Categoria: Capitan Grisam e l’Amore

Recensione di Capitan Grisam e l’Amore di Elisabetta Gnone

 Sefeliceleisaràdirtelovorrà, per tutti Felì, fa ritorno nella propria terra, il regno delle Rugiade d’Argento, da cui si è assentata per un lungo periodo. La piccola fatina ha infatti trascorso gli ultimi quindici anni a Fairy Oak per occuparsi delle gemelle Vaniglia e Pervinca, sotto le vesti di tata. Tutte le compagne fremono per ascoltare il suo racconto, ma Felì sente ancora nel cuore il peso della tristezza e la forte nostalgia per le sue protette rende amaro il ricordo delle recenti avventure.

Decisi in quel momento che avrei svelato alle mie compagne quattro misteri di Fairy Oak che ancora non conoscevano. Una storia per ogni sera per quattro sere, dopo di che non avrei mai più parlato del passato.

La prima sera parlai d’amore

La seconda di strepitosi incanti

La terza di amicizia

La quarta sera raccontai un addio 

La prima sera, la dolce voce di Felì culla le amiche fate e le accompagna in una grotta segreta dove Grisam e la sua banda sono alle prese con un misterioso baule: la bizzarra eredità lasciata dal capitano Talbooth. Vaniglia, ricorrendo alle sue abilità di strega della luce, riesce a sciogliere il lucchetto della cassa di legno e a svelarne il contenuto. Tra gli effetti personali dell’amato capitano, serenamente scomparso ormai da qualche tempo, gli amici trovano una lettera destinata a compromettere inevitabilmente tutte le loro certezze. L’inchiostro intriso in quel vecchio foglio di carta mette infatti in dubbio l’identità del Capitano Talbooth: era davvero un valoroso uomo di mare o si trattava forse di un deplorevole pirata?

Capitan Grisam e l’Amore racconta la scrupolosa indagine condotta da Grisam, Vaniglia, Pervinca e la loro banda volta a dipanare l’aura di mistero che avvolge Talbooth e portare a galla la verità. Elisabetta Gnone ricama attorno alla trama le vicende d’amore ora tra Grisam e Pervinca, ora tra Vaniglia e Jim, impreziosendo le pagine del romanzo con attimi di dolcezza.

Approfondimento

Elisabetta Gnone è una firma apprezzata e affermata nel panorama della letteratura fantasy per ragazzi. Il suo fumetto W.I.T.C.H. ha appassionato le bimbe di ieri, mentre il mondo di Fairy Oak stuzzica i giovani lettori di oggi. In questo suo recente progetto, la Gnone ha disegnato un luogo incantato in cui Nonmagici e Magici, della luce e del buio, vivono armoniosamente tra loro. Le gemelle Pervinca e Vaniglia, il coraggioso Grisam, la fatina Felì, sono solo alcuni dei colorati personaggi che l’autrice rende protagonisti di innumerevoli avventure, racchiuse inizialmente in una trilogia, poi estese in ulteriori quattro libri a seguito del forte successo riscontrato. Capitan Grisam e l’Amore  è un racconto piacevolissimo, arricchito da un susseguirsi di illustrazioni, ora in bianco e nero ora a colori su carta lucida, capaci di rendere il libro bello oltre che avvincente: prendere tra le mani il volume e sfogliarlo è un valore aggiunto all’esperienza di lettura. Questo romanzo è un gioiellino capace di impreziosire anche le librerie più spoglie.

Elisabetta Gnone compie pagina dopo pagina una nuova magia: il suo stile semplice e lineare, impastato con trame avvincenti riesce puntualmente ad attrarre in libreria numerosi giovani lettori.

Servirebbero molti più autri come la Gnone per  avvicinare sempre più i ragazzi a uno dei mondi più magici e travolgenti di sempre: quello della lettura.

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