Categoria: claudio paglieri

Recensione Il vicolo delle cause perse di Claudio Paglieri

Siamo a Genova, un lunedì mattina di maggio. Barbara Ameri, 25 anni, viene trovata agonizzante dal suo capo, il broker Giulio Mantero, a causa di una serie di colpi alla testa. Morirà poco dopo l’arrivo in ospedale. Era la sua segretaria e quella mattina si era recata in ufficio prima del solito.

Il commissario Marco Luciani, capo della squadra Omicidi, è rimasto scottato dalla sua ultima indagine e ha deciso di lasciare la Polizia: è in ferie in attesa che vengano accettate ufficialmente le sue dimissioni. A gestire l’indagine è quindi il vice-commissario Giampieri, che per la prima volta affronta un caso da solo e spera di comportarsi bene per avere una promozione. È un giovane ambizioso nel lavoro – ha addirittura elaborato un software per catalogare tutti gli omicidi del mondo – e nella vita privata, collezionatore di donne come se fossero trofei; va da sé che anche lui ha le sue debolezze, come tutti.

Anche se all’inizio sembra di facile soluzione, la faccenda ben presto si complica: l’arma del delitto non si trova, tutti sembrano avere un alibi valido e l’avvocato Mantero è quasi inavvicinabile perché ben protetto dall’alto. Devono entrare in gioco anche gli uomini dei servizi segreti e morire altre due persone prima che lentamente i tasselli del puzzle vadano al loro posto. Con lo zampino di Luciani e di San Giuda.

È inutile pretendere di conoscere tutta la verità, pensò. Va già bene se riusciamo a ricostruirne una che può dare un senso a quello che non capiamo, e farci stare buoni per un po’.

Il vicolo delle cause perse è la seconda indagine del commissario Luciani scritta da Paglieri, la prima è Domenica Nera e ne sono state pubblicate già due successive. Confesso di non essere un’appassionata di gialli e di aver iniziato la lettura con un briciolo di diffidenza, perché non sapevo bene a che tipo di storia mi sarei trovata di fronte. In realtà è stato facile apprezzare il romanzo e i suoi personaggi, pur non avendo letto il precedente.

Anche se di fatto non è a capo delle indagini, Luciani è indubbiamente il protagonista: il commissario altissimo, anoressico, fissato con la corsa e tormentato dal rapporto con il padre. Claudio Paglieri dedica molta attenzione a lui e a Giampieri, ma in generale tutti i personaggi vengono ben caratterizzati e ognuno ha una sua personalità e un suo spazio.

La trama della vicenda è ben congeniata, sufficientemente complessa ma non sovraccarica di elementi; le indagini vengono talvolta interrotte per presentarci frammenti di vita quotidiana che ci mostrano Genova in modo realistico e anche un po’ crudo. Paglieri sicuramente ama la sua città ma non ci nasconde niente, dalla vecchietta che punisce con secchiate d’acqua i passanti molesti allo spacciatore che sfreccia in motorino disturbando il sonno dei condomini.

Una lettura piacevole, avvincente ma non angosciante, che mi ha coinvolto come se Luciani e i suoi colleghi fossero un po’ vecchi amici e mi ha fatto seguire la vicenda sperando nella soluzione del caso ma anche nel raggiungimento della loro serenità professionale e personale.

 
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Approfondimento

A un certo punto de Il vicolo delle cause perse, il vicino di casa di Luciani, un napoletano un po’ superstizioso, suggerisce al commissario di rivolgersi a San Giuda per avere il suo aiuto nella lotta ai perturbatori della quiete notturna.

Il Giuda in questione non è l’Iscariota, il traditore di Gesù che tutti conosciamo, ma Taddeo, uno dei dodici apostoli di cui purtroppo nessuno si ricorda perché non è stato coinvolto in nessuna vicenda in particolare. In genere quando le persone hanno bisogno di aiuto, si rivolgono a Sant’Antonio, Santa Caterina, San Gennaro nel caso del vicino di Luciani, ma non a San Giuda. Proprio per questo viene considerato patrocinatore delle cause perse e anche dei desideri più segreti. Il giorno della sua festa è il 28 ottobre. Sicuramente quest’anno me lo ricorderò.

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L’ultima cena del commissario Luciani di Claudio Pagliero

Claudio Paglieri ci racconta un'altra avventura del commissario Luciani, questa volta impegnato in un complicato caso di ricatti e minacce nel mondo dell'alta gastronomia.

cenaTutto si aspettava, il commissario Marco Luciani, tranne che gli affidassero quell’indagine. Forse perché il nuovo  questore ha idee tutte sue e lo vuole più “mediatico” di quanto non sia mai stato. Questa volta, infatti, gli tocca proteggere  un personaggio televisivo, Dario Dolci, un critico gastronomico reso celebre da un  programma tv, Stelle in cucina.

Un uomo sopra le righe, esagerato, politicamente  scorretto, ma molto amato dal pubblico e venerato dagli aspiranti cuochi. Negli ultimi mesi, però, ha ricevuto pesanti minacce, e Luciani è costretto, per salvare la sua squadra, a fargli da guardia del corpo: proprio lui, che passerebbe la vita a mangiare patate  bollite e a bere Lemonsoda, si ritrova a  seguire Dario Dolci tra ristoranti stellati, trionfi di portate, degustazioni di ottimo vino e lezioni su come riconoscere l’olio migliore.

I potenziali colpevoli sono diversi: ristoratori rovinati da una pessima recensione, la moglie ucraina, bellissima e troppo giovane, l’autista basco dal passato oscuro e i concorrenti della trasmissione, spesso umiliati davanti a milioni di telespettatori.

Ma Luciani non riesce a dedicarsi al cento percento all’indagine, soprattutto quando il ritrovamento di un cadavere apparente mente senza identità rende necessaria la  sua presenza in Questura. Capirà ben presto che le minacce ricevute dall'esperto di enogastronomia sono  più pericolose di quanto pensasse, e che il caso potrebbe trasformarsi facilmente in omicidio.

Giornalista e scrittore, Claudio Paglieri è nato a Genova. Ha cominciato ad appassionarsi al giornalismo a 16 anni e oggi lavora al Secolo XIX. Con Piemme ha pubblicato Domenica nera (Premio Bancarella  Sport), Il vicolo delle cause perse, La cacciatrice  di teste e L’enigma di Leonardo (Vincitore del Premio NebbiaGialla 2014 e Finalista  al Premio  Scerbanenco 2013). L'ultima cena del commissario Luciani, sempre pubblicato da Piemme, è disponibile in libreria al prezzo di Euro 16,50.

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