Categoria: Belcanto

Recensione di Belcanto di Ann Patchett

Nella speranza di ottenere degli importanti finanziamenti, il governo di un piccolo e sconosciuto paese latino-americano organizza una serata di gala in onore del Signor Hosokawa, dirigente di un'importante società di elettronica giapponese.

Per convincerlo a festeggiare pubblicamente il suo compleanno, viene addirittura ingaggiata la giovane soprano Roxane Coss, sua cantante lirica preferita, di cui segue con segreto ardore la folgorante carriera. L'esibizione è un vero successo, tutto il pubblico è stupito e commosso da quella straordinaria voce, ma al termine dell'ultima canzone, quando Roxane Coss dovrebbe solo godersi il suo ennesimo successo, accade qualcosa di inimmaginabile, nella villa del Vicepresidente irrompe un gruppo di terroristi armati.

L'intento è quello di sequestrare il Presidente, che aveva annunciato la sua partecipazione alla serata, per poi ingegnosamente lasciare tutto sulle spalle del Vicepresidente pur di seguire la sua telenovela preferita; scoperto l'inganno, i terroristi decidono di sequestrare tutti i presenti, dando cosi inizio ad un estenuante balletto di trattative con il governo e le forze armate. Solo l'intervento di un volontario della Croce Rossa, in vacanza nel luogo, convince i terroristi a liberare almeno le donne, tutte tranne Roxane, a ben vedere una personalità troppo importante per lasciarla fuggire via. Da quel momento si dipanano lunghe giornate tutte uguali, scandite, in un primo momento, solo dall'intenso lavoro di traduzione messo in atto da Gen, l'interprete del Signor Hosokawa, in modo che non si verificassero episodi violenti e nella speranza di ottenere una rapida liberazione, per poi arricchirsi delle prove di canto di Roxane che riusciranno addirittura a sciogliere posizioni intransigenti e a creare unioni sentimentali assolutamente impensabili, tra prigionieri e carcerieri, ma soprattutto tra lei e l'importante sconosciuto per cui ha cantato.

Quello strano equilibrio instaurato grazie alla melodiosa voce di Roxane avvolge a tal punto i presenti da arrivare a sbiadire i confini stabiliti dai ruoli sociali, portando al tempestoso e improvviso epilogo, segnato da una nuova irruzione nella villa.

 
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Approfondimento

La storia di Roxane Coss, del suo BelCanto, che affascina e ammalia chiunque la ascolti, del profondo trasporto che da sempre nutre per lei il Signor Hosokawa, e l'ansia per le loro sorti e anche degli altri sequestrati accompagna il lettore dalla prima all'ultima pagina.

L'intera storia di Belcanto si svolge esclusivamente all'interno della villa del Vicepresidente durante il lungo sequestro, e pur collegando i personaggi più importanti ai loro vari affetti non si varcano mai i confini oltre il muro di cinta della villa. Coinvolge il progressivo evolversi delle interazioni sia tra gli stessi prigionieri, che tra sequestrati e sequestratori, quasi commuove l'intensità con cui nascono e si sviluppano alcune relazioni sentimentali, tanto che, proprio come accade per i sequestrati, si finisce quasi per abituarsi a quella strana convivenza forzata, e si teme il momento dell'inevitabile epilogo, che confesso, mi ha assolutamente stupita.

Belcanto è un romanzo toccante, coinvolgente, commuovente, la cui, forse, unica pecca è un'eccessiva focalizzazione su ogni più piccolo particolare del sequestro, che a tratti rende la lettura un po' pesante. Pesantezza che si supera con il desiderio di voler costantemente conoscere le sorti dei protagonisti che arrivano a diventare quasi come amici più stretti, per i quali siamo sempre in pensiero e di cui desideriamo solo che possano ottenere ciò che desiderano, perfino un poco probabile lieto fine.

WonderLibraiaLettrice

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