Categoria: Carlo Lucarelli

Recensione di Hanno ucciso l’uomo ragno di Carlo Lucarelli

In questo paese, l’ho imparato, quelle che fanno paura non sono le risposte, ma le domande.

I tre racconti presentati in Hanno ucciso l'uomo ragno sono parte di un volume dal significativo titolo L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino. Si tratta di un progetto nato da un’idea dell’associazione culturale L’Orablù, che per commemorare il venticinquennale della tragica morte del giudice Borsellino, ha organizzato una staffetta in bicicletta che attraversasse l’Italia intera, da Milano a Palermo; i cicloamatori avrebbero portato con sé un’agenda rossa – come quella del giudice, misteriosamente scomparsa dal luogo della strage e mai più ritrovata – che si sarebbe riempita strada facendo con testimonianze, ricordi, esortazioni, e sarebbe stata consegnata, ad ideale risarcimento, al fratello del giudice, Salvatore Borsellino il 19 luglio a Palermo.

Contestualmente, si è voluto testimoniare il ricordo anche con il volume, composto di sette racconti inediti, scritti da altrettanti autori, da Carlo Lucarelli a Helena Janeczek, da Diego De Silva a Evelina Santangelo. I racconti non vogliono essere celebrativi, gli autori non intendono ricostruire dov’erano e cosa facevano il giorno dell’attentato; essi si limitano a narrare, come ogni buon scrittore deve fare, a costruire storie, come illustrano i due curatori, Marco Balzano e Gianni Biondillo, nelle pagine introduttive.

Così vengono fuori le vicende di Valentina Tagliaferri, pm al Tribunale di Como, detta “La Bambina” per i suoi occhi da bambola e le ballerine sempre ai piedi, che indagando sui rapporti tra Cosa Nostra e l’Emilia Romagna, si rivolge alla sola persona che potrebbe aiutarla a fare chiarezza, Paolo Borsellino, suo collega al Tribunale di Palermo; così conosciamo Helena, che scrive a Evelina e le racconta di aver conosciuto un tale Borsellino nei pressi di Gallarate e comincia ad interrogarsi sul perché egli si trovi lì, ammesso che sia un parente del giudice scomparso; mentre Antonia gira di notte in trench e pigiama per i quartieri meno sicuri della sua Napoli, fino ad imbattersi ed innamorarsi di un misterioso giovane con il quale potrebbe, forse, ricominciare daccapo…

I tre racconti sono scritti con un linguaggio estremamente efficace, sintetico e vivace, che invita alla riflessione, ciascuno con la propria voce e sensibilità. Gli autori sono ben attenti a tratteggiare i ritratti di donne dal carattere inquieto, forte, riflessivo, che non si fermano davanti a nulla. Lucarelli rivela una volta di più la sua vena da cronista, quasi da “magistrato inquirente”, con un tono asciutto e lineare; la Janeczek scrive in forma di diario rivolta ad un’ipotetica lettrice, svelando di volta in volta le riflessioni a cui perviene; De Silva appare assai più introspettivo, nel rendere l’immagine di una donna stanca ma che non rinuncia a credere che si possa vivere una vita migliore.

Approfondimento

Tre storie, tre narrazioni legate da un “filo resistente”, che si identifica idealmente nell’agenda rossa di Borsellino, “per raccontare non tanto dov’eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila”. Un tentativo di avvicinare le nuove generazioni al sacrificio del giudice, per quei giovani che l’hanno conosciuto soltanto attraverso le immagini di repertorio e alle testimoniante di chi ha vissuto quegli anni. E gli autori assolvono esemplarmente a questo compito, presentando la figura del giudice non in primo piano, da protagonista, ma come un fantasma che veleggia in ogni pagina, che affiora nella narrazione, a volte citato direttamente (e talora persino presente, all’altro capo del telefono), a volte evocato, a volte apparentemente ignorato e tuttavia vicino.

In definitiva, un’esperienza utile se non necessaria, e sullo sfondo l’impegno di continuare a ricordare, poiché solo così possiamo ancora riuscire a credere che, forse, l’agenda rossa non è del tutto perduta, che, forse, può essere ancora “ritrovata”.

