Categoria: catena fiorello

Recensione di Un amore fra le stelle di Catena Fiorello

Babbo Natale ha lasciato il suo villaggio in Lapponia e ha deciso di vivere in Italia. Una fredda sera d'inverno, poco prima di Natale, una sera che minaccia fiocchi di neve in quantità, si imbatte nella Befana. Il loro è un vero e proprio scontro sulla via del supermercato che Babbo Natale sta raggiungendo per fare la spesa. Tra i due inizialmente c'è una grande antipatia, frutto di anni di profondo distacco, diffidenza ed un briciolo di rivalità. Ma il loro incontro si rivela per entrambi una piacevole sorpresa. Una forte tormenta di neve fa si che passino insieme molto tempo e che scoprano di avere in comune più di quello che credevano. La nevicata rallenta il viaggio di Babbo Natale nella consegna dei regali e la Befana si offre di accompagnarlo sulla sua magica scopa dalla velocità supersonica. Durante la loro avventura nei cieli osservano dall'alto il nuovo paese in cui vivono e ne scoprono le bellezze ed il carattere ma anche i suoi profondi problemi. Questa inaspettata piega che prendono gli eventi rivela ai due protagonisti, già consapevoli che fare del bene e donare amore sia l'unica vera ricchezza dell'anima, che la vita in due è tutta un'altra storia.

Un amore fra le stelle è un libro semplice e senza fronzoli, apparentemente rivolto ad un pubblico di bambini. In realtà nella sua semplicità racchiude tante sfaccettature. Il libro racconta una storia d'amore tra due personaggi poco comuni, una storia di profondi sentimenti tra un uomo per cui la solitudine è “la prima compagna di viaggio” ed una donna, sola per scelta, che non desidera un uomo tra i piedi. Ci ritroviamo quindi davanti a un Babbo Natale single alle prese con un frigo vuoto, la spesa da fare e una dieta da iniziare e di fronte alla Befana, donna libera ed indipendente abituata a contare solo sulle sue forze e poco avvezza a tollerare le decisioni imposte dagli altri. Nel libro si parla anche di come la società sia affamata di denaro e potere, di inquinamento e attualità ma principalmente si parla di bambini, gli esseri più candidi e sensibili dai quali imparare l'affetto senza condizioni, l'indifferenza verso le diversità e il valore di ciò che realmente conta.

 

Approfondimento

Questa fiaba di Natale catapulta il lettore in uno strampalato mondo in cui i personaggi più amati dai bambini vivono apparentemente una vita normale. Babbo Natale e la Befana, nonostante siano esseri umani a tutti gli effetti, mantengono la loro caratteristica mitica ed eroica. Restano i protagonisti della magia del Natale, quelli che la rendono realmente possibile. È per questo che l'amore per i bambini fa da unione e da filo conduttore della storia. Babbo Natale e la Befana capiscono subito che è questo profondo sentimento verso i loro piccoli amici ciò che li unisce, ciò che in realtà li ha sempre uniti. Rendere i bambini felici è un obiettivo superiore che va al di sopra di tutto e di tutti, anche della loro stessa personale felicità.

Il libro, breve e di veloce lettura, è un po' una piccola rivelazione, un qualcosa di inaspettato che non appartiene alla tradizione dei tipici racconti natalizi. È una rivisitazione in chiava moderna di due eroi del mondo dei bambini, un racconto che diverte per i battibecchi tra i due protagonisti e che vuol trasmettere un messaggio comune alle storie di Natale: i bambini sono ciò che di più prezioso il mondo possiede. L'infanzia è la fase della vita in cui il carattere si forma ed in cui l'animo è ancora puro e incontaminato dalla società. È quello che Babbo Natale, unito alla Befana, vogliono dirci: proteggete i bambini, fate si che restino puri il più a lungo possibile e soprattutto imparate dal loro modo di essere affinché il mondo diventi un posto migliore.

Sara Cartei

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Recensione di L’amore a due passi di Catena Fiorello

Due sono i protagonisti di L'amore a due passi di Catena Fiorello: Orlando Giglio e Marilena Moretti, entrambi vedovi, ultrasessantenni, che hanno per compagnia la solitudine.

Orlando, direttore di banca in pensione, aveva lavorato sempre con zelo e impegno senza sottrarsi un giorno alle sue responsabilità. Lavorare, trovare una brava donna da sposare, mettere al mondo dei figli per garantirsi la continuità. Orgoglioso, si vantava di essere un uomo tutto d’un pezzo, affidabile anche se un po’ orso e all’antica, ma profondamente onesto. Era rimasto vedovo in seguito all’improvvisa morte della moglie per un brutto male. Un solo figlio, Piero, avvocato civilista a Milano, sposato con una irlandese dalla quale aveva avuto Julio. Abitava in un attico al quinto piano di un condominio a nord di Roma.

