Categoria: bookme

Recensione di Come sposare un milionario di Curtis Sittenfeld

«Se una delle nostre figlie dovesse sposare un medico, realizzerebbe un mio desiderio è vero» concesse «Ma se questo servisse ad affrettarne l’uscita da casa, allora ne saresti contento anche tu.. non è così Fred?»

Questa frase rappresenta in pieno l’elemento cardine di Come sposare un miliardario, ovvero la famiglia, con tutte le sue complicanze un matrimonio in crisi, figlie che ancora abitano con i genitori, matrimoni e via di seguito. L’ossessione per il matrimonio caratterizza la signora Bennet, la quale non si capacita come tutte le sue figlie possano essere ancora nubili. Da qui inizia la storia.

Le vicende narrano dunque delle cinque sorelle Bennet, donne fra loro molto differenti. La più grande Jane, maestra di yoga, Elisabeth, chiamata da tutti Liz, caporedattrice di una rivista di New York, Mary, l’intellettuale della famiglia, e infine Kitty e Lydia le sorelle più giovani ossessionate dal Crossfit. Fra queste solo Jane e Liz hanno lasciato il nido familiare ed vivono entrambe a New York. La storia si svolge per la maggior parte del tempo a Cincinnati, dove tutte le sorelle si sono ritrovate a causa di un malore del padre. Da questa riunione iniziano le varie vicende che coinvolgono questa famiglia, partendo dall’invito per un barbecue dove Jane incontra Chip Bingley e Liz l’arrogante e saccente Darcy Fitzwilliam. La storia è narrata quasi completamente dal punto di vista di Liz, la quale si dimostra essere la sorella più accorta e preparata alle vicende della vita.

Come sposare un miliardario è un continuo susseguirsi di colpi di scena, e tocca argomenti tipici della contemporaneità: dalla fecondazione assistita, ai problemi economici, al concetto che una donna debba per forza volere dei figli o un matrimonio, ai trans gender, il tutto condito con quel pizzico di romanticismo necessario, ma non necessariamente scontato.

Come sposare un milionario è un romanzo che sicuramente coinvolge e può piacere a chiunque almeno una volta abbia letto Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, i riferimenti a questo libro sono decisamente espliciti. La trama di questo romanzo infatti ripercorre l’intera storia del libro del 1813, dunque se qualcuno ha già letto la versione originale sa perfettamente come va a finire.

C’è da dire che la storia è stata integrata particolarmente bene in un contesto contemporaneo, riuscendo a creare dei buoni colpi di scena anche se la trama è già parzialmente conosciuta. Questo elemento di rivisitazione, anche se ben integrato, non permette al libro di spiccare per originalità, ma risulta comunque una lettura piacevole, inoltre i temi che vengono trattati anche se non in maniera approfondita permettono a chiunque legga il romanzo di ritrovarsi almeno un po’ nelle vicende della famiglia Bennet.

Approfondimento

Tutti i personaggi citati all’interno di Come sposare un miliardario ricalcano caratterialmente e psicologicamente i personaggi originari della Austen. L’unico personaggio che non si riesce direttamente a collegare alla storia originale è Jasper, il primo amante di Liz, che è un mix dei personaggi di cui l’Elisabeth “austeniana” è attratta nel romanzo.

Il personaggio di cui maggiormente viene approfondito il carattere, pensiero, comportamento è Liz, dal cui punto di vista si segue la vicenda. Liz è infatti una donna indipendente, sia economicamente che psicologicamente, che ha avuto successo nella vita, con una mentalità aperta e dichiaratamente femminista. Tanto il personaggio di Liz viene ampiamente descritto ed elaborato, quanto altri vengono completamente messi sullo sfondo, come ad esempio le sorelle Kitty e Mary di cui sappiamo pochissimo. Anche lo stesso Darcy non viene particolarmente approfondito, nonostante sia il protagonista maschile della vicenda.

La storia segue il filo narrativo della trama originale, anche se ben inserita nella nostra epoca, come già detto, la trama non spicca per originalità, dato che alla fine appare come una rivisitazione, un remake ben riuscito, della storia della Austen. Le novità inserite da Curtis Sittenfeld sono tutte necessarie per ambientare la vicenda in epoca moderna. Anche l’introduzione del reality show Lo scapolo d’oro non è di per se un’idea originale dato che è una rivisitazione del programma The Bachelor, molto famoso nel mondo americano. La novità risiede nell’inserirlo nella trama in maniera corretta e appropriata alla storia.

Il testo è fluido e permette una scorrevole lettura aiutata anche dai capitoli molto brevi. La vicenda si svolge nell’arco temporale di poco meno di un anno. Dal momento che il libro non spicca per originalità della trama come merito va concesso alla Sittenfeld di essere riuscita a integrare la storia perfettamente nell’epoca contemporanea. Questa perfetta coesistenza fra la storia del 1813 e il panorama moderno riesce a trasmettere la volontà dell’autrice, che probabilmente voleva far rivivere una delle storie più classiche della letteratura inglese in una cultura moderna, riuscendo a toccare temi molto scottati sulla società che da una parte differiscono da quelli dell’epoca dell’Austen, e contemporaneamente a far notare come certe cose, nonostante siano passati due secoli, non siano minimamente cambiate.

