Categoria: Bello elegante e con la fede al dito

Recensione di Bello, elegante e con la fede al dito di Andrea Vitali

La vita di Rosa Pescegalli è paragonabile a quella di ognuno di noi. Infatti, come ognuno di noi, Rosa lavora tutti i giorni come proprietaria di una profumeria che lei stessa ha creato sull’eredità della drogheria di famiglia. La sua esistenza, come quella di ognuno di noi, sembra monotona, senza particolari emozioni. E anche lei, come ognuno di noi, ha conosciuto due tipi di amore: il primo amore, quello falso e che nasce già con la data di scadenza, e il secondo, quello reale, felice ma difficile e misterioso, che mette paura e rende insicuro chiunque lo stia vivendo.

Il primo amore di Rosa prende il nome di Salvatore Locitri, il tipico uomo affascinante e rubacuori ma incapace di amare. E sarà proprio in nome di questo bel Locitri che la delusa Rosa Pescegalli prometterà a se stessa di non amare più, dopo aver dato il meglio di lei in una relazione fatta unicamente di strade a senso unico. Ma, nel momento in cui Rosa si promette che da quel momento in poi avrebbe pensato solo a se stessa, è incosciente del fatto che da qualche parte nel mondo ci sia il misterioso e labirintico dottor Casteggi ad aspettarla. Quando i due si conosceranno in quell’ambulatorio del reparto di oculistica inizieranno un rapporto basato esclusivamente su incontri occasionali e sul piacere che da questi momenti insieme entrambi possono trarre senza dover rendere conto a nessuno, nemmeno a loro stessi. Nessuno dei due vorrà ammettere che la loro storia non è fatta di sola carnalità, ma verrà per entrambi il momento in cui:

Per stare al passo con la vita invece era avanti che si deve tanto andare quanto guardare. Guardare al futuro e andare verso la porta. Bisogna smettere subito, salutare il passato, tornare a dirigere sguardi e pensieri che fossero a ciò che l’attende.

E solo nel momento in cui Rosa e Adalberto saluteranno il passato potranno davvero abbracciare la libertà e permettersi di essere felici.

I protagonisti di Bello, elegante e con la fede al dito non sono solo Rosa e Adalberto. I protagonisti siamo tutti noi. Tutti noi che dopo una delusione, ci imponiamo di non amare di nuovo pur sapendo che senza amore non possiamo, o meglio non sappiamo, vivere. Tutti noi che nella monotonia del quotidiano abbiamo bisogno di qualcosa e di qualcuno che la rompa, di qualcuno da amare e da cui ricevere amore. Tutti noi che, per quanto cerchiamo di negarlo, siamo fatti per amare e cerchiamo amore in ogni cosa, incapaci di vivere nella solitudine.

Approfondimento

Attraverso un linguaggio semplice, scorrevole e colloquiale Andrea Vitali ci porta alla scoperta dell’emozionante personaggio di Rosa Pescegalli, creata sulla base della classica donna forte e disponibile, la quale fa da roccia agli altri quando la roccia è l’unica cosa che servirebbe a lei. Lei rappresenta quella grande categoria di donne che sente l’esigenza di andarsene e cambiare aria e di fronte alle tipiche domande:

Ma dove? A fare cosa?

 risponde:

Ovunque, anche a costo di fare la serva.

Rosa non si accontenta, sa cosa vuole, è determinata e quando le cose si mettono male si rimbocca le maniche e senza attendere miracoli sistema la sua vita con le sue mani. E il suo nome sembra essere scelto con attenzione dall’autore. Rosa Pescegalli come tutte le rose ha delle spine, spine che Locitri ignora ma che il dottor Casteggi ha il coraggio di toccare e persino di amare.

Jessica Borsoi

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