Categoria: Becky Albertalli

Recensione di Non so chi sei ma io sono qui di Becky Albertalli

Simon è un diciassettenne come tanti, una famiglia eccentrica e degli amici che gli vogliono bene. Ma custodisce un segreto: è gay.

Da qualche tempo intrattiene una corrispondenza via mail con un ragazzo di cui non conosce l’identità. Anche questo è un altro segreto. Solo con lui riesce a parlare esplicitamente dei suoi gusti sessuali. Blu, così si firma il ragazzo, lo fa sentire libero, senza freni e senza etichette. Tra una e-mail e l’altra Simon sente crescere un profondo sentimento nei confronti di Blu. Cerca di mettere insieme i pochi indizi che gli ha lasciato per cercare di scoprire chi potrebbe essere. Blu ricambia ma non si sente ancora pronto a incontrarlo di persona.

Non si vergogna di essere omosessuale e non prova a respingere quello che è, ma non ha il coraggio di dirlo ai genitori e soprattutto agli amici. Ha paura, paura che lo possano guardare con occhi diversi e che a sua volta possa non riconoscersi più.

Io non lo so come fa la gente. Come ha fatto Blu. Due parole. Due parole del cavolo, e non sono più lo stesso Simon. Ho la mano sulla bocca, e guardo dritto davanti a me. Non so perché pensavo fosse facile.

A complicare tutto ci sarà un suo compagno, Martin, che dopo aver scoperto la corrispondenza tra Simon e Blu tenterà di ricattare il ragazzo affinché gli combini un appuntamento con la sua cara amica Abby, di cui Martin è infatuato.

Ma non è tanto la faccenda del coming out a spaventarmi. A spaventarmi è tutto l’imbarazzo che causerà, e non posso fare finta di non vedere l’ora che succeda. Anche se probabilmente non sarà la fine del mondo. Non per me. Il problema è che, se Martin lo andrà a dire in giro, non so come la prenderà Blu. Blu è una persona riservata. Una di quelle persone che non dimenticherebbero di fare logout dall’account di posta elettronica. Una di quelle persone che potrebbero non perdonarmi mai di essere così distratto. Quello che sto cercando di dire è che non so cosa ne sarà di noi. Di me e di Blu.

Riuscirà Simon a scoprire chi è in realtà Blu? E a tenere a bada Martin?

Non so chi sei ma io sono qui è n romanzo carino, dolce e leggero, che, sebbene affronti il tema del coming out e dell’accettazione, si mantiene su toni quasi spensierati e romantici. Simon è un ragazzo estremamente dolce, ironico e dalla personalità forte. Sa chi è, sa cosa desidera, ma allo stesso tempo ha paura del giudizio dei suoi amici e soprattutto della sua famiglia. Non è facile dichiararsi gay e soprattutto non è facile farlo quando si è adolescenti.

Un tuffo nell’adolescenza: i primi amori nati tra i banchi di scuola, le gelosie e le ripicche, il tutto condito da un sano ottimismo che vaneggia tra le righe, la consapevolezza che tutto si sistemerà per il meglio e che la vita regala sempre belle sorprese a chi sa aspettare con animo allegro e fiducioso.

Approfondimento

Becky Albertalli in Non so chi sei ma io sono qui delinea personaggi interessanti e delicati.

Senza appesantire il romanzo con particolari drammi e mantenendo uno stile semplice e giovanile, descrive una storia dai temi importanti e molto attuali in maniera delicata, mai banale, che lascia nel lettore una sensazione di pace e leggerezza.

La famiglia di Simon è uno spasso e probabilmente il ragazzo deve a loro la sua predisposizione a essere autoironico. Il ragazzo li definisce invadenti e ha preso l’abitudine di non svelare troppi particolari sulla sua vita, ma a mio avviso sono genitori molto permissivi, simpatici e comprensivi. Ho adorato i momenti in cui tutta la famiglia era riunita.

Non so chi sei ma io sono qui è un romanzo che per lo stile e l’ambientazione è destinato a un pubblico giovane, ma è una piacevole lettura anche per adulti.

Danila Pisano

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