Recensione di Litigando con il mondo di Ivo Andric

In fondo al verde pianoro si ergevano le alte rovine, sul loro ciglio nitido aleggiava un sottile alone di calura meridiana, azzurrino e vibrante.

Lontani e molto diversi da quell'enormità storica, etnica e religiosa che caratterizza Il ponte sulla Drina, il romanzo capolavoro del grande scrittore bosniaco Ivo Andric, i sette racconti contenuti in questa raccolta dipingono una visione del mondo osservato e vissuto attraverso gli occhi di giovanissimi e inquieti protagonisti. Con quell'incanto evocativo, malinconico e nostalgico, tipico degli autori nati in paesi dove le culture si incontrano e si intrecciano, lo scrittore affronta le emozioni, i sentimenti, i desideri e le delusioni dei ragazzi che, quasi si fossero appena svegliati da un sogno, sembrano scoprire all'improvviso la bellezza e la tragedia della vita.

Nelle brevi storie di Litigando con il mondo, gli eventi prendono forma lentamente, come fossero distaccati dalla realtà, per poi manifestarsi con rabbiosa meraviglia, spesso con emozioni forti, amplificate a dismisura in proporzione a ciò che sta accadendo. I ragazzi si muovono dentro scenari di vita quotidiana, la scuola, la famiglia, gli amici, dove l'immaginazione talvolta prende il sopravvento, e sentimenti come la meraviglia, la paura, la curiosità assumono tinte surreali, quasi oniriche, che appaiono vaghe e indistinte al confronto con il mondo reale.

A volte è una semplice parola, catturata da un discorso tra adulti, a incantare il giovane protagonista del racconto, a volte è il ricordo di un'emozione sconosciuta, non solo l'amore ma anche l'attrazione, la sensualità, il dolore causato dalla morte, la gelosia, la delusione provocata da un amico o da una persona cara, l'invidia provata verso chi possiede qualcosa in più. Altre volte è la paura, sicuramente immaginaria e non giustificata, ma forte al punto da rendere difficile la vita di tutti i giorni, o, ancora, a prevalere su tutto è la fantasia, che invade il presente sovrapponendosi completamente ad esso.

In ogni caso, in tutte le loro piccole avventure, i protagonisti vengono a conoscenza, sia pure in maniera indefinita, di qualcosa che ignoravano, di un'emozione che fino a quel momento era rimasta per loro sconosciuta. Una scoperta che li mette improvvisamente e inaspettatamente di fronte ad un punto di vista del mondo che non avevano mai contemplato prima. Ma la porta che essi scoprono altro non è se non il passaggio che li condurrà all'età adulta, la fine di una stagione ricca di sorprese e di meraviglie, e l'inizio di un'altra epoca, dove il dolore e la paura sono sempre nascoste da qualche parte ad aspettare, dove la meraviglia svanisce lasciando il posto ad un malinconico disincanto.

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