Categoria: Boyd Morrison

Recensione di Piranha di Clive Cussler e Boyd Morrison

Una grande operazione per la conquista del potere assoluto sull’umanità è iniziata. È iniziata molti anni orsono, e con certezza posso dire che la persona che provocò la scintilla primordiale di questo evento, nemmeno lontanamente poteva immaginare cosa avrebbe generato. Se lo avesse potuto anche solo pensare, sono convinto che avrebbe bruciato tutto subito; appunti, schizzi, prototipi e addirittura avrebbe annientato se stesso. Nessuno è a conoscenza di ciò che il cattivo di turno sta realizzando, nemmeno colui che è destinato inizialmente al ruolo di protagonista.

Solo una mente bacata gode per molte pagine, dell’effetto potentissimo di ciò che ha concepito.

L’operazione nasce da molto lontano, dal lavoro compiuto da uno scienziato tedesco, e ora viene definita nella sua sostanza mettendo insieme le antiche ma precise scoperte, con moderne tecnologie, unite ad astuzia, precisione, grande visione d’insieme e follia assoluta. Tutti questi elementi catalizzanti legheranno a doppio filo gli attori coinvolti, convinceranno pagina dopo pagina il creatore del progetto Piranha di poter tenere sotto controllo tutto e tutti.

Ma è ben noto che le sorprese più brutte arrivano spesso da granitiche certezze, e a un piranha basta poco per attaccare e non mollare più la presa, è imprevedibile, e il pericolo maggiore viene dal suo stare in un gruppo molto unito, coeso, mai solo.

Ecco, tra i tanti attori di questo divertente e coinvolgente romanzo di Clive Cussler, c’è un bellissimo gruppo di persone, uomini e donne, tecnici preparatissimi, dotati di grande intelligenza e buon senso, ma soprattutto molto uniti fra loro. Sono disposti a tutto l’uno per l’altra, e dai dialoghi e dalle azioni intraprese lungo tutta la storia, la precisa scrittura di Cussler fa emergere, a mio parere, una grandissima umanità.

Di queste avventure che trattano di guerriglia, spionaggio, avventure al limite del possibile, ne vediamo molte sullo schermo di casa o al cinema. Questo è proprio il caso in cui se vedessi la trasposizione cinematografica, sono certo direi “Il libro è più bello del film” (come capita spesso), proprio per il particolare che ho appena descritto. La verosimiglianza dei personaggi è davvero ben resa e arricchisce di un qualcosa in più quest’opera.

Approfondimento

Ritornando alla metafora della partita a poker, la stessa bisogna dire che fa il paio con un altro elemento presente in Piranha e nelle partite a carte: l’incertezza, la nebbia, l’oscurità, la non conoscenza, il navigare al buio.

La nebbia rende tutto ovattato, invisibile e anche apparentemente tranquillo. Apparentemente. Dietro il suo velo si possono celare manovre nascoste, personaggi dalla doppia o tripla vita, marinai, soldati, politici e professionisti della finanza, ingegneri navali e informatici, e tanta adrenalina, obnubilata dall’immobilità della nebbia.

State bene attenti cari lettori, perché a metà strada Clive Cussler regalerà sprazzi di luce, ma per poco, solo per prendere fiato. Curiosità, ansia, desiderio, coinvolgimento non daranno tregua, anzi. Si entra nel vivo.

Nebbia e non conoscenza, contro la possibilità di vedere tutto e tutti, chiaramente. Sarà un bel match, sarà anche una domanda che ogni lettore si porrà nel corso della storia. Io l’ho fatto e mi sono divertito un sacco. Pirahna compete alla grande con i migliori videogiochi di guerriglia tattica e tecnologica oggi in circolazione. Adrenalina allo stato puro da assumere in dosi massicce. Buona lettura.

Claudio Della Pietà

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