Categoria: Corrado Sobrero

Recensione di Il Canto della balena di Corrado Sobrero

Un richiamo atteso da tempo...

Povertà. Quanti di noi, purtroppo, vivono con questa spada di Damocle sulla testa, o magari hanno persone amate in questa situazione? La povertà aguzza l’indegno, così hanno sempre detto i vecchi. Leggendo questa storia capirete che questo detto ha un suo perché…

Himelda e la sua famiglia vivono una vita decisamente umile, per non dire stentata. Ogni giorno sveglia presto, vanno nei campi e lavorano sotto il sole cocente. Tornano a casa alla sera, distrutti, ad allietare le loro fatiche trovano soltanto un po’ di cibo e del vino annacquato. In più il costo d’affitto della terra è salatissimo, a stento riescono a provvedere a loro stesi. Serve qualcosa, un cambiamento. Ma cosa?

Il mare, quel meraviglioso specchio azzurro, quella distesa salata che riflette il sole e la luna. Un giorno, senza preavviso, un gran frastuono. Himelda core a vedere e la scorge: un’isola. Prima non esisteva, ne è sicura. Un’isola che nasce, così, spontaneamente. La Balena, questo sarà il nome che Himelda darà a questa nuova terra. Una terra che potrebbe essere la svolta della loro vita. Ma come? A Himelda viene un’idea…

Un’idea che sarebbe venuta in mente a pochi, forse a nessuno. Un’idea che sembra non convincere la sua famiglia, tranne il padre che l’appoggia contro tutto e tutti. Un’idea che porterà repentini e decisivi cambiamenti in quella terra abitata da povera gente…

Corrado Sobrero ci narra in Il canto della balena una vicenda colma di amore e speranza. Purtroppo non potrà più deliziarci, un destino crudele l’ha strappato a questa vita terrena pochi mesi fa. Non ho avuto il piacere di conoscerlo se non attraverso questa sua opera, ma posso assicurarvi che le sensazioni che mi ha procurato sono state meravigliose e vere.

Un libro da leggere con calma, da respirare avidamente, sentendo il profumo del mare. Da vivere.

Roberto Baldini 

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