Titolo: Un giorno ci incontriamoAutore: Paola Zannoner
Pubblicato da Mondadori Electa - 2015
Pagine: 151 - Genere: Letteratura per ragazzi
Formato disponibile: Copertina Rigida
Collana: ElectaYoung
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Un libro che li unisce, il sospetto del virtuale, una cotta via Skype, trovarsi. Ci si deve incontrare fuori da una chat perรฒ, per tenersi.

Sono cosรฌ fragili i rapporti, specialmente per i ragazzi, pieni di insidie e di incognite. Sono pochi i punti fermi, le sicurezze nella vita di un quindicenne: non sempre lo sono i genitori, il paese dove si abita, i parenti o i compagni di scuola. Spesso chi dovrebbe proteggerli รจ chi li espone. E poi cโรจ il web, una finestra di evasione ma che a volte si spalanca sul baratro dellโassurdo e del pericolo. Lo sanno i grandi, che limitano lโaccesso ai piรน giovani al social network e alle chat, ma lโhanno imparato i ragazzi stessi: in rete si puรฒ essere chiunque con intenti cattivi o meno. Lรฌ รจ difficile farsi degli amici veri. Perรฒ a volte ci si illude, questo sรฌ.
Un giorno ci incontriamo รจ una storia che inizia da questo crocevia, da questo dubbio amletico, da questo fragile equilibrio: fidarsi o no? Incontrarsi? Il punto non รจ come, il punto รจ e sarร sempre incontrarsi con le persone giuste.
Attorno al libro fantasy per ragazzi Cronache dellโultramondo della scrittrice Melanie K. Foggland, best seller mondiale, si crea una community che farร โincontrareโ i ragazzi appassionati di questo romanzo di tutta Italia. I ragazzi si destreggiano tra fanpage e gruppi, commentando notizie o vicende del libro. Anche un libro puรฒ essere un collante, puรฒ generare dibattiti e coesione, e permette ai ragazzi di esprimersi liberamente su temi che la famiglia e la scuola ignorano. Insomma, il mondo รจ grande ma con la rete diventa piccolo, tanto piccolo che puoi affezionarti a quello che le persone mostrano di essere, a una foto profilo, a quello che dicono. Puoi farti toccare senza che ti tocchino.
Ma dietro allo schermo chi cโรจ? Se lo chiedono tutti. Soprattutto Sara, una ragazza sveglia, solare, diretta. Cโรจ un ragazzo interessante, si chiama Ivan. Il piรน appartato e meno espansivo del gruppo. Ma lui รจ cosรฌ anche nella vita reale, nessuno lo sa, trascorre il suo tempo a passare inosservato. La famiglia quando doveva dargli importanza non glielโha data, ciรฒ che ti fa soffrire ti fa anche maturare perรฒ. Questo scoprirร Sara.
Poi cโรจ la videocamera, tra Sara e Ivan, e sรฌ, sono tuttโe due veri. Niente psicopatici o mitomani. Lunghe chiacchierate, confidenze, qualche litigata, molte risate, qualche giornata sรฌ e qualcuna da cancellare. Si finisce per stare insieme senza nemmeno chiederselo.La storia sโintreccia alla trama del fantasy di cui sono riportati brani interi. Trotula, lโeroina scienziata che vuole salvare il mondo degli umani seguirร un percorso che ha dei punti in comune con unโeroina terrena che lotta per un poโ di felicitร .
Ho apprezzato il ruolo del libro, come dicevo prima, che diventa il mezzo per riconoscersi prima e conoscere gli altri poi. E in questo cโรจ un modo equilibrato di interpretare il ruolo della letteratura che non demonizza generi moderni come il fantasy, per esempio, capaci di attirare i ragazzi. Il punto รจ incontrarsi, ricordate? Resta il pregiudizio per il mezzo di internet da parte dei genitori da superare, ci sono i dubbi e le volubilitร tipiche adolescenziali da aggirare e poi cโรจ un viaggio di chilometri da fare per incontrarsi davvero e capire quello che resta da capire. Per mettere insieme tutto. Un viaggio che potrebbe anche non arrivare mai.
Approfondimento
Paola Zannoner รจ riuscita a scrivere un libro per ragazzi usando a mio parere molto equilibrio. A volte il problema dei grandi che scrivono per ragazzi รจ di forzare le cose abusando di un certo linguaggio, o di creare particolari che rendono lโidea ma che sono piuttosto fuori contesto prendendo in considerazione la realtร , i modi, la comunicazione dei ragazzi di oggi. In questo libro cโรจ tutta la leggerezza che deve esserci, le sciocchezze da teenager, i rapidi cambi di pensiero, i modi a metร strada tra infantilitร e maturitร , ma rientrano in una gestione armonica, non idealizzata e nemmeno esageratamente aderente alla realtร .
Un giorno ci incontriamo รจ scritto per essere letto con semplicitร dai ragazzi. Suppongo che la rapida risoluzione degli eventi rientri nellโintento dellโautrice di focalizzarsi sullโincontro e di scrivere un libro breve e appetibile per i ragazzi, una scelta che comprendo e che non condivido.
La storia oltre a poter illuminare a giorno il dibattito sempre attuale sul rapporto tra i ragazzi e Internet offre qualche spunto riflessivo nel momento in cui โi grandiโ entrano nella storia e sono costretti a rapportarsi a nuova situazione, a rivisitare desideri e pulsioni che essi stessi hanno vissuto, ma in chiave moderna.