Categoria: Chiara Panzuti

Recensione di Absence 2 – L’altro volto del cielo di Chiara Panzuti

Continua la saga di Absence, che Chiara Panzuti ci ha già narrato in “Absence. Il gioco dei quattro”: Faith, Jared, Christabel e Scott continuano a lottare contro un Illusionista invisibile, decisi a vincere il gioco di morte in cui sono stati involontariamente coinvolti.

È passato meno di un mese dall’inizio di tutto, da quando all’improvviso i quattro ragazzi si sono scoperti invisibili al resto del mondo, vittime del siero NH1 e coinvolti in qualcosa di più grande di loro, un mese da quando hanno dovuto abbandonare le loro vite per iniziare a seguire le misteriose coordinate che l’Uomo in Nero consegna loro di volta in volta.

Il gioco si è fatto più duro, si è trasformato in una lotta per la sopravvivenza da vincere contro le altre squadre, gli Alfa e i Beta.

Distrutti nel fisico e nell’animo dagli effetti collaterali del siero, non resta che battersi per trovare l’antidoto, per finire il gioco e tornare finalmente al mondo reale, il mondo in cui Faith e i suoi compagni potranno avere una vita normale e non saranno costretti a rubare cibo ogni giorno e ad avere costantemente paura di agguati e trappole.

Ma Faith è diversa dai suoi compagni, forse anche dagli Alfa e dai Beta: per lei gli effetti collaterali non esistono, non vomita ogni giorno come Christabel, non le tremano le mani come succede invece a Scott. In lei il siero NH1 si traduce in rabbia, che diventa forza e determinazione a vincere.

Lei, forse, potrà cambiare le cose.

Lei, forse, vincerà il gioco.

Ma per farlo deve uccidere la Faith di un tempo, deve diventare un guerriero, o meglio una medusa. Deve imparare a pungere, senza essere vista, ed iniettare il suo veleno nel corpo del nemico senza avere pietà, e forse questo è il peggior effetto collaterale possibile.

 

Approfondimento

Le meduse pungono. Bruciano. A volte uccidono. Lo capisci ora? Lo capisci quanta differenza può fare chi non viene visto?

Rimaniamo nel mondo della narrativa Young Adult, con una trama che si presenta tipica dei romanzi per ragazzi e che si destreggia fra grandi amori, amicizie indissolubili e avventure dalle sfumature fantasy in cui la vita dei protagonisti è messa costantemente in pericolo.

Eppure Chiara Panzuti non si smentisce neppure in questo secondo capitolo di Absence: come nel primo episodio della serie, il racconto scorre leggero e le pagine si susseguono l’una dopo l’altra in un libro che, fresco e non troppo impegnativo, intrattiene e sa farsi piacere.

Le avventure di Faith avvincono, le sue emozioni di sedicenne sono quelle che ogni ragazza, alla sua età, può provare: al di là della patina di avventura che copre questo romanzo, l’analisi psicologica che Chiara Panzuti propone si incentra sulla paura tipica adolescenziale di non essere nessuno, di essere invisibile al mondo intero, di non contare.

Ma se nel primo capitolo di questa saga Faith aveva un atteggiamento quasi disfattista, incredula all’idea di non essere all’improvviso più nessuno, in questo secondo libro Chiara Panzuti ci presenta una Faith decisa a ritrovare il proprio posto nel mondo, costi quel che costi.

La ragazzina spaventata che è in lei sta per scomparire, persa nel mare di ricordi della vita precedente, e lascia il posto ad un guerriero deciso a sacrificare tutto per la sopravvivenza.

Ma forse non è questa la giusta soluzione, perché non sempre è importante mostrarsi al mondo intero, quanto più essere consapevoli di quello che è il proprio mondo, e il rischio è di perdere di vista il secondo nel tentativo di diventare visibili al primo. [amazon_link asins='8893251450,8868680947,8868681609,B0727Y58SM,8862470770' template='ProductCarousel' store='leggacolo-21' marketplace='IT' link_id='ea34158b-95ae-11e8-afd2-e791a563a714']

abc

Recensione di Absence di Chiara Panzuti

C’è Faith, che a sedici anni è costretta, per l’ennesima volta, a traslocare con la madre e che ancora non è riuscita a crearsi degli amici in nessun luogo.

