però non si limita a questo, ma inserisce una trama di sfondo che unisce tutti quegli inquilini, una tragedia che il protagonista è intenzionato a risolvere. L’intento di Del Amor, però, non è tanto lo svelare il mistero, ma farci riflettere quanto a volte non conosciamo davvero chi ci sta intorno e che l’apparenza inganna.

Approfondimento

...la durata di un ricordo dipende dal suo grado di novità o dalle sensazioni provate in quell’occasione. Ossia, se è qualcosa di poco importante, probabilmente ce ne dimentichiamo in fretta; per questo scordiamo spesso i nomi...

Il protagonista de L'anno senza estate parla poco di sé, non sappiamo molto della sua vita. Alle prese col suo secondo romanzo, che lascia subito in disparte, è deciso ad arrivare fino in fondo a questa storia, come se fosse un aiuto a ritrovare l’ispirazione mancante. Si dedica pienamente a quello che può dare spunto a un altro romanzo, molto più intrigante. Si renderà conto che non conosce davvero quelli che sono i suoi vicini, tra cui Simòn, che da oltre trent’anni, ogni 20 settembre, fa pubblicare sul giornale una lettera d’amore e di rimpianto per Ana, sua moglie morta in un tragico incidente… o forse no?

L’amore non si dimentica, dura negli anni, nonostante possa essere tradito, messo da parte o non corrisposto. Galeotto fu il quadro I tre favoriti viaggiatori di John Francis Rigaud, e la sua protagonista femminile ritratta in mongolfiera accanto a due uomini. Ana, conosciuta attraverso quelle lettere, si rivela essere una donna fragile e misteriosa, con un matrimonio fatto di tradimenti, gelosie e ossessioni.

Gente comune con vite cosi apparentemente semplici che potremmo avere tutti come vicini. Tutti hanno qualcosa da nascondere.

VeryCam

abc

L’anno senza estate di Carlos Del Amor

Dal 15 settembre i libreria

È arrivato in libreria da qualche giorno L'anno senza estate, il romanzo edito da Nord di Carlos Del Amor, uno dei volti più noti e amati del telegiornale della TVE, la televisione pubblica spagnola, proclamato come il nuovo protagonista del panorama letterario spagnolo. Ne L’anno senza estate un giornalista sta trascorrendo la sua estate in una Madrid deserta e silenziosa: la condizione ideale per concentrarsi sulla stesura del suo primo romanzo. È stremato dal caldo e completamente privo di idee, ma tutto cambia quando, per caso, trova il mazzo di chiavi della custode del suo condominio, anche lei partita per le vacanze. La tentazione è troppo forte e il giornalista lo usa per entrare negli appartamenti dei vicini. Ma entrare nella vita degli altri può essere molto pericoloso, e può cambiare anche la tua vita per sempre. Perché, come si renderà conto il giornalista, spesso la realtà è più sorprendente di un romanzo...

Guardai il mazzo di chiavi, ed eccola: una molto più vecchia delle altre, con qualche segno di ruggine, che aspettava solo di essere usata. Le chiavi sono fatte per aprire porte, cassette delle lettere, macchine, sogni. E quella era una chiave triste.

Secondo i meteorologi, l'estate sarà fredda e piovosa. E una Madrid silenziosa e soprattutto fresca è ciò che serve a un giornalista per concentrarsi sulla stesura del suo romanzo. Peccato, però, che i meteorologi si siano sbagliati e ad agosto la città diventi un deserto d’asfalto infuocato. Il giornalista è stremato dal caldo e completamente privo di idee. Ma tutto cambia quando, per caso, trova il mazzo di chiavi della portinaia del suo condominio, anche lei partita per le vacanze. La tentazione è troppo forte e il giornalista lo usa per entrare negli appartamenti dei vicini. Comincia così uno strano vagabondaggio alla scoperta dei mondi celati dietro le porte chiuse: dall'attico spoglio dell'attore fallito, che mente alla famiglia dicendo di essere diventato un divo, alla casa della signora Margarita, piena dei ricordi che l'Alzheimer le ha portato via. Ma sono i segreti di Simón, l'inquilino del quinto piano, ad attrarre maggiormente l'attenzione del giornalista. Perché da trent'anni, ogni 20 settembre, Simón fa pubblicare sul giornale una lettera per Ana, la moglie morta troppo presto… e non per cause naturali. Ana è caduta dal balcone. È stato un incidente? O forse qualcuno l'ha spinta? Per il giornalista, capire che cosa sia accaduto ad Ana diventa quasi una ragione di vita. Come se ricostruire quella vecchia storia fosse l'unico modo per ritrovare l'ispirazione perduta. Inizia così a riannodare i fili di quel matrimonio celebrato nell'amore e minato dalla gelosia; di quella donna fragile e misteriosa; di quell'uomo devoto fino all'ossessione. Per poi rendersi conto che, spesso, la realtà è più sorprendente di un romanzo…

«Un gioco letterario in bilico tra realtà e finzione.» - La Razón

«Un romanzo sorprendente.» - Culturamas

Carlos del Amor è nato a Murcia nel 1974. Laureato in Giornalismo all'università Carlos III di Madrid, ha iniziato subito a lavorare nel mondo della televisione, diventando in breve tempo uno dei volti più noti del telegiornale della TVE, la televisione pubblica spagnola, grazie ai suoi servizi dedicati alla cultura e al cinema. È anche presentatore del programma Tras la 2.

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