Recensione di Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio - Leggere a Colori
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Recensione di Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio

Leggo per passione, recensisco per far appassionare gli altri, stroncando con sadico piacere i falsi miti commerciali!

  1. Giorgia

    10 ottobre

    Mi dispiace, ProfG, che non le sia piaciuto San Beppe Fenoglio!
    D’altronde ci sono personaggi, come le persone, che si amano e altri che si odiano, è soggettivo.
    Ma non posso che concordare con Massimo: anche io quando leggo cerco emozioni, riflessioni, ricordi e San Beppe,come altri personaggi di Carofiglio, me ne ha dati tanti!
    Su una cosa siamo d’accordo, anche se non per la stessa ragione: è troppo breve, ha ragione! Non giudico mai un libro dal numero delle pagine così come non distinguo un racconto da romanzo per questo motivo.

  2. Massimo

    10 ottobre

    ProfG, ma lei legge solamente con l’intento di capire quanto realistico può essere un personaggio o di analizzarlo psicologicamente? Oppure quando legge si mette alla ricerca dei dettagli, di stili narrativi, di qualcosa che la faccia emozionare, di qualcosa che la faccia tornare indietro all’infanzia o che magari la faccia riflettere?
    Se legge giusto per il primo motivo, ha sbagliato autore. Anzi, forse ha sbagliato proprio hobby ;-)
    Saluti

    • profG

      11 ottobre

      Esagerato!

  3. ProfG

    9 ottobre

    Ma quant’è insopportabile questo Beppe Fenoglio!

    Disincantato nei confronti del proprio lavoro, umano e comprensivo con indiziati e pregiudicati, odia la violenza, è gentile con gli anziani. E’ internamente insofferente nei confronti della burocrazia, dei colleghi e dei superiori, delle chiacchiere dei giornalisti, degli svarioni d’italiano negli atti d’ufficio. Legge e consiglia libri a tutto spiano, ascolta musica classica, al lavoro preferisce andare a piedi, ha pudore nel frugare tra gli oggetti personali di un morto, maneggia una rivista pornografica (un reperto giudiziario, ovviamente) con due dita, come se avesse paura di sporcarsi… Praticamente un santo!

    Tutto questo, nel breve respiro del racconto, non è mostrato ma semplicemente raccontato dal narratore. Il che rende Una mutevole verità qualcosa che mi ha lasciato abbastanza scontento.

    Per non parlare della confezione ricca di pagine bianche, margini ampi ecc… con la quale l’editore ha fatto di un raccontino un libro dal volume ingannevole, probabilmente per scopo commerciale, cosa che non apprezzo.

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