Categoria: Carbonio Editore

Pellegrini del sole di Jenni Fagan

 

Dal 16 novembre in libreria

Da qualche giorno è arrivato in libreria Pellegrini del sole, edito da Carbonio Editore, il nuovo romanzo della scrittrice scozzese Jenni Fagan, già selezionata tra i giovani autori inglesi dalla prestigiosa rivista “Granta” per il suo romanzo di esordio Panopticon.

Ambientato nel 2020, in un caravan park sulle Highlands scozzesi, in un gelido inverno in cui Gerusalemme è sotto la neve, il Tamigi esonda e un iceberg è atteso al largo delle coste inglesi, Pellegrini del Sole narra di una piccola comunità che vive questa progressiva glaciazione, rassegnata all’approssimarsi della fine del mondo. Mentre la gente muore per il gelo e gli stenti, i pochi volontari sopravvissuti si occupano della scuola e della sanità. Dylan fugge dal panico che travolge Londra, con le ceneri della madre e della nonna, e arriva di notte in quel caravan park sperduto sulle Highlands per stabilirsi nella roulotte della madre e tentare un nuovo inizio. Sotto i bagliori dell’aurora boreale conosce le sue vicine Constance, una donna forte e libera, e la figlia dodicenne Stella, in lotta con il mondo e con la sua incerta sessualità. La morsa del gelo si fa sempre più stretta, le temperature raggiungono i 50 gradi sotto zero, ma la vita quotidiana in qualche modo va avanti: la gente si alza dal letto, si fa una tazza di tè, fa l’amore, e fa i conti con le normali complicazioni della vita.

Pellegrini del Sole è un romanzo strano e poetico che parla di distruzione e rinascita, di bellezza e dolore. Un’umana, triste, divertente, conturbante storia di persone che in circostanze estreme cercando se stesse si ritrovano insieme, stringendosi l’un l’altra per ricominciare l’avventura.

«Che cos’è questo sconvolgimento climatico, se non l’immagine di una tempesta interiore, di una rivoluzione?» - Libération

I fiocchi di neve vorticano nel cielo – sono centinaia, migliaia, milioni – e i tre soli cominciano a calare, mentre le porte delle roulotte si richiudono rumorosamente lungo Ash Lane.

Si preannuncia un inverno rigido, il più freddo che si sia registrato da secoli. Le temperature stanno precipitando, a Gerusalemme nevica, un iceberg sta per raggiungere le coste della Gran Bretagna, a Londra la gente fugge in cerca di un clima più mite. Dylan invece è diretto a nord, sulle Highlands scozzesi. Alle spalle si lascia il piccolo cinema di Soho che gestiva e dove ha sempre vissuto con la sua famiglia. Quello era il suo mondo, ed è andato perduto quando sono arrivati i creditori. E quando sua madre e sua nonna sono morte, una dopo l’altra, lasciandogli due urne e un vuoto incolmabile. In Scozia, in un caravan park nella comunità di Clachan Fells, sotto le luci dell’aurora boreale, Dylan incontra Constance, una donna forte che sfida a testa alta le convenzioni sociali, e la figlia Stella, dodici anni e un corpo che non sente più suo. E per lui sarà un nuovo inizio.

«Jenni Fagan affronta temi difficili come il disastro ambientale, l’educazione di genere, le dinamiche familiari. Ma lo fa con un’allegria contagiosa e con un eccentrico cast di personaggi che sfidano con successo le convenzioni.» - The Times Literary Supplement

«Pellegrini del sole è disseminato di immagini poetiche di grande bellezza. Ma la Fagan non usa la metafora per assolvere i personaggi o i suoi lettori. Ci lascia spiazzati, perché il mondo che descrive sembra un terribile incubo, eppure è fin troppo reale.» - The New York Times

«La prosa poetica e intensa della Fagan infonde grande energia al libro. L’autrice scrive seguendo il ritmo dei pensieri, le frasi sono tante staffilate. […] Ha la cura per i dettagli e la capacità visiva tipiche dei poeti.» - Financial Times

«Pellegrini del Sole ha riconfermato la reputazione della Fagan: è una scrittrice abile e profonda. […] Inoltre, va detto, scrive proprio come la poetessa che è, con un attenzione particolare alle descrizioni, un incredibile ritmo nella prosa, e sa creare personaggi originali e stimolanti. Una lettura emozionante.» - Big Issue

Jenni Fagan, nata in Scozia, vive a Edimburgo. Già autrice di raccolte di poesie, è stata candidata a diversi premi letterari e selezionata tra i giovani autori inglesi dalla prestigiosa rivista «Granta» per il suo romanzo di esordio Panopticon (di prossima pubblicazione con Carbonio), apprezzato anche dallo scrittore Irvine Welsh, e da cui sarà tratto un film.

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I fratelli Tsarnaev di Masha Gessen

Da marzo in libreria

Da poche settimane è in libreria I fratelli Tsarnaev, il libro inchiesta di Masha Gessen edito da Carbonio Editore. Il 15 aprile 2013, al traguardo della Maratona di Boston, due bombe rudimentali provocano la morte di tre persone e il ferimento di altre 264. Responsabili delle esplosioni due fratelli, Tamerlan e Jahar Tsarnaev, sedicenti jadisti di origine cecena. A quatto anni da quei tragici eventi, Masha Gessen ricostruisce non solo la storia della famiglia Tsarnaev, ma anche il contesto della tragedia di cui i due fratelli sono stati protagonisti. I fratelli Tsarnaev è un’inchiesta radicale che giunge alle sorgenti del terrorismo internazionale, un libro che unisce la cronaca distaccata a un’appassionata denuncia delle scelte politiche e ideologiche da cui la vita dei fratelli Tsarnaev e delle loro vittime è rimasta stritolata. Un’indagine sul male del nostro tempo condotta in maniera esemplare, un grandioso affresco corale, una moderna tragedia americana che però ci riguarda tutti.

Il 15 aprile del 2013 è una giornata di festa per la città di Boston: atleti da tutto il mondo si sono radunati per correre l’annuale maratona. Al traguardo, però, ci sono bombe pronte a esplodere: perderanno la vita tre persone, 17 rimarranno mutilate, altre 240 ferite direttamente o nella calca seguente. A confezionare e a posizionare gli ordigni sono stati i due giovanissimi fratelli Tsarnaev, di origine cecena. Tamerlan rimarrà ucciso in una sparatoria quattro giorni dopo, mentre è in fuga. Džochar verrà condannato a morte nel 2015.

Masha Gessen con I fratelli Tsarnaev riavvolge il nastro. Torna agli anni Cinquanta nel cuore d’Europa e ci racconta – tracciando i tragitti delle migrazioni anche graficamente – com’è possibile che il sogno americano, capace di attirare tanti migranti, si trasformi in un incubo fatto di esclusione, odio e violenza. Di cui l’attentato è solo l’ultimo atto.

Masha Gessen (Mosca, 1967) è una giornalista indipendente che collabora tra gli altri con il “New York Times”, il “Washington Post”, “Vanity Fair” e “Harper’s Magazine”. Fiera oppositrice di Vladimir Putin, ha scatenato le sue ire con la biografia non autorizzata del presidente russo, L’uomo senza volto, e il libro successivo in difesa del collettivo punk Pussy Riot.

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