Roberto Del Grosso

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Intrigo italiano di Carlo Lucarelli

Dal 17 gennaio 2017 in libreria

È lui. È tornato. Finalmente martedì arriverà in libreria Intrigo italiano, il nuovo attesissimo romanzo di Carlo Lucarelli edito da Einaudi che segna il ritorno del commissario De Luca. Tra giallo, spionaggio e thriller il commissario De Luca è nato in parti uguali dalla inventiva letteraria e dai documenti storici. Inizia cronologicamente con lui, il tipico personaggio realistico del nuovo giallo italiano, inciso sullo sfondo delle vicende politico-sociali e del carattere nazionale. Sotto il fascismo era «il miglior poliziotto d'Italia». Ora siamo in piena Guerra Fredda. In Intrigo italiano, nell'Italia del festival di Sanremo e degli omicidi che diventano sempre più strani, chiedono a De Luca di diventare un po' strano anche lui.

– Io non sono un cane bastardo. Sono un cane da caccia. Sono un poliziotto.

– Sciocchezze.”

Quando il commissario De Luca, appena richiamato in servizio dopo cinque anni di quarantena, si sveglia da un incidente quasi mortale, non gli occorre troppo tempo per mettere in fila le tante cose che non tornano. Da lunedì 21 dicembre 1953 a giovedì 7 gennaio 1954, con in mezzo Natale ed Epifania, mentre la città intirizzita dal gelo scopre le luci e le musiche del primo dolcissimo consumismo italiano, tra errori, depistaggi, colpi di scena il mosaico dell'indagine, scandita come un metronomo, si compone. E ciò che alla fine ha di fronte non piace affatto a De Luca. Per il ritorno del suo primo personaggio, amatissimo dai lettori, Lucarelli ha saputo evocare una Bologna che non avevamo mai visto così. E ha saputo tessere il più imprevedibile, misterioso e divertente romanzo, dove la verità profonda di un'epoca che non è mai interamente finita emerge nei sentimenti e nella lingua dei personaggi.

C'è stato un omicidio a Bologna, una città coperta di neve in cui i tram scampanellano sulle rotaie e la gente affolla i ristoranti per i tortellini di Natale: la bella moglie di un professore universitario è stata annegata nella vasca da bagno del trappolone, l'appartamento da scapolo del marito. Il Servizio vuole sapere chi è stato, e per questo c'è bisogno di un cane da tartufi come De Luca, che sembra finalmente trovarsi alle prese con un'indagine da giallo classico, fatta di indizi, tracce, impronte e orari. Ma non è cosí, naturalmente. Perché anche nell'incidente d'auto in cui un paio di mesi prima è morto il marito professore – dongiovanni, esistenzialista e appassionato di jazz – c'è qualcosa di molto strano. E cosí De Luca, assistito da un giovane agente del Servizio incaricato sia di aiutarlo che di spiarlo, si ritrova in un'indagine ambigua e pericolosa, dove quello della vita è soltanto uno – e neppure il peggiore – dei rischi che corre. Alla fine, dopo essersi innamorato di una giovanissima cantante di jazz meticcia e bravissima – la Dorothy Dandridge bolognese – il cui passato di mondina e staffetta partigiana è l'esatto opposto del suo, e dopo essere sopravvissuto a un attentato dalle gravi conseguenze, De Luca sarà costretto a scegliere se seguire il suo vecchio cuore di cane da caccia o quello nuovo, di cane bastardo. Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli (Parma 1960) ha pubblicato per Einaudi Stile Libero Almost blue (1997), Il giorno del lupo (1998 e 2008), L'isola dell'Angelo Caduto (2001), Mistero in blu (1999 e 2008), Guernica (2000), Lupo mannaro (2001), Falange armata (2002), Un giorno dopo l'altro (2000 e 2008), Il lato sinistro del cuore (2003), Misteri d'Italia (2002), Nuovi misteri d'Italia (2004), La mattanza (2004) e Piazza Fontana (2007), con allegati i Dvd del ciclo televisivo Blu notte, G8. Cronaca di una battaglia, con un Dvd sui fatti di Genova, La faccia nascosta della luna. Storie di delitti e misteri tra musica, cinema e dintorni (2009), il romanzo epico L'ottava vibrazione e Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste (2008), I veleni del crimine. Storie di mafia, malapolitica e scheletri negli armadi che intossicano l'Italia (2010). Insieme a Eraldo Baldini e Giampiero Rigosi ha scritto Medical Thriller (2002). Suoi racconti sono inseriti nelle antologie Crimini (2005), Crimini italiani (2008) e Sei fuori posto (2010). Nel 2009 è uscito il graphic novel Protocollo (con Marco Bolognesi). Nel 2011 ha pubblicato, insieme a Andrea Camilleri e Giancarlo De Cataldo, Giudici. Nel 2013 ha pubblicato, sempre per Einaudi Stile Libero, Il sogno di volare e il volume L'ispettore Grazia Negro (che riunisce i tre romanzi Lupo mannaro, Almost Blue e Un giorno dopo l'altro); nel 2014 Giochi criminali (con Maurizio de Giovanni, Diego De Silva e Giancarlo De Cataldo), Albergo Italia e Carta bianca; nel 2015 Il tempo delle iene e nel 2017 Intrigo italiano. L'opera di Lucarelli è tradotta in più lingue ed è oggetto di versioni cinematografiche e televisive, tra cui la serie L'ispettore Coliandro e il ciclo dedicato al commissario De Luca. Il suo primo film, L'isola dell'Angelo Caduto, è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2012.

