Categoria: Brunonia Barry

Recensione di La narratrice sconosciuta di Brunonia Barry

Guardare la vita attraverso il pizzo fatto a mano offriva una prospettiva diversa. Filtrava la realtà, facendo diventare bello l’ordinario.

Salem, nel Massachusetts, è la città delle streghe. Ormai conosciuta come capitale mondiale di Halloween, è la stessa città in cui nel 1692 furono eseguite 19 condanne a morte per stregoneria. La notte del 31 ottobre è legata alla morte, al macabro e all’occulto. Magia, scheletri e creature mitiche sono gli ingredienti perfetti per una giornata in cui la paura si trasforma in una forma di divertimento.

Ma cosa succede quando la festa diventa tragedia? Quando tre donne vengono ritrovate con le gole tagliate in un crepaccio? Tutto si ferma. Un’intera comunità cerca di capire cosa possa essere successo. A quella notte di orrore sono sopravvissute solo due persone: Rose e Callie. La prima, però, appare sconvolta e non più in grado di offrire una testimonianza attendibile. Continua a parlare della banshee, la dea deviata che avrebbe orribilmente ucciso le ragazze. La seconda è una bambina di cinque anni che viene affidata a delle suore che decidono di allontanarla da Salem, sperando di poterle offrire serenità e affetto. Ma gli occhi di tutti sono puntati su Rose, sul suo alibi vacillante e sulle sue farneticazioni allucinate.

Dopo venticinque anni, il 31 ottobre 2014, Salem assiste ad un’altra morte improvvisa, quella di un giovanissimo ragazzo. Davanti a lui, durante i suoi ultimi istanti di vita, si trovava Rose. Ancora lei. La città esplode in un’onda accusatoria, richiedendo a gran voce che la donna venga riconosciuta come assassina. Assassina nel presente e nel passato.

Il clamore della notizia giunge fino a Callie che decide di tornare immediatamente a Salem per rivedere quella stessa Rose che per anni ha creduto morta. Tornare in quella città significa riaprire una ferita mai guarita: una delle tre donne uccise nell’89 era, infatti, sua madre. I ricordi iniziano a riaffiorare con sempre maggior nitidezza. Callie rivede immagini dimenticate, unendo le sue memorie di bambina ai racconti offerti dagli abitanti di Salem. Ed è così che il quadro sembra cominciare a completarsi: le tre ragazze uccise erano discendenti delle donne giustiziate nel 1692 e la notte di Halloween avrebbero dovuto recitare, insieme a Rose, una preghiera per consacrare la terra sotto cui giacevano i resti delle loro antenate. Ma allora chi è stato ad ucciderle e quanto ha influito sulla loro morte il fatto di aver vissuto la seduzione come una sorta di sport competitivo che ha reso il sesso una cerimonia comunitaria vincolata a regole inviolabili?

Approfondimento

Brunonia Barry ha costruito un romanzo ricco di sfumature e ingredienti diversi. La narratrice sconosciuta racchiude insieme generi letterari differenti, con uno stile capace di armonizzare ogni aspetto senza mai stonare. E mentre ci lasciamo trasportare dall’atmosfera di Salem, immaginando la creatura misteriosa e diabolica responsabile degli omicidi, è la stessa autrice a segnalarci la chiave di lettura del suo libro: “Non appena cominci a demonizzare un gruppo di persone, quando le fai diventare l’altro, hai la giustificazione per far subire loro quasi tutto quello che vuoi”.

Rose è l’altro del presente così come le donne giustiziate a fine ‘600 sono state l’altro del passato. Il diverso, il marginale, il capro espiatorio: l’altro che fa paura e che, solo per questo, deve essere allontanato. Ma non sempre chi ci fa paura ha una colpa da espiare. A volte l’altro va solo ascoltato e capito. E capire lui può aiutarci a capire meglio anche noi stessi.

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