Due piani più sotto, nello stesso condominio, Marilena, vedova di Giuseppe Moretti, medico, morto dopo un’agonia di più di un mese. Due figli, Alessandro, quarantaquattro anni, medico, separato; Domiziana, quarantadue anni, restauratrice di mobili antichi, sposata con Fausto, uomo triste e noioso.

Come trascorreva il suo tempo Marilena? Mattine e pomeriggi interrotti da una telefonata dei figli, la visita di un’amica, un film in TV, un libro e poi cos’altro? Il silenzio con cui si era ritrovata a fare i conti all’improvviso.

Anche per Orlando era lo stesso tran tran: quattro passi fino all’edicola, chiacchiere con l’edicolante, una sosta sulle panchine in piazza con amici pensionati come lui, la spesa al supermercato, un po’ di TV, una telefonata con il figlio e poi? Quintali di solitudine e silenzio.

Da un po’ di tempo, però, aveva notato la signora Marilena, due piani sotto di lui, bella donna, discreta ed elegante, che lui cercava di incrociare per mostrarsi gentile e galante nella speranza che si interessasse a lui. Lei fingeva disinteresse, ma si chiedeva il perché di tutte quelle attenzioni.

Era estate, e il condominio ad agosto diventava un cimitero per vivi: tutti in vacanza, anche il portiere. Orlando e Marilena erano gli unici rimasti in città senza una meta o una vacanza programmata: lui, che avrebbe dovuto trascorrere qualche settimana con il figlio e il nipote in Sicilia si era sentito annullare l’impegno; lei, non era riuscita a coinvolgere l’amica Tonina, sua compagna di viaggi, e aveva deciso di rinunciare alla vacanza.

Ma... galeotto fu l’allarme! E sì, perché per due notti di seguito, l’allarme che Marilena aveva fatto installare in casa, all’improvviso, si era messo a suonare, facendo sussultare un po’ tutti nel vicinato, ma soprattutto il buon Orlando che si era precipitato al terzo piano, e protettivamente aveva atteso con Marilena che il tecnico riparasse il guasto.

Queste due occasioni di incontri ravvicinati tra Marilena e Orlando danno a lui l’opportunità di farsi apprezzare e di iniziare una frequentazione che lo induce a proporle, dopo un po’, un viaggio nel Salento.

Partono alla scoperta delle bellissime località pugliesi. A Lecce, l’hotel offre un’ampia suite, due letti separati, un terrazzino dal quale godersi la splendida facciata della Chiesa di Santa Chiara. Ogni giorno si avventurano alla scoperta di chiese, castelli, spiagge: Il Duomo, la basilica di Santa Croce, Palazzo Adorno, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la piazza Sant’Oronzo. Il Salento si rivela un pezzo di Paradiso. Il Castello di Acaya, raggiunto con un’auto presa a noleggio, Galatina, la Spiaggia di Roca con la grotta della Poesia oltre al tour culinario, alle feste di paese, ai canti popolari che rendono quei luoghi pieni di profonda spiritualità. Alla coinvolgente taranta!

Ma la scoperta più grande è l’amore che entrambi sentivano di provare per l’altro, l’amore che li rende felici, bugiardi nei confronti dei rispettivi figli, complici e di nuovo pronti a ricominciare più forti di prima.

Approfondimento

L'amore a due passi è un romanzo sentimentale, piacevole da leggere. Con una scrittura chiara, semplice, pulita, Catena Fiorello affronta, evitando i toni drammatici, la routine di chi all’improvviso, in tarda età, resta solo. Racconta che è data un’altra possibilità, che ci si può liberare dalla gabbia dorata della sicurezza economica che più di tutto convince a stare soli, che bisogna provare a guardarsi intorno per riuscire a sentirsi ancora vivi. Ri-amare consente di ri-vivere.

Ma l’aspetto più affascinante del romanzo è l’amore che l’autrice nutre per il Salento, il racconto magico e coinvolgente dei luoghi, ricchi di fascino e di storia, degli abitanti pieni di umanità e di orgoglio per la propria terra, dei piatti tipici, descritti tanto dettagliatamente da suscitare l’acquolina in bocca, le atmosfere magiche, i colori caldi, le chiassose e affollate feste patronali. E la taranta, ballo pieno della spiritualità dei luoghi e degli abitanti. La spiritualità della storia dell’incantevole Puglia.

L'amore a due passi è un romanzo che trasmette voglia di vivere, di viaggiare e di innamorarsi.

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