Categoria: Claudio Magris

Istantanee di Claudio Magris

Dal 13 ottobre in libreria

È appena arrivato in libreria Istantanee, una raccolta di nevrosi, vizi e virtù dei nostri giorni nata dalla penna di Claudio Magris ed edita da La nave di Teseo. Quotidianamente, da quasi vent’anni, Magris scrive le sue piccole, fulminanti epifanie letterarie sul Corriere della Sera, delle vere e proprie Istantanee del mondo che ci circonda, collezionate ora in questo volume. Un prezioso ritratto della nostra società e, forse, dello stesso autore, per spingerci a riflettere sul mondo che ci circonda.

Secondo la definizione di Salvatore Battaglia nel Grande dizionario della lingua italiana, l’istantanea è eseguita con un tempo di esposizione molto breve senza l’impiego di un sostegno. Claudio Magris compone un florilegio di istantanee, raccolte in ordine cronologico, dal 1999 al 2016. In esse Magris ritaglia piccoli e grandi aspetti della vita quotidiana, della vita politica, della nostra intimità. Stigmatizza false credenze, modi di dire, comportamenti che nascondono abissi di incomprensione e superficialità; sottolinea piccoli gesti, nascosti, che rivelano l’ampiezza dell’animo umano. Pesca dalla storia e dalla letteratura situazioni sorprendenti, capaci di illuminare il presente confuso in cui viviamo. Ne emerge una piccola commedia umana, un affresco unitario delle nostre vite nevrotiche, il cui telaio è lo spirito caustico, ironico, sempre pieno di pietas dell’autore, autentico moralista (nel senso alto del termine) dei nostri tempi. Che non ci dice mai come dobbiamo essere o vivere, ma ci invita a guardarci con rigore e tenerezza. E alla fine di questo viaggio ci saluta con un invito: “Solo quando puoi nuovamente ridere, dice una scritta letta più di trent’anni fa sulla porta del Duomo di Linz, hai veramente perdonato.

Claudio Magris, nato a Trieste, ha insegnato Lingua e Letteratura tedesca presso le Università di Trieste e di Torino. Ha ricevuto diverse lauree honoris causa e numerosi premi, tra i quali: Prix du meilleur libre étranger 1990; Premio Strega 1997; Premio Principe de Asturias 2004; Friedenspreis des Deutschen Buchhandels 2009; Premio FIL de Literatura en Lehnguts Romances 2014; Kafka-Prize 2016. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo con Einaudi Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna (1963), Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971); con Garzanti Danubio (1986), Un altro mare (1991), Microcosmi (1997), La mostra (2001), Alla cieca (2005), Lei dunque capirà (2006), Alfabeti (2008), Non luogo a procedere (2015).

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Comportati come se fossi felice di Marco Alloni e Claudio Magris

Da gennaio in libreria

È in libreria Comportati come se fossi felice, l’intervista di Marco Alloni a Claudio Magris edita dalla Compagnia editoriale Aliberti.

«Comportati come se fossi felice, la felicità verrà​ ​dopo». È una frase del grande Isaac Singer,​ ​che Claudio Magris ricorda ai lettori di questo libro​ ​come una sorta di mantra da interiorizzare,​ ​per affrontare la complessità della nostra vita e del​ ​nostro tempo.​ ​In un fitto dialogo con il giornalista Marco Alloni,​ ​pieno di illuminazioni, di citazioni letterarie e non,​ ​di profonde intuizioni, Claudio Magris ci offre una​ ​lezione su cui riflettere intensamente.​ ​Nessuna opera letteraria può dirsi tale se non è fondata​ ​su dignità e coraggio. Magris ci ricorda la nostra responsabilità di umani​ ​di fronte al nichilismo e alla disgregazione che​ ​abitano la modernità. Ci invita a non cedere alle lusinghe​ ​del pensiero dominante, ci illustra da quali​ ​fatiche e sedimentazioni nasce un’opera letteraria,​ ​sia essa grande narrativa o saggistica.​ ​Ci parla, anzi ci narra del suo passato, della sua storia di intellettuale votato a un senso etico della​ ​ricerca e della giusta misura. Così come del suo​ ​presente, improntato al rispetto dell’altro e alla consapevolezza che la memoria è il nostro più prezioso​ ​patrimonio. È da queste premesse che nasce quello​ ​che per alcuni è il suo capolavoro letterario, il “libro​ ​della vita”, come lo ha definito Corrado Stajano: il​ ​romanzo Alla cieca, di cui lo scrittore triestino svela​ ​il lungo lavoro di elaborazione. Facendoci entrare​ ​nel suo laboratorio creativo, nell'infinito viaggiare della sua inesauribile immaginazione.

Marco Alloni (1967), scrittore, vive da molti anni a Il Cairo. Collabora con diverse testate tra le quali «Micromega», «Nazione Indiana», «Il Fatto Quotidiano» e «Il Corriere della Sera». Per l’editore Aliberti cura la collana Dialoghi. Fra i suoi interlocutori: Antonio Tabucchi, Marco Travaglio, Giulio Giorello, Umberto Galimberti, Furio Colombo, Gian Carlo Caselli, Amos Luzzatto, Corrado Augias, Claudio Magris e Margherita Hack. Ha pubblicato, inoltre, il romanzo Shaitan e i saggi Ho vissuto la rivoluzione, Egitto o morte.

Claudio Magris (Trieste, 10 aprile 1939), scrittore, germanista​ ​e senatore italiano durante la XII legislatura, ha insegnato​ ​letteratura tedesca presso le Università di Torino e di Trieste.​ ​Impostosi giovanissimo all'attenzione della critica con Il mito​ ​asburgico nella letteratura austriaca moderna, è stato fra i​ ​primi a rivalutare il filone letterario di matrice ebraica all'interno​ ​della letteratura mitteleuropea.​ ​Danubio (1986) lo consacra come uno dei massimi scrittori​ ​italiani contemporanei. Con questo libro vince il Premio Bagutta nel 1986. È del 1997, invece, il Premio Strega, con il​ ​romanzo Microcosmi. Collaboratore del «Corriere della Sera»​ ​nel 2014 ha vinto il Premio Letterario FIL in lingue romanze alla Feria Internacional del Libro di Guadalajara (Messico).​ ​Nel 2015 è uscito, con grande successo, il suo nuovo romanzo​ ​Non luogo a procedere.

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