Categoria: Katherine Wilson

Recensione di La moglie americana di Katherine Wilson

Katherine è una ragazza americana che, terminati gli studi, decide di trascorrere un semestre nella nostra penisola per fare esperienza. Invece delle consuete mete scelte da tutti gli studenti, Katherine decide di approdare a Napoli, città che, nell'immaginario americano (e non solo) è vista come sporca, pericolosa e piena di truffatori.

La protagonista di La moglie americana, invece, si innamorerà immediatamente della città del sole e della pizza, della sua gente, del loro modo di prendere tutto con allegria e, ovviamente, anche di un bel studente partenopeo. Grazie a Salvatore e alla sua grande e calorosa famiglia, gli Avallone , Katherine si sente a casa e impara pian piano ad aprirsi a quella città e al suo caldo abbraccio.

La sua educazione da brava ragazza, la sua dieta disordinata e la sua incapacità ad accettarsi così com'è, contrastano in maniera decisa con le regole della famiglia e l’amore per il cibo degli italiani. Nonostante tutto, però, non le ci vuole molto per sentirsi a casa grazie anche all’accoglienza che le riserva Raffaella, cuoca e mamma sopraffina che le farà conoscere il buon cibo e l’amore.

La moglie americana ci racconta, proprio attraverso gli occhi e la voce della protagonista, qual è stato il suo approccio a una cultura così differente dalla sua. Immaginate questa ragazza cresciuta negli Stati Uniti, abituata a posti come i centri commerciali, gli Starbucks, i Walmart, le file ordinate davanti alla cassa, il cibo spazzatura.

Katherine si ritrova improvvisamente catapultata in una realtà completamente diversa: madri che cucinano dalla mattina alla sera, case pulite all'inverosimile, figli che vivono con i genitori sino ai trent'anni, piccole botteguccie dove il salumiere conosce perfettamente i gusti di tutte le sue clienti.

Ma invece di spaventarsi Katherine si innamorerà a tal punto di tutto ciò da decidere di rimanere per sempre nel nostro Paese.

Katherine e Raffaella sono le due protagoniste di La moglie americana, due personaggi dall’identità ben definita, che si contendono le pagine del libro a vicenda; in particolare Raffaella, sua futura suocera, la accoglierà come una figlia e le trasmetterà tutto l’amore di cui è pervasa la sua vita, amore che valicherà i confini cittadini per giungere fino a Roma e ai suoi futuri nipotini.

 Approfondimento

La moglie americana è un resoconto romanzato che racchiude al suo interno valori come l’amore, l’amicizia e la famiglia; è una storia che scorre in maniera meravigliosamente veloce, un libro che si può prendere in mano anche quando si sa di avere solo dieci minuti di tempo a disposizione, perché i capitoli sono brevi e a ognuno si passa a un momento successivo della vita di Katherine.

Tra l'altro, Napoli come città è poco protagonista del libro in sé. Rimane quasi defilata, tanto che spesso ho pensato che, se non fosse stato per alcune espressioni dialettali o per i famosi sartù di riso, avremmo potuto trovarci in una qualunque altra città del sud. Nulla toglie che dal libro fuoriesca comunque la meridionalità dei sentimenti tra gite a Posillipo e pranzi allargati.

Katherine Wilson si è prodigata invece in descrizioni dei piatti della cucina napoletana quindi per chi ama la cucina consiglio soprattutto la parte finale dove c'è un vero e proprio ricettario dei principali piatti napoletani con il relativo metodo di preparazione.

Detto ciò, ritengo La moglie americana la lettura ideale da portarsi in spiaggia dove tra un raggio di sole e un bagno rinfrescante si può trascorrere la giornata immergendosi nella vita della famiglia Avallone.

Manuela Delfino

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