Categoria: christina Lamb

Recensione di Io sono Malala di Malala Yousafzai e Christina Lamb

Pakistan, 9 ottobre 2012. Malala è appena uscita da scuola, gli esami sono finiti e come di consueto sale sul vecchio bus che la riporta a casa. All’improvviso una fermata brusca, un uomo sconosciuto sale sul retro del bus e spara tre proiettili colpendola in pieno volto, lasciandola in fin di vita e dando inizio ad una lunga agonia.

Malala è solo una ragazzina di quindici anni, bersaglio di un orribile attentato da parte dei talebani che la considerano una minaccia perché sin da bambina ha fatto sentire la sua voce in favore del diritto all’istruzione, specialmente per le donne. Sin da piccola Malala è sempre stata curiosa e con una grande voglia di studiare: per lei saper leggere e scrivere è fondamentale e la conoscenza, così come l’istruzione, sono importanti tanto quanto mangiare e respirare. Ha la possibilità di frequentare una scuola grazie ai genitori: il padre ha studiato sin da giovane e ha sempre avuto il sogno di aprire una scuola, riuscendoci con grandi sforzi e sacrifici, e la madre, nonostante e non abbia avuto la stessa fortuna e possibilità della figlia nello studio, non le impedisce di seguire la sua strada.

Così Malala inizia a interessarsi al diritto all’istruzione, in particolare rivolto alle donne, battendosi affinché anche loro possano riceverla, perché nella loro cultura non è ammesso che le donne vengano istruite o che possano lavorare, ma hanno il solo compito di dedicarsi alla cura della casa e dei figli una volta sposate.

Malala è una voce fuori dal coro, una voce che pian piano diventa sempre più forte e potente tanto da suscitare l’interesse globale per la sua dedizione alla causa.

Approfondimento

Io sono Malala è un romanzo davvero toccante, perché è un racconto di vita ma soprattutto è un racconto di lotta e speranza. Prima di leggerlo non sapevo molto sulla cultura Pakistana e islamica in generale, ma a ogni pagina che giravo mi arricchivo di informazioni e nozioni poiché la storia narrata mostra nel dettaglio un panorama culturale, sociale e religioso ben definito.

Malala Yousafzai narra con estrema precisione tutto ciò che riguarda la sua vita e arricchisce la narrazione anche con reali accadimenti storici e politici che si intersecano con i diversi personaggi e spiega come tali avvenimenti possano cambiare e stravolgere la vita delle persone.

Ciò che colpisce durante la lettura è la delicatezza e la raffinatezza con cui i fatti vengono raccontati nonostante la drammaticità degli eventi. Yousafzai crede fermamente nella sua causa tanto da esser vittima di un attentato terroristico talebano che la segnerà per sempre, ma non le fa perdere la speranza e la voglia di continuare a lottare.

Il messaggio che ho colto alla fine della lettura è come la fede e il credo possano superare qualsiasi limite umano, e soprattutto difendere fermamente quello in cui si crede e di sostenere le proprie opinioni, poiché la libertà di pensiero dovrebbe essere una prerogativa di tutti.

Io sono Malala è un romanzo biografico con un tocco di storicità misto a religiosità che consiglio vivamente perché apre gli occhi su una realtà molto lontana dalla nostra di cui spesse volte ci dimentichiamo.

Claudia Capone

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