Categoria: Ci vediamo a Venezia

Recensione di Ci vediamo a Venezia di Suzanne Ma

Ciascuno di loro ha una storia unica che lo ha spinto ad abbandonare la propria patria.

Ogni anno migliaia di cinesi abbandonano la propria terra per migrare all’estero: Belgio, Olanda, Italia, Francia e Canada sono solo alcune delle mete scelte dai migranti. Il mito dell’Europa, in particolare, è fortemente radicato nella cultura cinese, viene vista come il continente delle possibilità e della fortuna.

Andare a lavorare all’estero per gli asiatici significa guadagnare, far soldi da inviare alle famiglie rimaste in Cina e permettere loro di fare “la bella vita”. Migrare all’estero, più che un sogno, è un atto d’onore e un gesto da compiere se si vuole “mantenere la faccia”.

È attraverso la storia di Pei che si viene catapultati in questo mondo così distante dal nostro, ma che ci riguarda piuttosto da vicino. Pei è una ragazzina cinese della contea di Qingtian che, a soli diciassette anni, è costretta ad abbandonare la sua terra con il padre ed il fratellino per raggiungere la madre Fen, che da ormai cinque anni vive in Italia. Fen ha abbandonato la sua casa, i figli e il marito per andare a lavorare in Italia, guadagnare e inviare a casa i soldi e con la speranza di potersi, prima o poi, ricongiungere con la sua famiglia. Ci riesce dopo tanti anni, portando così la sua famiglia in Italia, paese dove Pei cresce: inizia a lavorare, inizia a viaggiare, impara l’italiano, prende la patente e diventa a tutti gli effetti un’adulta. Una storia quella di Pei che tocca profondamente, fatta di sacrifici e rinunce senza sapere l’esito a cui questa nuova vita possa condurre.

In Cina non ero mai sotto pressione. Adesso sono costretta a fare progetti per me stessa, a sistemare le cose per me e la mia famiglia.

La storia di Pei è una delle tante che vengono raccontate, ma altri personaggi popolano il romanzo ognuno con la propria storia ed esperienza. Testimonianze che Suzanne Ma ha raccolto nel corso dei suoi viaggi, dando loro un corpo e un’anima, raccontando in modo chiaro e semplice cosa si cela dietro la cultura e la diaspora cinese.

 
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Approfondimento

Ci vediamo a Venezia è un libro che ho trovato davvero molto interessante, in primis perché mi ha fatto scoprire un mondo di cui non ero a conoscenza, poi perché è scritto con una tale semplicità e fluidità che mi hanno colpita. Narrando di una storia vera avevo il timore che risultasse pesante, noioso e forse anche un po’ troppo biografico, invece mi sono ricreduta! Suzanne Ma racconta la storia in forma romanzata che è davvero piacevole leggere.

Anche i riferimenti storici descritti non sono troppo complessi, ma semplicemente accennati, dando a chi legge un’infarinatura generale, utile per capire il periodo storico e culturale di riferimento. Stessa cosa per alcune espressioni dialettali della lingua cinese che vengono citate e sempre seguite dalla traduzione in italiano.

Ci vediamo a Venezia è un viaggio attraverso una cultura che molto spesso tendiamo a demonizzare o a guardare con occhio distante. Attraverso la giovane Pei si vive la speranza di sopravvivere in un futuro incerto e la tenacia di “volercela fare”, anche a costo di abbandonare quello che già si conosce.

Claudia Capone

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