Categoria: Kathleen Grissom

Recensione di L’onore sopra ogni cosa di Kathleen Grissom

Una grande casa, un lavoro che ama e un segreto inaccettabile per la società del 1830: James Burton ha dovuto imparare in giovane età a nascondere la sua vera identità e a costruirsi con impegno un nome rispettabile; a trentatré anni frequenta con disinvoltura i salotti buoni della società simulando una sicurezza che in realtà non possiede. Sebbene siano trascorsi vent’anni dal momento in cui la sua vita è cambiata, non ha mai smesso di temere per la sua sicurezza e ora più che mai il passato lo tormenta.

Attraverso flashback si dipana a poco a poco la storia di James: nato nel sud della Virginia, è cresciuto in una grande casa coloniale con l’amata nonna che credeva essere sua madre, circondato dagli agi e dai vizi che solo la sua pelle bianca poteva garantirgli; studia e dipinge, noncurante delle condizioni in cui versano gli schiavi della sua proprietà finché non scopre l’amara verità: in realtà sua madre è sua nonna ed egli è il frutto dell’unione illegittima tra Belle, una schiava mulatta e Marshall, il padrone della piantagione che credeva essere suo fratello. Marshall è un uomo spietato e senza scrupoli al punto di decidere di vendere come schiavo il tredicenne James. Il ragazzino, accecato dalla rabbia si ribella e lo uccide: ora è costretto a fuggire, lasciandosi alle spalle la madre e l’amata nonna morta nell’incendio causato da Marshall poco prima della morte. James fugge fino ad arrivare alla periferia di Philadelphia dove, esausto viene aiutato da Henry, un uomo di colore scappato alla schiavitù che sopravvive nei boschi.

Spinto dal suo nuovo amico, James trova lavoro in città come apprendista argentiere nel negozio della famiglia Burton, nascondendo le sue origini e vivendo come un bianco; in breve tempo si fa talmente benvolere per il suo carattere e le sue buone maniere che viene adottato.

Gli anni trascorrono e James diventa un giovane uomo rispettato e oggetto di numerose attenzioni femminili ma una in particolare gli fa perdere ogni prudenza e cautela, quella di Elisabeth Cardon.

James sa che il suo più grande e pericoloso segreto sta per essere scoperto e come se ciò non bastasse, il vecchio amico Henry ricompare in cerca d’aiuto. Il figlio Pan, affidato anni prima alle cure di James che voleva sdebitarsi dell’aiuto ricevuto, è stato rapito dai negrieri per essere rivenduto come schiavo. Henry è disperato mentre James è divorato dai dubbi e dalla paura: difendere la propria sicurezza costata sforzi e fatiche o porre l’onore sopra ogni cosa?

Il protagonista è chiamato ad affrontare un passato che lo spaventa e che mette a repentaglio la sua vita e da qui inizia la sua vera avventura…

Kathleen Grissom ci fa conoscere un uomo comune, che vive nella menzogna, incapace di accettarsi e di riconoscere le sue radici ma anche una persona che cerca il coraggio di riscattarsi, che si dilania nei dubbi e che vorrebbe fare la cosa giusta.

L’onore sopra ogni cosa è scritto con un ritmo incalzante, come fosse una lunga corsa a ostacoli, da leggere tutto d’un fiato, avvincente, capace di suscitare nel lettore sentimenti ed emozioni contrastanti fino all’ultimo atto. James, per metà bianco, deve fare i conti con i suoi pregiudizi quando l’aiuto gli arriverà dalle persone più inaspettate, quando toccherà con mano la generosità di schiavi e fuggiaschi e questo lo porterà a rivalutare la sua intera esistenza che una parte di sé disprezzava e rinnegava.

Un romanzo intenso, che non annoia mai il lettore ma capace di coinvolgerlo a livello emotivo; la narrazione a più voci stimola il lettore nell’immedesimarsi nei personaggi condividendo gioie e dolori.

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Approfondimento

Ne L’onore sopra ogni cosa, prosieguo de Il mondo di Belle, Kathleen Grissom descrive ancora l’America sudista dell’800 dove la tratta degli schiavi era del tutto normale, le persone di colore erano sfruttate nelle piantagioni o nelle grandi case coloniali dei ricchi possidenti, spesso torturate o uccise.

 Ci descrive le condizioni disumane in cui sopravvivono ma non solo: attraverso le vicende e le narrazioni in prima persona degli altri protagonisti, scopriamo come il loro desiderio di libertà li spingeva a lottare: la Grissom ci emoziona attraverso le parole di madri coraggiose, uomini che rischiano la vita per aiutarne altri, storie dove l’amore e la compassione emergono nonostante le brutalità subite.

Forse l’unica pecca sta proprio nel ritmo costantemente serrato che non permette variazioni nei momenti clou, accadimenti che ci sorprendono ma che non raggiungono il giusto livello di pathos.

La lettura è comunque consigliata sia per lo stile chiaro e scorrevole, sia per la trama ma soprattutto per l’affresco storico.

Sabrina Bizzarra Rambelli

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