Categoria: Breve storia di due amiche per sempre

Recensione di Breve storia di due amiche per sempre di Francesca del Rosso

Tessa e Clara erano migliori amiche negli anni del liceo: confidenze, feste, vacanze, e tutto quell’inventario di sciocche abitudini che rendono unica un’amicizia. Poi senza un vero motivo si sono allontanate, ma la ferita di questo strappo è ancora viva in Tessa, ora più che mai, anche dopo tanti anni. Infatti ha appena scoperto un tradimento di suo marito e sente la necessità di raccontare tutto a Clara, di come ami ancora Giorgio, ma di come la sofferenza la porti a fuggire, di quel progetto di scrivere un libro che non riesce a portare a termine e, soprattutto, del perché Clara non abbia mai risposto alla sua lettera di richiesta di spiegazioni, lasciando morire di inedia il loro rapporto.

C’è chi sostiene che a un certo punto il tuo passato e le tue origini ti richiamino come degli elastici. Ti hanno lasciato andare, ma prima o poi ti costringono a tornare indietro.

Tessa decide di prendere in mano la sua vita: cerca Clara tramite il club di tennis e fa in modo di incontrarla, tra loro c’è tensione e rimpianto, una certa freddezza e tante cose non dette, qualcosa che deve essere risolto e si trascina nei mesi della loro frequentazione, nelle vacanze con i mariti, nel rapporto fin troppo materno tra Clara e il figlio adolescente di Tessa.

La resa dei conti avverrà di fronte al melograno piantato insieme tanti anni prima, simbolo della loro amicizia, i nodi del passato finalmente si possono sciogliere, lasciando ogni persona libera dai vincoli del rancore.

E ricordati che non c’è sempre un perché.

Approfondimento

Il personaggio di Tessa in Breve storia di due amiche per sempre è molto realistico, con tutte le debolezze e le incoerenze di una quarantenne alle prese con la vita quotidiana. Ottima la scena in cui Tessa viene coinvolta, suo malgrado, in una esercitazione di cani salvataggio. È evidente che la grappa aiuta a fare cazzate è l’esilarante riepilogo dell’esperienza, ma in acqua, sola e triste, Tessa si chiede se realmente vuole essere salvata.

-Tessa sei salva!- Lo sono veramente?

Il riscatto di Tessa, che si considera una donna priva di ambizioni, avverrà proprio grazie alle esperienze vissute nell’ultimo periodo, per cui il messaggio trasmesso è che anche i brutti momenti insegnano a crescere.

Clara risulta all’inizio molto fredda nella sua perfezione di abiti e trucco, ma si capisce presto che quella è una maschera che nasconde una sofferenza legata al passato e la rende più umana e meno antipatica.

Gli altri personaggi sono resi in modo meno vivido, ma anche quelli minori vengono ricordati per qualche tratto peculiare, come la nonna che parla in dialetto abruzzese, o Giorgio, marito ambizioso ma pronto alle lacrime.

Molto apprezzabile la scelta di narrare in modo non cronologico gli avvenimenti del passato, che riemergono in concomitanza con luoghi, immagini, profumi del presente, proprio come i ricordi in un flusso di coscienza; gli anni ‘80 rivivono tra Guns’n’Roses, manifestazioni studentesche e abbigliamento tipico. Anche le citazioni di libri e brani musicali situano in modo preciso gli episodi di ieri e di oggi e movimentano le descrizioni.

Lo stile di Breve storia di due amiche per sempre è leggero, a tratti perfino umoristico, così che anche gli episodi più dolorosi risultano stemperati in un’atmosfera triste, allegra, serena, ansiosa, variegata proprio come la vita reale.

Complessivamente è un opera che si legge molto volentieri, e anche se non tratta temi alti, può fare riflettere sull’amicizia e sui rapporti tra le persone. L’epilogo riesce a strappare perfino qualche lacrima, anche se non lo ritengo in linea con lo stile del resto del romanzo.

Lo consiglio agli amanti della letteratura leggera e a chi vuole passare qualche ora in compagnia di episodi che riportano alla nostra adolescenza, agli anni ‘80 e alla spensieratezza di quando la tua migliore amica era il centro del mondo.

