Recensione di Una perfetta sconosciuta di Alafair Burke

Aveva sempre saputo che quel bacio avrebbe rovinato tutto. E non l’aveva nemmeno assaporato.

Avere la sensazione che la propria vita stia per cambiare. Credere che le cose belle possano accadere. Immaginare che non sia poi così strano che uno sconosciuto ci offra, senza la minima esitazione, il lavoro che sognavamo. Alice Humphrey continua ad avere qualche dubbio ma alla fine si arrende alla realtà, convincendosi di come, per una volta, la fortuna abbia deciso di schierarsi dalla sua parte. Dopo aver lavorato instancabilmente per giorni, assiste con piacere al successo del vernissage organizzato per l’inaugurazione della galleria d’arte. La sua galleria. La galleria che, grazie a quell’incontro fortuito, potrà dirigere. Alice si sente carica, piena di progetti, felice. La sua vita sembra finalmente andare nella giusta direzione. Qualcosa, però, inizia a scricchiolare quando un gruppo di adepti della Chiesa del Cristo Redentore manifesta contro la collezione presentata, denunciando il carattere pornografico delle foto esposte.

Seguendo un ritmo sorprendente, la situazione precipita davanti alle accuse mosse da George Hardy (il pastore a capo della Chiesa), secondo le quali una delle foto sotto accusa avrebbe come soggetto una ragazza minorenne. Alice è la direttrice della galleria: spetta a lei sedare le proteste offrendo chiarimenti. Ma non sa cosa fare. Drew Campbell, l’uomo da cui è stata assunta, dopo essersi reso irreperibile per l’intera giornata, le dà un appuntamento per la mattina seguente. Alice è determinata a risolvere la situazione al più presto. Ma il giorno successivo, ad aspettarla all’interno della galleria è il corpo senza vita di Campbell. Chi può averlo ucciso? Che segreti nascondeva quell’uomo sul cui conto Alice non sa quasi nulla?

Mentre a New York la polizia indaga sul suo passato, a Dover (nel New Jersey), la quindicenne Becca Stevenson sembra essere svanita nel nulla. Due casi separati, indipendenti l’uno dall’altro? E se invece le analisi della Scientifica dimostrassero che alcune delle impronte rilevate all’interno della galleria d’arte appartengono proprio a Becca?

Approfondimento

Le pagine di Una perfetta sconosciuta di Alafair Burke hanno la nitidezza e il ritmo caratteristici delle scene di un film. Sotto i nostri occhi ogni immagine appare chiara; ciascun personaggio, gesto o paura è descritto con precisione e lucidità. Ogni azione (o quasi) si svolge davanti al nostro sguardo. Per questo capita di voler bloccare il corso degli eventi e fare un passo indietro, rimettendo in ordine alcuni pezzi della storia. Ma l’autrice è più veloce di noi. Costruisce intrecci per poi disfarli. Imbastisce granitici alibi destinati a spaccarsi. Crea personaggi il cui volto è occultato da tante maschere. Niente è come sembra.

La soluzione più semplice non è mai quella capace di condurre alla verità. Bisogna scavare nel passato e nel fondo dell’animo umano: cercare ragioni, idee, propositi. Trovare uno spaccato di vita che sappia di autenticità. E per poterci riuscire è necessario partire da uno spunto incredibilmente inquietante: “e se tutto ciò che hai intorno… fosse una bugia?”.

abc

Una perfetta sconosciuta di Alafair Burke

Dal 14 marzo in libreria

Pieno di colpi di scena, suspense e rivolgimenti inaspettati, sta per arrivare in libreria Una perfetta sconosciuta, il nuovo thriller psicologico edito da Piemme dell'autrice bestseller de La ragazza nel parco, Alafair Burke. Un'autrice che, come poche, sa come tenervi incollati alle pagine di un libro. Quando un affascinante sconosciuto, durante un vernissage a New York, propone a Alice Humphrey un lavoro in una galleria d'arte di prossima apertura, alla ragazza, senza lavoro da un po', sembra decisamente troppo bello per essere vero. Ma invece tutto va come previsto: la galleria esiste davvero, tutto sembra facile e regolare - anche se il misterioso proprietario comunica con lei solo attraverso l'uomo che Alice ha conosciuto alla mostra, Drew. Ma quando, una mattina, arrivando alla galleria Alice trova Drew disteso sul pavimento, ucciso da un'arma da fuoco, è costretta a riconoscere che non c'è niente di regolare in quella storia. Soprattutto quando la polizia piomba in casa sua, e le mostra una foto che sembra incastrarla inequivocabilmente. Una perfetta sconosciuta è un thriller in cui nulla è come sembra, in cui la protagonista Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza..

E se tutto ciò che hai intorno fosse una bugia? E se nessuna delle persone che conosci ti stesse dicendo la verità?

Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu - con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu - stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino...

«Sono un grande fan di Alafair Burke, autrice de La ragazza del parco, e Alice Humphrey è decisamente uno dei suoi personaggi più riusciti: non possiamo che tifare per lei.» - Michael Connelly

«Una delle migliori autrici di thriller oggi in circolazione.» - Dennis Lehane, autore di Mystic River e Shutter Island

Alafair Burke, autrice de La ragazza nel parco, bestseller pubblicato in Italia da Piemme, è un avvocato penalista, con una grande esperienza di processi. I suoi romanzi, sia crime che thriller psicologici, sono bestseller del New York Times, elogiati da autori come Michael Connelly e Dennis Lehane.

