Categoria: Catherine Lacey

Recensione di Nessuno scompare davvero di Catherine Lacey

Io non sarei mai potuta scomparire da me stessa, non avrei mai potuto cancellare la mia vera cronologia.

Elyria è una scrittrice di soap opera alla quale un giorno la vita getta addosso una tragedia: sua sorella adottiva Ruby, appassionata di matematica, si suicida dopo aver parlato con il professor Charles Riley, col quale stava lavorando a un progetto. Egli è l'ultimo a vederla viva. Poco dopo, Charles ed Elyria, accomunati dalla tragedia, iniziano una frequentazione e si sposano. Il matrimonio trascorre felice ma a un certo punto Elyria diviene consapevole di volersi allontanare il più possibile dal marito e da se stessa. A una presentazione conosce Werner, che vive solo in un punto sperduto della Nuova Zelanda e le lascia il suo indirizzo.

Elyria parte per raggiungere Werner e per scomparire dalla vita matrimoniale che la logora. Inizia così il racconto, intervallato da mille pensieri e mille fantasie, di Elyria che vaga per Nuova Zelanda facendo di continuo l'autostop per poter raggiungere la casa di campagna di Werner. Ogni tanto telefona al marito che, nel frattempo, seppur all'inizio cercandola, si arrende alla realtà: sua moglie se n'è andata senza una spiegazione e non ha intenzione di tornare da lui. Un brutto incidente la costringerà a tornare a casa con la consapevolezza che lei non ha il potere di scomparire da se stessa.

Nessuno scompare davvero è un libro che indaga la mente di una donna alle prese con il lutto per la scomparsa della sorella. La protagonista, Elyria, cerca in ogni modo di scomparire da se stessa, lasciandosi andare a una vita senza un domani, in cui il presente è pieno di incertezze.

Elyria arriverà a comprendere che il suo matrimonio con Charles è stato solo un modo per avvicinarsi all'uomo che per ultimo ha visto Ruby viva, un tentativo estremo per comprendere il perché di un gesto rimasto senza spiegazioni. Ma il suo matrimonio nasconde un'incomunicabilità di fondo: anche Charles ha subìto il suicido della madre, e questo, anziché essere un punto di condivisione, diviene un solco incolmabile di silenzi ed incomprensioni profonde fra i due. Elyria vaga in una terra a lei sconosciuta senza più voglia di costruirsi un futuro, il suo diviene un lungo presente che si ripete costante nei giorni, nel disperato tentativo di scomparire dal mondo.

Approfondimento

Elyria vuole scomparire, per non portarsi più dietro il fardello che le preclude una vita serena. Il suo tentativo non si risolve nella ricerca di alcol o droghe ma rimane tutto interno alla sua mente, vorrebbe annullarsi. Racconta infatti: ed era questo infatti che desideravo da tanto tempo, scomparire del tutto, ma non sarei mai riuscita a scomparire del tutto: non si scompare in quel modo, è un lusso che non è mai stato concesso a nessuno e nessuno potrà mai averlo.

Una lotta contro se stessi, con la propria mente e i suoi più reconditi pensieri, una lotta destinata al fallimento già dai primi scontri, eppure necessaria a Elyria come estremo tentativo di salvataggio della propria vita.

Nessuno scompare davvero si presenta spesso come un labirinto di pensieri deliranti di Elyria in cui, se non si procede con la dovuta attenzione, il lettore può essere portato a perdersi assieme alla protagonista.

Il libro si snoda fra passato e presente, non esiste un domani che non sia una riproposizione dell'oggi, non c'è una speranza di salvezza, ma un unico intrico di pensieri sempre uguali a loro stessi, che legano la protagonista e la avvolgono in un continuo e delirante desiderio insopprimibile di scomparsa da sé.

Francesca De Angelis

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