abc

Classifica dei libri e degli ebook più venduti aggiornata a Lunedì 24 Giugno 2014

E’ iniziata l’estate, e dato che un libro è il miglior passatempo per le ore passate sotto il sole, tra un aperitivo e un bagno, finalmente vediamo diversi movimenti tra nuove entrate, uscite e ritorni. Gli Axforismi se ne sono andati, passati come una meteora nel cielo d’Agosto, ci faremo una ragione per l’uscita di classifica, visto che io ancora non sono riuscito a farmene una per l’entrata. Pazienza, ognuno ha i suoi problemi, questo è uno dei miei. Una bella novità l’ingresso in classifica di Mr. Blu Notte al secolo Carlo Lucarelli, che ci presenta “Albergo Italia”.

Lo scrittore, ormai volto noto della TV, questa volta ci regala un giallo storico ambientato nell’Africa Orientale durante il periodo coloniale italiano. Tra ambientazioni esotiche e misteriose trame il romanzo ci mostra uno spaccato di un pezzo di storia poco conosciuta ai più facendoci conoscere noi stessi, come eravamo, come vivevamo in un periodo in cui pensavamo di avere il mondo in mano. La storia tratta di “Albergo Italia”, un lussuoso, unico hotel inaugurato ad Asmara alla fine dell’ottocento, una cattedrale costruita per celebrare con la sua opulenza il dominio sull’Eritrea. Quando uno degli ospiti viene trovato morto nella sua camera il Capitano dei carabinieri Colaprico ed il suo fedele assistente nonché amico Ogba dovranno indagare tra continui colpi di scena. Un giallo storico dal sapore esotico adatto a farci compagnia sotto l’ombrellone.

Altro nuovo ingresso per Federica Bernardini con il nuovo “Le stanze del tempo”. Scrittrice e poetessa, imprenditrice e operatrice culturale, nonché mia corregionale, essendo entrambi marchigiani, Federica ci racconta una storia che nasce da una serie di sogni fatti proprio dall’autrice in cui una donna sconosciuta le è apparsa più volte raccontandole la sua storia a chiedendole di scriverla. Ambientato a Genga alla fine dell’800, un paesino delizioso situato sull’appennino marchigiano famoso per il complesso di grotte turistiche, il libro racconta la storia di Salvo, che poco più che bambino rimane orfano e, senza perdersi d’animo, sopravvive barcamenandosi in vari lavori. È una storia vera? È veramente successo e davvero qualcuno ha contattato l’autrice nel mondo dei sogni per farle scrivere una storia? Può darsi. Intanto godiamo la lettura, magari lasciandoci il dubbio che la storia che stiamo leggendo venga realmente dal passato.

E ora, finalmente, questi i titoli in classifica. Buona lettura, qualsiasi cosa decidiate di leggere.

