Recensione di L’ultima sera di Hattie Hoffman di Mindy Mejia

Eccomi qua. Mi chiamo Henrietta Sue Hoffman. E quando avrò fatti i conti con Pine Valley, nessuno potrà più scordarsi il mio nome.

Tra meno di un anno Hattie Hoffman terminerà il liceo, ha diciassette anni e vive con i genitori in una tranquilla casa isolata a Pine Valley nel Wisconsin. Ha un fratello, Greg, partito per una missione militare e, i suoi amici, sono anche i suoi compagni di scuola.

La sua vita scorre tranquilla, troppo tranquilla per una ragazza come lei, piena di vitalità che non può pensare di invecchiare in quel piccolo paese di campagna. Il suo grande sogno è quello di andare a vivere a New York e di fare l’attrice. I suoi genitori, gli amici, il suo professore di lettere sono tutti convinti che ce la farà. Ha una dote naturale per la recitazione ed è una ragazza davvero molto ambiziosa e determinata. Nulla sembra poterle impedire di realizzare il suo progetto, che ha già definito fin nei minimi particolari.

Un giorno però il suo corpo senza vita viene ritrovato all’interno di un granaio abbandonato. Si tratta senza dubbio di un omicidio ma chi può averlo commesso? E perché? Toccherà allo sceriffo Goodman, che considerava la vittima quasi una figlia, cercare di scoprirlo. Indagando sul suo ultimo anno di vita scoprirà così che Hattie era sì bravissima a recitare, ma non solo sul palcoscenico della scuola.

L’ultima sera di Hattie Hoffman è da ritenersi un romanzo giallo ma pecca un po' in suspense. Scritto bene ed in modo lineare, il libro ci narra l’ultimo anno di vita della protagonista raccontato alternativamente da sé stessa, dallo sceriffo Goodman e dal professor Peter Lund, il suo insegnante di lettere.

Consiglio la lettura di L’ultima sera di Hattie Hoffman agli appassionati del genere giallo che però non amano i particolari troppo raccapriccianti. La vicenda narrata è ad ogni modo intrigante e il finale non è scontato come potrebbe sembrare. È un romanzo piacevole, che si legge velocemente; ci si affeziona ai personaggi che hanno tutti, compreso l’assassino, un fondo buono, nonostante il tormento interiore.

Approfondimento

Era la mia calligrafia, ma le parole erano sue: mormoravano nell’aria intorno a me, respiravano nel paesaggio che scorreva veloce, mi riempivano il petto di un dolore vivido. Erano il ricordo di un amore: me le sarei portate dentro per tutta la vita e mi avrebbero indicato la strada di un’impossibile espiazione.

Il personaggio di Hattie Hoffman incarna perfettamente tanti adolescenti: spavaldi, vitali e senza paura. Il bello di avere diciassette anni è proprio questo; non temere nulla e credere che tutto sia possibile, basta volerlo.

Chi ha un figlio adolescente come la protagonista di L’ultima sera di Hattie Hoffman troverà spesso durante la lettura spunti di riflessione, a me è capitato. Leggendo questo libro si scopre però anche un mondo di persone che vivono di apparenza, disposte a tutto pur di non perdere quello che hanno; questo troppo, al giorno d'oggi, non accade solo nei libri.

Silvia Capellettoabc

L’ultima sera di Hattie Hoffman di Mindy Mejia

Dal 9 maggio in libreria

Tra pochi giorni sarà in libreria L'ultima sera di Hattie Hoffman, un avvincente thriller di Mindy Mejia edito Einaudi. La tranquillità di un piccolo paesino del Minnesota è sconvolta dall’assassinio di una giovane liceale: una ragazza trovata uccisa in un granaio, un paese di provincia da cui lei voleva solo fuggire e un vecchio detective costretto a mettere il naso nell'inimmaginabile ferocia di una comunità. L'ultima sera di Hattie Hoffman è un romanzo con tre voci narranti avvincente e insolito, capace di lasciare il segno.

HollyG, la nostra amicizia è finita. Era un'idea rischiosa fin dall'inizio, ma ora che Jane Eyre ci ha smascherati è evidente che tutto ciò è tremendamente sbagliato. Sappi che ti auguro ogni bene, e riconosco che la colpa è solo mia. Non dobbiamo mai parlarne. Non raccontarlo a nessuno. Addio, B. N.

A diciassette anni Hattie Hoffman è una forza della natura. Troppo vitale, troppo ambiziosa e determinata per passare il resto della vita in una sonnolenta cittadina del Wisconsin. Il suo sogno è fare l'attrice, andare a New York. Ma i progetti di fuga di Hattie Hoffman naufragano la notte in cui viene uccisa. Chi davvero fosse Hattie nessuno lo aveva capito. Non la famiglia, le amiche, e neppure Peter Lund, il suo insegnante di teatro. Perché Hattie era grandissima a recitare, e non soltanto sul palcoscenico della scuola. A far luce sul suo ultimo anno di vita, e su cosa è successo la sera in cui è stata uccisa, è lo sceriffo Del Goodman, un uomo per il quale Hattie Hoffman era quasi una figlia.

«Seducente». - The Wall Street Journal

«Ecco la futura stella del crime». - Daily Mail

«Un romanzo che vi resterà dentro». - The Sunday Times

Mindy Mejia è nata e vive nel Minnesota. Dopo un master alla Hamline University si è dedicata esclusivamente alla scrittura. L'ultima sera di Hattie Hoffman è il suo secondo romanzo.

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