Categoria: cornelia funke

Recensione di Heartless. Un nemico immortale di Cornelia Funke

Jacob Reckless, dopo essere scampato alla morte ed essere sfuggito dal Mondo Oltre lo Specchio insieme alla sua amica mutaforme Volpe, deve per forza riattraversare lo Specchio. Suo fratello è in grave pericolo: oltre a esser stato trovato da Nerron, detto il Bastardo, si sta dirigendo a trovare la Fata Oscura, colei da cui Jacob lo aveva liberato. Prima di raggiungere Will però, Jacob deve riuscire a nascondere la balestra di Guismund, presa a Nerron, l’unica arma che ha il potere di uccidere e insieme donare la vita.

Anche il Giocatore, un elfo che è relegato nel mondo reale e che non può più attraversare lo Specchio, sta cercando la balestra e non si fermerà davanti a niente e a nessuno, utilizzando a suo vantaggio perfino il sentimento che esiste tra Jacob e Volpe. Sentimento a entrambi sconosciuto, che continuerà a crescere e a farsi complicato, specialmente a causa di un patto che Jacob ha stipulato con l’elfo per sfuggire tempo addietro dal labirinto e salvare suo fratello.

Nel passargli accanto, Volpe percepì il suo calore coma una dimora sicura. Una dimora che non avrebbe perso neppure in quel mondo.

Come già nei volumi precedenti, anche in Heartless Cornelia Funke punta la caratterizzazione dei suoi personaggi sul loro lato interiore, trasmettendo attraverso brevi frasi a impatto le sensazioni che i protagonisti provano, descrivendo in questo modo il loro legame profondo e spesso sconosciuto agli altri. Sì, perché non sempre il destinatario di questi sentimenti ne è al corrente, portando così il lettore a viverlo ancora più attentamente, fino a volerlo quasi gridare ai vari personaggi.

«[…] Ti mostrerò chi sei, Will Reckless. La tua vera personalità… quella che ciascuno di voi cerca, giusto?»

Tramite i dialoghi, Cornelia Funke riesce anche a trasmettere l’ambiguità dei cattivi. Le loro parole sembrano semplici, frasi che vogliono solo spiegare la realtà dei fatti, svelare il vero, come se volessero esprimere grandi sincerità, ma che invece sono subdole, si insinuano dentro all’anima dei personaggi portandoli quasi a dubitare di se stessi. Solo degli animi molto forti e puri riusciranno a contrastare tutti i dubbi, ma per poterlo fare dovranno prima affrontare prove che li rafforzeranno.

E il viaggio proseguì nella notte. In direzione nord-est, se le costellazioni sopra i campi bui non lo tradivano. Erano le stesse dell’altro mondo. Alcune avevano persino lo stesso nome. Un’immagine riflessa, nient’altro…

Per descrivere il mondo fantastico, Cornelia Funke si affida al trucco dello specchio. Un mondo che riflette quasi alla perfezione il mondo reale, ma che ovviamente mantiene delle differenze, minime, ma fondamentali. Le città, pur avendo nomi quasi diversi, hanno gli stessi confini e la stessa posizione. La storia cambia leggermente, come la tipologia degli abitanti, ma vengono mantenute le stesse cariche. Un trucco molto ben realizzato per creare un nuovo mondo, ma nello stesso tempo non cadere nel cliché dei mondi fantastici che ormai invadono quasi tutta la letteratura fantasy che va di moda al giorno d’oggi.

Descrizioni veramente ben fatte uniscono fantasia e realtà creando un legame tra i due mondi che per il lettore diventano entrambi reali, trasportandolo in un lungo viaggio che lo coinvolgerà appieno facendolo evadere da una vita di routine e d’impegni.

 
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Approfondimento

Heartless è il terzo di cinque volumi della saga del Mondo Oltre lo Specchio. Una saga che, con la scusa di voler trasportare in un mondo fantastico e magico, in realtà vuole mascherare tutti gli orrori e le brutture che esistono nel nostro mondo e che sempre più spesso rimangono nascoste perché siamo stati abituati a non vederle, come se una magia illusoria le mimetizzasse.

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