Categoria: Cam girl

Recensione di Cam girl di Leah Raeder

A vent’anni tutto ti sembra possibile e non ti fai troppe domande, ti piace vivere e per questo vivi come ti piace! Vada Berger è l’essenza di tutto questo, e decide di trasferirsi lontano da casa per frequentare una scuola di specializzazione in belle arti. Nella sua valigia? Tanta ambizione, sicurezza del suo saper fare e la sua migliore amica Ellis a cui la lega un sentimento speciale, qualcosa di mai provato, talmente totalizzante da fare anche male.

Tutto sembra essere già scritto, ma un incidente cambia le carte in tavola. Vada non potrà più disegnare e sarà costretta a guardarsi dentro, ad affrontare i suoi fantasmi e segreti dai quali cercava di sfuggire. Ellis si allontana, decide di voltare pagina e provare a vivere senza la sua amica. Per Vada comincia la depressione, non sa dov’è, chi è e cosa vuole da sé! Quasi per caso si trova a spogliarsi davanti a una webcam, lo fa per soldi, ma non solo. Diventa quindi una Cam Girl!

Cam Girl ha in sé tante storie dolorose che rimbalzano l’una con l’altra e accade che le persone che stanno male, insieme, riescono a costruire qualcosa, anche se l’eco dei loro dolori rimane fino alla fine. C’è Max che piange un figlio forse mai conosciuto o mai pienamente accettato, c’è Ellis piena di segreti che non vuole svelare e Vada, una ragazza di 23 anni che pensava di cavalcare la sua vita come un’onda e invece viene trascinata nel buio più profondo.

Cam Girl è un libro scritto molto bene ricco di colpi di scena inaspettati e imprevedibili. Nonostante le sue 458 pagine, Leah Raeder riesce a tenere il lettore legato con una tensione sempre crescente anche se poi quello che si cela dietro l’angolo è quasi sempre un nulla di fatto. In alcuni punti diventa un po’ prolisso, ma resta comunque molto emozionante, nonostante sia, in teoria, un libro di genere. Affronta il tema del gender, della sessualità e di tutto quello che passa per la mente a una ragazzina che non si riesce a definire.

Vada non sa chi è, o meglio, non si riconosce nel corpo che le è stato dato e quindi decide di cambiare nella speranza di potersi sentir dire “Tu vai bene così come sei!”. Questo però non sempre accade, la strada molte volte è in salita, ritorta, come in Cam Girl, che per certi versi è un libro non finito, senza risposte verso un argomento tutt’ora aperto. Ognuno cerca il vestito che indossa meglio, ma non sempre quello cucito per noi è quello giusto e allora ci tocca cercare, provare a capire cosa siamo e cosa ci fa stare davvero bene. Vada ha rovistato nel suo cuore trasformando più e più volte quello che credeva di essere. Il suo peregrinare assomiglia all’andamento delle onde del mare che corrono, corrono, e quando si infrangono sulla battigia sembra che il loro percorso sia terminato, poi il mare le richiama e ricominciano tutto dall’inizio.

Approfondimento

Leah Raeder ha scritto Cam girl come se fosse un manifesto, una rappresentazione della diversità di genere. Mentre lo scriveva, una ragazza transgender, Leelah Alcorn, decideva di togliersi la vita, perché, nata “maschio”, fece coming out a quattordici anni e i suoi genitori non accettarono la sua identità e provarono ad “aggiustarla” con una terapia di conversione.

Ogni adolescente, sostiene Leah Reader, ha bisogno di vedere che va bene essere qualunque cosa senta di essere dentro. Il genere non è rosa o azzurro, non è o/o, è solo quello che significa per te, personalmente.

Non credo sia importante pensarla come la Raeder, credo però che ognuno, nella propria libertà di persona, si debba sentire libero di essere ciò che è!

Giada Alfano

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