Categoria: corpi di scarto

Recensione di Corpi di scarto di Elisabetta Bucciarelli

Immagina, niente di intatto sulla terra e solo qualche sopravvissuto. Un momento prima hai tutto e un istante dopo niente.

Difficile affermare con sicurezza quali siano i Corpi di scarto in questo bellissimo romanzo, poetico e crudele, così come sa essere crudele la poesia quando rivela la verità, della scrittrice e drammaturga milanese Elisabetta Bucciarelli.

Forse sono il giovane Iac e i suoi amici, portatori di culture differenti ma comunque fuggiti da situazioni sconfortanti e insostenibili, e rifugiatisi in un'emarginazione volontaria, in un'anarchia organizzata e simbiotica dove il ruolo di ognuno si incastra perfettamente in quello dell'altro, così come, nell'enorme discarica scelta come dimora e di cui conoscono ogni segreto, essi sanno trarre ciò di cui vivere, ma sanno anche dove trovare una bellezza sconosciuta, magica e invisibile agli altri.

O forse, sono i corpi perfettamente ridisegnati dall'affascinante chirurgo estetico Alfredo Mito, demiurgo di un fascino costruito artificialmente, progettato su esatte proporzioni e plasmato dalle sue mani come dallo spirito creatore di un artista. Un'avvenenza abbagliante ma innaturale, generatrice anch'essa di scarti e di rifiuti, sul cui altare le vittime sacrificali si immolano per loro volontà, nella speranza di vivere in eterno.

O, paradossalmente, sono loro, i misteriosi e inquietanti violentatori della discarica, capaci di aggredire Iac e minacciare la sua piccola, innocua comunità, capaci di avvelenare la terra trasformandola in un'informe massa di fango bruciante, in una creatura mostruosa e divoratrice.

Sull'oscuro sfondo da ecothriller, tra smaltimenti di rifiuti illeciti e sofisticati interventi di chirurgia plastica, tra arte povera e skateboarding, si muove il destino di Iac, della sua famiglia disgregata e di quella che ha costruito, fino a sfiorare quello di Silvia, la ragazza di cui si innamora, appartenente ad un mondo di ricchezza e illusione, e di Lorenzo, vigile del fuoco impegnato nel difficile intento di cercare la verità senza creare ingiustizia.

Fino all'incrocio finale, inaspettato e magnifico, quasi una resa dei conti, quasi un simbolo di come a volte le strade più lontane arrivino a ricongiungersi.

Un romanzo duro e romantico, una temeraria denuncia contro i nemici dell'ambiente.

abc
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