Categoria: kalyan Ray

Recensione di Una casa di acqua e cenere di Kalyan Ray

In Una casa di acqua e cenere, Kalyan Ray ci fa viaggiare nel tempo per risolvere il mistero che si cela dietro al duplice omicidio di una coppia newyorchese, una coppia mite apparentemente senza nemici, lui docente universitario, lei medico. Entrambi godono di successo e buona reputazione, perché mai qualcuno avrebbe dovuto ucciderli? È qui che, con un grande balzo temporale, Kalyan Ray ci riporta indietro nel tempo a cercare le radici di questo omicidio, e lo fa iniziando a raccontarci la storia di due grandi amici nell'Irlanda del 1843. Un’Irlanda sotto il dominio britannico, che sta vivendo la sua carestia più grande. Proprio qui iniziamo a conoscere le storie di Padraig e Brendan. Il primo dall'animo ribelle commette involontariamente un omicidio e per scappare alla forca s'imbarca con la Compagnia delle Indie e proprio lì darà il via ad una discendenza anglo-indiana senza sapere che si sta lasciando alle spalle una figlia nata dall'amore con una ragazza del suo paese. Brendan, invece, si ritroverà a dover crescere la figlia del suo amico, attraverso una gravissima carestia che lo costringerà a salpare con la bimba per le Americhe. Infine sarà proprio in America, dopo più di un secolo, che i discendenti delle due famiglie si ritroveranno e potremo sciogliere i nodi che avvolgono il misterioso omicidio.

Partendo da fatti storici realmente accaduti, assistiamo nella narrazione fittizia all'evolversi dei personaggi, del loro mondo e della loro stessa società. Osserviamo la ribellione di un popolo per ottenere la propria indipendenza, per liberarsi dalla colonizzazione e il conseguente rifiuto per quelle generazioni definite di "sangue misto". E ancora la vita di chi è partito per le Americhe con la speranza di una vita migliore. Tutti temi estremamente e tristemente attuali: il senso di patria e appartenenza, di accettazione. Gran parte del testo mi ha fatto riflettere molto sulla difficile scelta di allontanarsi dal proprio luogo natio, piuttosto che sulla casualità del fato, sulle difficoltà che i protagonisti incontrano nel loro cammino per trovare un loro posto nel mondo e quelle dei loro discendenti, che si troveranno a fare i conti con culture molto differenti dalla loro. Più che un personaggio in particolare, ciò che mi ha colpito è stato il modo in cui sono state usate le parole per descrivere i luoghi. e trovo che ciò non sia sempre scontato come possa sembrare, qui invece Kalyan Ray è stato in grado di mostrarmi il mondo con gli occhi dei protagonisti: ho visto il verde dell'Irlanda, ho sentito i profumi dell'India ho letto le storie di quelle famiglie italiane partite in cerca di fortuna. Effettivamente una rievocazione storica stupefacente, che a tratti, se vogliamo, ci fa anche riflettere.

Un complimento in particolare lo vorrei fare a chi ha tradotto il libro, ovvero Francesca Toticchi, che ha saputo rendere giustizia a un testo così complesso senza perdere la poesia delle parole di Kalyan Ray.

 

Approfondimento

Lo stile con cui è scritto Una casa di acqua e cenere è sicuramente di alto livello, molto descrittivo, i paesaggi e le ambientazioni vengono descritte talmente bene che si possono ben immaginare i luoghi e i tempi in cui vivono i personaggi di questo romanzo ma... è lentissimo! Nelle prime pagine vengono nominati cosi tanti luoghi che personalmente ho impiegato un bel po' di tempo per racapezzarmi, perdendo anche un po' lo stimolo ad andare avanti, pur essendo una grande amante dell'Irlanda e della sua storia, e da sempre affascinata dall'India e le sue tradizioni. Le vicende narrate sono così lunghe che ormai avevo perso il nesso con l'inizio della vicenda, ovvero l'omicidio dei due coniugi.

Una casa di acqua e cenere è indubbbiamente un libro scritto con maestria, si apre come un giallo per diventare poi un romanzo storico e una saga famigliare, ma eccede: eccede in lentezza, in così tanti personaggi che a tratti mi ha annoiata parecchio, togliendomi il gusto di voler arrivare all'ultima pagina per sbrogliare tutta la matassa. Quindi mi sento di consigliare questo libro, non agli amanti del giallo ma bensì agli appassionati del genere storico ed epopea famigliare.

Pinny Mercury

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