C’è Jared, orfano, che è stato per anni sballottato da una famiglia adottiva ad un’altra, e che crede che nessuno mai si sia davvero accorto di lui.

C’è Scott, figlio di due amanti dei viaggi, che non ha mai vissuto nello stesso posto per più di un mese, e c’è Christabel, che vive con una nonna che a malapena si ricorda di lei.

Quattro ragazzi che, all’improvviso, smettono di esistere. Nel giro di pochi secondi diventano invisibili agli occhi del mondo, e scompaiono anche dai ricordi di tutti, come se non fossero mai esistiti. Da un giorno all’altro, sono costretti ad abbandonare i pochi punti fissi su cui basavano tutto per iniziare un’avventura che li porterà fino in Equador e alla punta più a sud del Cile, in un gioco spietato di cui loro, inconsapevolmente, sono diventati pedine. Un uomo misterioso regge le redini del loro destino, e l’unico modo per tornare ad esistere è vincere questo gioco spietato.

Lungo la strada, com’è prevedibile, i quattro ragazzi rifletteranno su se stessi, intessendo amicizie e amori che ad un pubblico adolescente non saranno di certo sgraditi.

Il ragionamento che Chiara Panzuti fa filtrare dalle parole come ronzio di fondo vuol chiederci se, forse, non è possibile sentirsi invisibili anche se il mondo può vederci. Chiara Panzuti vuol riflettere su un argomento che i suoi lettori probabilmente sentono familiare: la difficoltà di definire se stessi entro una società troppo occupata a pensare a sé per accorgersi degli elementi che la compongono. Ecco che Absence diventa un ottimo spunto di riflessione per chi si sente vicino al tema, ma anche una piacevole lettura per chi è in cerca di qualcosa di leggero e originale.

Approfondimento

Si può di certo dire che Absence sia un libro per ragazzi, con il suo intreccio che dal sovrannaturale passa alle scene d’amore adolescenziale e di grande amicizia. Primo di una trilogia, questo libro ricalca perfettamente i modelli e gli schemi di tutta la sezione della narrativa bollata young adult: avventura, amore, tentativo di affermazione nel mondo.

Questo fa del testo qualcosa che, a seconda dei gusti, può essere avvincente e ben riuscito o poco originale. Sarà forse l’età a decidere l’interesse per questo tema che è evidentemente pensato per i più giovani, e che nel suo scopo riesce egregiamente: le pagine sono scorrevoli, la trama è ben strutturata, e i dialoghi dei personaggi, per quanto un po’ infantili, fanno sorgere il sorriso.

Per quanto le storie d’amori dei libri di questo genere rischino sempre di essere un po’ stucchevoli, Absence sorprende tutti, riuscendo a equilibrare fantasy e thriller, amore e avventura. Compaiono talvolta anche frasi che vogliono essere profonde e piene di simbolismi, che riescono nel loro intento e che, sotto sotto, ci fanno pensare a quanto “essere uno qualunque” sia vicino all’essere invisibile. Un romanzo quindi che, al di là di tutto, merita di essere letto, se non altro per la trama diversa dal normale e lo stile di scrittura che non è pesante né troppo infantile. Romanzo leggero, questo, da leggere senza impegno per tenere occupate le proprie serate.

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Absence. Il gioco dei quattro di Chiara Panzuti

Dal 1 giugno in libreria

Da oggi in libreria Absence. Il gioco dei quattro, il primo volume della trilogia fantasy young adult Absence di Chiara Panzuti. Un romanzo che porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Un libro intenso e profondo, una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

Perché? È possibile diventare invisibili? Ed è possibile dimenticare chi ami? Perché? Tornare a vedere. Ma chi ero io? E cosa dovevo vedere esattamente? Perché? Nord. Sud. Ovest. Est. Tutti quegli interrogativi si incontravano alla fine in un unico punto. E in quel punto si scioglievano.

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07’’S 78° 30’35’’W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.

Chiara Panzuti nasce nel 1988 a Milano, città in cui attualmente vive. Diplomata in studi classici, ha frequentato un corso di Illustrazione e Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Design. Coltiva la passione per la scrittura da quando è piccola. Il gioco dei quattro è il primo volume della trilogia di Absence. Di prossima pubblicazione anche gli altri due titoli, L’altro volto del cielo e La memoria che resta.

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