Consiglio Come sposare un milionario a chiunque ami la storia di Orgoglio e Pregiudizio e abbia voglia di ritrovare la famiglia Bennet, di leggere le stesse vicende rivisitate in chiave attuale, con altri temi di sottofondo che riescono a portare una ventata di novità, che permettono di coinvolgere, proprio a causa dei molteplici argomenti trattati, ogni tipo di lettore, che immancabilmente, si ritroverà un po’ in questa storia.

Costanza Sodi

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Recensione di La strada tra noi di Nigel Farndale

Non è mai semplice parlare di un libro che ci ha scosso tanto, forse perché le parole per descriverlo stentano a venir fuori, o forse perché certe sensazioni difficilmente possono esser trascritte. La strada tra noi, il nuovo libro di Nigel Farndale, già uscito in Gran Bretagna nel 2013, è un pugno allo stomaco. Un proiettile che punta dritto verso l'obbiettivo, e lo centra. Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale (1939), Anselm, tedesco, e Charles, inglese - entrambi studenti d'arte allo Slade - vengono scoperti nudi in una stanza d'albergo che si affaccia sul Piccadilly Circus. Vengono arrestati: Charles, ufficiale pilota della RAF, viene espulso dall'aviazione per condotta disdicevole e Anselm viene mandato in un campo di rieducazione in Alsazia. La loro è una struggente storia d'amore, di quell'amore puro, vero e... proibito. In un periodo di guerra in cui tutto è possibile, con i nazisti capaci di compiere gli atti più atroci che la mente umana sia capace di concepire, i due giovani saranno obbligati ad assistere a scene orribili e a sottostare ad ordini e regole dettati dalla pura follia.

Solo l'immenso affetto che provano l'uno per l'altro riuscirà a tenerli uniti e, anche quando saranno sul punto di lasciarsi andare, gli darà il coraggio di continuare a sperare, la forza di continuare a cercarsi e ad aspettarsi. Ai giorni nostri (2012), Edward Northcote, un diplomatico inglese, viene rilasciato dai talebani, dopo undici lunghi anni di prigionia, trascorsi in una grotta afghana. Edward torna a Londra, dove con grande sforzo cerca di riprendere la sua vecchia vita, ma tutto, da quando è stato rapito, è cambiato. Sua moglie Frejya, distrutta dal dolore, non c'è più e sua figlia Hannah, che ha lasciato a soli 9 anni, è ormai diventata grande, ed è stata costretta a fare i conti con una madre distrutta dal dolore e un padre assente. Edward rivede Frejya in Hannah, ed ogni volta che la sfiora ha come un fremito, non riesce a gestirsi, teme se stesso. Non riesce a capire dove finisca sua moglie e dove inizi sua figlia. Sono tante, però, le domande che si pone. Vorrebbe capire chi ha pagato il suo riscatto, perché suo padre Charles, chiuso in una casa di riposo, riesce a ripetere solo “Ansie...ansie...ansie..” e, soprattutto, cosa lega suo padre al suo rilascio. Due vicende tormentate e apparentemente distinte, ma unite da un sottile filo invisibile che le porterà, alla fine, a ricongiungersi, mettendo assieme tutti i pezzi divisi da settant'anni di storia.

[caption id="attachment_18580" align="alignright" width="250"]Ringraziamo De Agostini che ci ha fatto avere questo libro in anteprima Ringraziamo De Agostini che ci ha fatto avere questo libro in anteprima[/caption]

Amanti dei libri di guerra, La strada tra noi è ciò che fa per voi. Vi ritroverete nelle scene più raccapriccianti, negli inseguimenti e nei bombardamenti, nel sangue e negli odori più acri, negli sfondi disastrati e nelle città rase al suolo, nelle file verso i forni crematori, nella fame e nella sete, nei corpi ridotti all'osso, senza neanche più una lacrima da versare. Ma, non amanti dei libri di guerra, non disperate.La strada tra noi è un libro che fa anche per voi. Già, perché perfino le scene più crude – che inizialmente potrebbero urtare la vostra sensibilità – vi saranno d'aiuto e vi sproneranno a proseguire la lettura. Si, perché dietro l'angolo, dietro le anime disperate e i paesaggi annientati, ci sono (almeno) due fantastiche storie d'amore. Trascinanti, estenuanti, commoventi storie d'amore e di redenzione. Storie di amori che, anche se seppelliti dal fango, dal buio, dal sangue e dagli anni di lontananza, sopravvivono. Resistono. E, una volta riscoperti, tornano più intensi di prima. Nigel Farndale ha creato un romanzo complesso, che sconvolge, cattura, appassiona, ma si fatica a mandar giù, perché certi stralci di storia fanno male, ancora adesso. Come fanno male quelli attuali. E' straordinario come sia riuscito a metter dentro lo stesso libro così tanti temi, dalla guerra, alla discriminazione, all'amore, all'omosessualità, al rapporto padre-figlia, all'Afghanistan dei giorni nostri. Ha uno stile che incanta, ed è capace di passare da un tono crudo di guerra ad uno tanto dolce quanto straziante di amore: alterna i toni come alterna i capitoli, con una bravura davvero invidiabile.

Un romanzo sfrontato, emozionante, travolgente, che nonostante si basi sulla disperazione, il dolore e la tragedia, riesce comunque a lasciare aperto sempre un piccolo spiraglio di luce, un urlo silenzioso che non ci fa mai perdere del tutto le speranze. Un grande libro.

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