Categoria: Julia Pierpont

Recensione di Tra le infinite cose di Julia Pierpont

Tra le infinite cose inizia con un colpo di scena: l'undicenne Kay torna a casa dopo un pomeriggio con le amiche e, appena in tempo, prima che le porte dell'ascensore si chiudano, il portiere le affida un pacco da consegnare alla mamma.

“Che male c'è a dare una sbirciatina? Magari è un regalo per me” pensa Kay studiando la strana scatola, che, essendo aperta, invoglia a cercare di scoprire il suo contenuto.

Ma il pacco non contiene un regalo, contiene solo tanti fogli impilati uno sull'altro. Kay ne legge uno, poi un altro, e le parole che scopre sono acqua ghiacciata lungo la sua schiena.

I fogli sono le stampe dei messaggi che suo padre inviava all'amante. Messaggi osceni, scabrosi, parole che un'undicenne non può nemmeno capire del tutto, e sicuramente non dovrebbe leggere. La bambina è sconvolta e inizialmente nasconde la scatola e non ne parla a nessuno... ma è un segreto troppo pesante per una ragazzina, che decide infine di confidarsi con il fratello poco più grande di lei (quindici anni) che invece non ha dubbi sul da farsi, travolto dalla rabbia consegna la scatola alla madre senza nascondere i suoi nuovi sentimenti per il padre traditore.

Questo è l'inizio della fine. Da questo momento, quella che era una tranquilla famiglia newyorkese cessa di esistere e comincia il “dopo”. La madre Deborah non può più fare finta di non sapere, ora che i ragazzi sanno. Non può mostrare al figlio Simon quanto è debole e spaventata, tanto da sopportare il tradimento. Tanto meno può pensare di passare alla figlia di soli undici anni il messaggio che gli uomini sono deboli e che vadano perdonati. Cosa potrebbe aspettarsi da una futura relazione una ragazzina con un'esperienza del genere a quell'età?

Il crollo metaforico di questa famiglia è accompagnato parallelamente dal una demolizione reale: il padre Jack è infatti un'artista, e l'opera a cui lavora al momento è una casa, che prima costruisce in tutti i dettagli (con anche un peluche dell'infanzia di suo figlio) e poi fa saltare in aria .

“NESSUNO TOCCHI I DETRITI”, scrive su un cartello, affinché la sua opera sia preservata fino all'apertura al pubblico. Come nella vita reale, prima ha costruito qualcosa e poi lo ha distrutto. I detriti di quel che non c'è più gli fanno ora capire quanto gli era caro ciò che ha perso. Ma nella vita reale non può conservare i detriti, non è lui solo la mano che dispone i pezzi, deve accettare che il cambiamento da lui provocato porterà a evoluzioni indipendenti dalla sua volontà.

Non le piacevano i frammenti di vetro sotto le scarpe né l'aria che stavano respirando. Non avrebbe saputo aggiustare Tigro più di quanto sapesse aggiustare qualsiasi altra cosa, e non era più sicura di volerlo.

Approfondimento

Quattro persone diverse, in diverse fasi della loro vita, affrontano lo stesso evento ognuno a modo suo. Capitolo dopo capitolo si conosce sempre meglio la storia di questa famiglia e la psicologia dei personaggi. Non bisogna aspettarsi però che tutte le parentesi vengano chiuse: in un capitolo centrale Julia Pierpont anticipa il futuro, di modo che il lettore, dopo l'incipit travolgente, si metta il cuore in pace e possa godersi la lettura fino in fondo. Da quel momento in poi non sono gli eventi i protagonisti, ma i personaggi e le loro emozioni. Non c'è quindi un vero e proprio finale, ma si intuisce la crescita dei personaggi.

Tra le infinite cose è uno spaccato di vita, di una famiglia come tante che affronta un periodo duro, ricco di decisioni difficili e cambiamenti che lasciano cicatrici indelebili in ognuno.

Flora

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Tra le infinite cose di Julia Pierpont

Dal 28 giugno in libreria

Tra le infinite cose è già uscito da qualche giorno ma, per chi se la fosse persa, l’opera prima di Julia Pierpont edita da Mondadori merita un occhio di riguardo. La Pierpont ha scritto un romanzo d'esordio che è il ritratto della famiglia contemporanea colta nel cuore del suo cambiamento e, insieme, il racconto della capacità di ognuno di noi di assorbire anche i traumi più forti senza rompersi. Tra le infinite cose è una storia emozionante e sincera che ci racconta cosa accade ai ragazzi quando fronteggiano l'immensa libertà del mondo degli adulti che li esclude e li rende furiosi, come fanno i conti con quella libertà, con le vite che nonostante tutto vanno avanti.

Essere innamorati serve solo a giustificare un comportamento scorretto. Se stai fottendo qualcuno seriamente, sono fottuti anche gli altri. Mi importava di te, dei tuoi figli? Mi importava del mio lavoro? Chiedimi se mi importava. Se mi importa, anzi.

Kay ha undici anni quando rientra a casa e il portiere del palazzo le consegna un pacco: «Per mamma» dice, prima che le porte dell'ascensore si chiudano. Ancora in corridoio, Kay si rigira la scatola tra le mani e fantastica che sia un regalo per il suo compleanno. Non c'è niente di male a dare una sbirciatina. Ma quando la apre, la scatola contiene solo carta, tanti fogli ammucchiati come biglietti della lotteria: "Cara Deborah, questa lettera riguarda Jack ... Ho cominciato ad andare a letto con tuo marito a giugno dell'anno scorso…", mail su mail, parole vergognose e seducenti. Kay chiude la scatola, entra in casa facendo finta di niente. Cosa c'entrano tutte quelle cose con la sua vita? Un segreto bruciante per una ragazzina. Quando il fratello Simon, quindici anni, arriva a casa, Kay lo chiama in camera sua e gli consegna la scatola. Simon legge, un foglio dopo l'altro: grazie per ieri … quando hai premuto la mia mano sul tuo collo… legge fino a quando ne ha abbastanza. Schiaccia i fogli nella scatola, solleva il mento e grida: «Mamma!». Crash! La vita della famiglia Shanley va in frantumi. Con un incipit vertiginoso Julia Pierpont ci racconta quello che accade agli adulti – a Jack, un artista di grido, e a sua moglie Deb, che si è lasciata alle spalle una carriera di ballerina per dedicarsi ai figli e al matrimonio – quando scoprono di non conoscere affatto la persona che amano e capiscono che la loro vita non è per niente quella che avevano immaginato di vivere. E cosa accade ai ragazzi quando fronteggiano l'immensa libertà del mondo degli adulti che li esclude e li rende furiosi, e con quella libertà fanno i conti a modo loro, con le vite che nonostante tutto vanno avanti.

«Questo libro è una delle cose più emozionanti e sincere che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni.» - Jonathan Safran Foer

Julia Pierpont si è laureata in Creative Writing alla New York University, ha ricevuto per la sua opera Tra le infinite cose numerosi premi e riconoscimenti. Vive a New York.

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