Libri   1)         Andrea Camilleri - La piramide di fango 2)         Paulo Coelho - Adulterio 3)         Markus Zusak - Storia di una ladra di libri 4)         John Green - Colpa delle stelle 5)         Francesco Recami - Il caso Kakoiannis-Sforza 6)         Carlo Lucarelli - Albergo Italia 7)         Haruki Murakami - L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio 8)         Nicolas Barreau - La ricetta del vero amore (leggi la recensione) 9)         A. S. A. Harrison - La sposa silenziosa 10)       Edouard Louis - Il caso Eddy Bellegueule   eBook   1)         Andrea Camilleri - La piramide di fango 2)         Camilla Lackberg - La sirena 3)         Rocca Cassandra - Tutta colpa di New York (leggi la recensione) 4)         Federica Bernardini - Le stanze del tempo 5)         Paulo Coelho - Adulterio 6)         Anna Premoli - Finché amore non ci separi 7)         Emma Chase - Cercami ancora 8)         Joël Dicker - La verità sul caso Harry Quebert (leggi la recensione) 9)         Sveva Casati Modignani - La moglie magica (leggi la recensione) 10)       Jamie McGuire - Uno splendido disastro   E come sempre ci leggiamo la settimana prossima con una nuova classifica e nuovi libri da commentare!abc

Recensione di La faccia nascosta della luna di Carlo Lucarelli

Ben ritrovati affezionati lettori. Oggi ci occuperemo di La faccia nascosta della lunaStorie di delitti e misteri tra musica, cinema e dintorni di Carlo Lucarelli. Perché dietro ogni bella facciata, dietro ogni opera d’arte c’è sempre un lato oscuro e qualcosa di nascosto.

Con La faccia nascosta della luna, Carlo Lucarelli ci ha voluto raccontare il lato oscuro della vita di molte persone di successo. Dalle star del cinema ai musicisti. Si apre così il suo romanzo, come a voler subito mettere le cose in chiaro su quello che sarebbe stata la lettura del libro: Che esista una faccia nascosta della luna lo sappiamo, ce l’hanno detto anche i Pink Floyd. Che cosa succeda da quelle parti, invece, ce l’ha svelato Astolfo nell’Orlando Furioso: ci va a finire il senno di quelli che l’hanno perso, ci aleggiano, liberi e inafferrabili, la ragionevolezza, la concretezza, la sicurezza, l’equilibrio e la normalità di chi sull’altra faccia della luna, quella visibile a tutti, ci vive ogni giorno. Anzi, vive anche più in su della luna, ancora più in alto, sulle stelle. Ecco, esiste una faccia nascosta delle stelle?”

La risposta è senz’altro affermativa e la si poteva dare anche senza leggere il romanzo in questione. Tuttavia, Lucarelli cerca seppur molto superficialmente di approfondire gli aspetti e i lati oscuri di molte star. Lati oscuri che hanno portato tali star al buio, alla disperazione e  alla morte. Sorprende la capacità di Lucarelli di scrivere come parla. Tutti ricorderanno le sue trasmissioni di successo, tra tutte “Blu notte”. La sua forza e capacità narratrice si manifesta sia con l’arte oratoria che con la penna. Sarebbe in grado di far diventare un mistero e di catturare la tua attenzione e curiosità anche se si mettesse a raccontare di una zanzara uccisa in una notte umida di agosto. Ed è questa sua capacità a celare il maggior difetto  del romanzo, ovvero approfondire misteri e casi di cronaca nera di star in poche pagine. Approfondimenti che traggono spunto da supposizioni e da ipotetiche teorie di complotto (tanto di moda ultimamente) e che non vanno a fondo né sugli aspetti psichiatrici e psicologici dei protagonisti in questione, né su quelli giudiziari.

La faccia nascosta della luna è diviso in quattro parti, la prima è dedicata appunto alle “Morti misteriose”, la seconda “Sympathy For the Devil” è dedicata alle commistioni fra mondo dell’arte e satanismo, la terza “Scena del crimine” che esamina alcuni fatti di straordinaria follia e l’ultima “L’isola dei famosi” è già piuttosto esplicita. Mi risulta difficile dire che è un libro da leggere, nonostante la sua grande capacità e forza narratrice. Da comprare come ebook, il cartaceo lo sconsiglierei.

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