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Recensione di La ragazza nel parco di Alafair Burke

Olivia Randall è un avvocato. Una mattina viene ripetutamente cercata da una bambina. Quando Olivia la richiama, scopre che si tratta di Buckley Harris, la figlia del suo ex fidanzato Jack. Buckley la contatta perché suo padre è stato arrestato.

Olivia prende in carico il caso di Jack, diventando il suo avvocato difensore e si fa raccontare tutti i fatti.

Quel mercoledì mattina, mentre Jack era vicino al campo da football sono state uccise tre persone e una di loro era Malcom Neely, il padre del ragazzino che anni prima aveva fatto una strage alla Penn Statione uccidendo tredici persone, tra cui la moglie di Jack.

Jack spiega la sua presenza raccontando che dopo aver visto per puro caso una bellissima ragazza al parco che, con un vestito da sera e a piedi nudi, beveva champagne e leggeva un libro. Tramite il blog della sua amica Charlotte è riuscito a trovarla e lei aveva deciso che quel mercoledì dovessero vedersi vicino al campo da football e lui avrebbe dovuto portare un cestino da pic-nic.

Olivia crede ciecamente alle parole di Jack per via del loro passato, ma andando avanti con il caso e le indagini qualcosa inizia a non convincerla del tutto e mette in discussione la sua fiducia.

L’ultimo barlume di luce scomparve dal suo viso. Persino dopo ore di custodia cautelare, il pensiero che sua figlia potesse trovarsi a vivere senza di lui lo aveva fatto invecchiare di un altro decennio. Gli voltai le spalle e diedi un colpo forte sulla porta, per annunciare che ero pronta. Dietro di me sentii Jack soffocare un singhiozzo.

Le descrizioni relative i personaggi de La ragazza nel parco vengono fatte tramite le loro azioni e viste dal punto di vista della voce narrante, ovvero la protagonista Olivia. Tuttavia Alafair Burke non rinuncia a lasciar fuoriuscire anche le emozioni più personali dei personaggi con cui interagisce, dando importanza estrema ai rapporti familiari, come in questo caso il legame che unisce un padre alla figlia.

Buckley Harris aveva il naso sottile e il mento spigoloso del padre, mentre dalla madre aveva preso i capelli biondo rame e una spruzzata di lentiggini sul viso. Il suo viso sembrava un mix dei tratti somatici dei suoi genitori. I capelli, lunghi fino alle spalle, ricadevano in una cascata di onde scomposte e i suoi occhi verdi erano enormi. A me sembrava che avesse un’espressione tormentata, ma forse sapevo troppe cose della sua vita.

Le descrizioni fisiche obbligatorie, che la Burke fa quando non può fare diversamente, sono comunque molto leggere, non appesantiscono per niente il ritmo narrativo, anzi si ammalano dolcemente creando un tutt'uno con la storia, cosicché il lettore non venga distratto dall'avvenimento in corso di narrazione.

Don spinse verso di me uno dei tanti mucchietti di carte sparsi sul tavolo. «E, guarda caso, abbiamo scoperto che l’azione legale della Penn Station è solo una delle numerose vertenze contro Neeley, o almeno contro la Sentry Group. Ben otto commissioni di indagine contro la sua società di investimenti, alcune chiuse con trattativa riservata, un paio ancora pendenti. Ed ecco il regalo più bello: un’azione legale presentata dalla Red Pin Capital, che richiede la restituzione delle quote di partecipazione alla Sentry Group per un valore di settantadue milioni di dollari.»

Nonostante ci siano molte parti ambientate in tribunale e negli studi degli avvocati, il linguaggio usato risulta capibile a qualsiasi target di lettore perché pur essendo tecnico non è troppo forbito, così il lettore può seguire tutti i processi di una causa senza annoiarsi e imparando anche passaggi e tecniche che non essendo del settore non conosceva.

Approfondimento

Romanzo molto introspettivo e audace di Alafair Burke, che dimostra di avere lo stesso talento del padre, James Lee Burke. Quella de La ragazza nel parco è una storia descritta con maestria che tiene il lettore in sospeso fino alla fine e anche dopo il gran finale a sorpresa.

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La ragazza nel parco di Alafair Burke

Dal 14 giugno in libreria

La prossima settimana potremo trovare in libreria La ragazza nel parco, il thriller di Alafair Burke diventato subito bestseller in America, dove è stato pubblicato in gennaio con il titolo originale di The Ex, ed edito in Italia da Piemme. La ragazza nel parco è un thriller psicologico che entra silenziosamente nella mente del lettore; un romanzo dal ritmo serrato e dalla suspense irresistibile che vi lascerà col fiato sospeso.

Hudson Park. È l’alba. Chi è la donna seduta sul prato, vestita da sera, con un libro accanto a sé? Era destino che lo scrittore Jack Harris passasse di lì, o è soltanto una trappola ben orchestrata?

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando.

"Con i romanzi della Burke siete in buone mani, i suoi personaggi femminili sono sempre fortissimi"  - Gillian Flynn

"Alafair Burke tiene alta la suspense, svelando i segreti nascosti tra le relazioni e le nostre percezioni. - Publishers Weekly

"Alafair Burke conosce le luci e le ombre di New York come nessun'altra - Michael Connelly

Alafair Burke è un avvocato penalista, con una grande esperienza di processi. I suoi romanzi sono bestseller del New York Times, elogiati da autori come Michael Connelly e Dennis Lehane. Ha al suo attivo anche due romanzi scritti a quattro mani con Mary Higgins Clark.

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