Elena Naldi

abc

Breve storia di due amiche per sempre di Francesca Del Rosso

Dal 27 settembre in libreria

Un graditissimo ritorno ci aspetta martedì in libreria. Sta per arrivare Breve storia di due amiche per sempre, il nuovo romanzo di Francesca Del Rosso edito da Mondadori. Dall'autrice diventata famosa come Wondy, la supereoina in lotta con un tumore, un romanzo dedicato al tema femminile per eccellenza, l’amicizia. Due adolescenti, due amiche che si sono giurate eterna amicizia, si perdono. Perché? Com'è potuto succedere? Sembrano domande destinate a restare senza risposta per la protagonista Tessa, ormai diventata adulta. Ma poi qualcosa succede, all'improvviso, con quei rivolgimenti che a volte la vita ci riserva. Tutto torna, e si completa. Tutto ricomincia, vent'anni dopo. E l'amica per sempre sarà davvero amica per sempre. Con una scrittura fresca e spigliata, che non si sottrae alla dolcezza malinconica del ricordo, Francesca Del Rosso evoca la potenza e le mille sfaccettature dell'amicizia femminile raccontando due donne nelle diverse età della vita: ragazzine inseparabili tra anni Ottanta e Novanta, adulte responsabili ma non meno appassionate vent'anni dopo. Tutto questo è Breve storia di due amiche per sempre: due donne allo specchio, due amiche per sempre.

Le amicizie adolescenziali si basano su affinità elettive, complicità esclusiva, misteriose rivalità. Più di vent’anni sono passati da quando Tessa e Clara erano inseparabili, e nel frattempo Tessa si è costruita una vita gratificante: un marito che ama, un figlio adorabile, il lavoro. L’amicizia simbiotica con Clara è acqua passata, la ferita per essere stata abbandonata dalla sua più cara amica, che di punto in bianco aveva smesso di risponderle al telefono, si è rimarginata. Certo resta il mistero del perché, una domanda a cui forse non c’è risposta. Finché non accade qualcosa di inatteso... E il ricordo riemerge prepotente. In un confronto quotidiano con l’amica inaspettatamente ritrovata, Tessa si rende conto di essere più forte di quanto pensasse. Le due amiche tornano nella casa dove hanno trascorso tante estati della giovinezza e trovano ad accoglierle un melograno carico di fiori, il melograno che a sedici anni avevano piantato insieme. Nel silenzio della notte, mentre Clara dorme nella stanza a fianco, Tessa inizia a scrivere il romanzo a cui pensa da anni.

Un tradimento, come ce ne sono tanti. Ma quando irrompe nel suo matrimonio, Tessa reagisce in modo inaspettato. Senza scenate e senza urla, si trova a riprendere un viaggio in un passato che credeva di essersi lasciata alle spalle. Mentre tenta di fare chiarezza ricompare Clara, la sua amica del cuore, con cui ha fumato le prime sigarette, ha ascoltato fino a consumarle le cassette dei Guns 'n' Roses e trascorso ore al telefono... Quella amica speciale che un giorno è uscita dalla sua vita senza un perché. Lenito il dolore di quella ferita, Tessa aveva smesso di cercarla, ma a volte il destino segue dei percorsi tutti suoi e così, vent'anni dopo, le due amiche si ritrovano. Forse per caso. O forse no. Ora Tessa è mamma, ha un lavoro da editor ed è una donna riservata. Clara è una donna in carriera, sposata ma senza figli. Tante cose sono cambiate, ma i fili di quell'amicizia si intrecciano di nuovo e quando Tessa e Clara tornano nella casa in Abruzzo, dove hanno trascorso tante estati della loro giovinezza, trovano ad accoglierle un melograno in fiore. Lo stesso che a sedici anni avevano piantato per gioco. Lo avevano giurato: "Saremo amiche per sempre, finché morte non ci separi". Ma è possibile rimanere amiche per sempre? Perdersi per anni e poi ritrovarsi? La risposta è nascosta all'ombra di quel melograno diventato grande. Qui, finalmente, proveranno a sciogliere i nodi delle loro esistenze.

Francesca Del Rosso, giornalista, oggi è freelance per scelta dopo anni in Rcs Mediagroup. Autrice del programma "Il Falco e il Gabbiano" condotto da Enrico Ruggeri su Radio24, collabora con la Radio Svizzera Italiana e Vanity Fair. Nel 2010 è uscito Mia figlia è una iena. Quello che le mamme pensano e non dicono (tradotto anche in Francia) e nel 2012 Dizionario bilingue italiano-bambinese, bambinese-italiano (Mondadori). Nel 2014 ha pubblicato il romanzo-memoir Wondy (Rizzoli), in cui racconta con profondità e ironia la sua esperienza di super eroina alle prese con il tumore al seno. Si definisce "una accanita lettrice e una viaggiatrice seriale".

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