Categoria: Karen Duve

Recensione di Il giorno in cui decisi di diventare una persona migliore di Karen Duve

Dopo qualche giorno passato in compagnia di vegetariani e vegani, mi sono resa conto di saperne praticamente una goccia, rispetto al mare di informazioni e di pensieri che ci sono dietro a una scelta del genere. Così, una volta a casa, ho deciso di affrontare Il giorno in cui decisi di diventare una persona migliore di Karen Duve per capirne di più. Ho fatto bene. Karen, autrice e protagonista del libro, è una donna come tante, è una scrittrice, le piace mangiare, soprattutto i dolci (e tante, tante altre schifezze), è in sovrappeso e soffre d’asma. Come migliore amica si ritrova Kerstin, detta anche Grillo, soprannome che si è guadagnata a forza di dare voce a pensieri che tutti sopprimiamo per non avere a che fare con i sensi di colpa (soprattutto quelli alimentari). Un giorno Grillo, per l’ennesima volta, fa sentire la sua voce sul discorso di comprare la carne al supermercato e del mangiarla senza nessuna vergogna e dispiacere per quei poveri animali nati cresciuti e morti in un allevamento superintensivo dove non possono uscire e non vivono la vita e bla bla bla bla bla…

Ma questa volta quel bla bla bla bla non passa come l’acqua sotto i ponti, e Karen decide di capire la realtà dei fatti. Così comincia un percorso (e una sfida) alimentare che occuperà poco meno di un anno della sua vita, dove sfiderà se stessa (e Grillo) a mangiare nel rispetto della natura. Si parte con il biologico, si sale al vegetariano, si sfida la sorte con il veganesimo e si va verso l’infinito e oltre con il fruttariano! Non so quanti di voi ne sappiano davvero su questi argomenti e sulle scelte di vita che essi comportano. Se prima pensavo di saperne poco, alla fine del libro ho capito che non ne sapevo proprio nulla! Non avevo mai capito davvero le conseguenze che a cui portano queste scelte, e soprattutto non me ne ero mai interessata nello specifico. Per chi si sente al mio stesso livello, vi consiglio vivamente la lettura di questo scorrevole simil-romanzo. Nonostante sia in molti punti avvicinabile al genere del saggio, non ci si ritrova mai in una lettura pesante e noiosa fatta di numeri e grafici. Si rimane sempre in contatto con la vita di tutti i giorni, si parla di quello che ognuno di noi può fare per stare meglio e per voler bene alla natura. Personalmente mi ha portato a prendere delle decisioni importanti, soprattutto nel campo dell’alimentazione.

Chi lo sapeva che una scelta vegana consapevole vuol dire anche abbandonare qualsivoglia oggetto con parti in cuoio o lana, essendo di origine animale? Oppure che un fruttariano non mangia nulla che viene tolto dal terreno? Ci pensate a una vita senza patate, o carote o zucchero (eh si, la barbabietola da zucchero cresce sotto terra)?! E il dilemma dei cereali? Quando si taglia il grano, le spighe sono morte? Stai uccidendo una pianta per il solo piacere di un pezzo di pane? E se quella pianta non avesse ancora finito di vivere? Non dico che sia la Bibbia dell’alimentazione e del comportamento, ma sicuramente apre gli occhi su quello che ci mettiamo nel piatto, soprattutto sulla parte che precede l’arrivo degli alimenti tra gli scaffali del supermercato. Troppo spesso evitiamo di guardare, e credo sia giunto il momento di prendere coscienza delle nostre scelte. Abbiate il coraggio di aprire la prima pagina e cominciare a mettere in discussione la vostra vita!

abc
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