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Le nostre anime di notte di Kent Haruf

Dal 13 febbraio in libreria

C’è grande attesa per l’arrivo in libreria di Le nostre anime di notte, il romanzo che porta l’inconfondibile firma di Kent Haruf ed edito da NN Editore, la storia dolce e coraggiosa di un uomo e di una donna che, in età avanzata, si innamorano e riescono a condividere vita, sogni e speranze. Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all’opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea. Nell’inconfondibile e familiare cornice di Holt, Colorado, dove sono ambientati tutti i romanzi di Haruf, Addie Moore rende una visita inaspettata a un vicino di casa, Louis Waters. Suo marito è morto anni prima, come la moglie di Louis, e i due si conoscono a vicenda da decenni. La sua proposta è scandalosa ma diretta: vuoi passare le notti da me? I due vivono ormai soli, spesso senza parlare con nessuno. I figli sono lontani e gli amici molto distanti. Inizia così questa storia di amore, coraggio e orgoglio.

È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.

Kent Haruf (1943-2014) è stato uno dei più apprezzati scrittori americani, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Whiting Foundation Award e una menzione speciale dalla PEN/Hemingway Foundation. Con il romanzo Il canto della pianura è stato finalista al National Book Award, al Los Angeles Times Book Prize, e al New Yorker Book Award. Con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award. Benedizione è stato finalista al Folio Prize. NN Editore pubblicherà tutti i libri della trilogia ambientata nella cittadina di Holt.

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Recensione di Canto della pianura di Kent Haruf

La corriera proseguì e entrò nella contea di Holt, la campagna era di nuovo piatta e sabbiosa, con i suoi boschetti di alberi rachitici intorno a fattorie isolate e le sue strade sterrate che andavano esattamente da nord a sud come le linee in un libro.

Canto della pianura, titolo originale Plainsong, è il primo libro (in ordine di scrittura) della trilogia di Holt, una trilogia pubblicata da NN editore, scritta dallo scrittore Kent Haruf e tradotta dal bravissimo Fabio Cremonesi. Una trilogia “sciolta” come l’ha definita l’autore stesso, che non deve essere letta obbligatoriamente in ordine di pubblicazione. L’unica raccomandazione che mi permetto di fare è di leggere prima Canto della pianura e poi Crepuscolo in quanto sono molto legati. Ho preferito seguire l’ordine di scrittura originale in modo da apprezzare la naturale evoluzione dei pensieri nella testa di Haruf nel corso degli anni che ha impiegato per la stesura della stessa.

La storia si svolge a Holt (Colorado), città inventata, creata dall’immaginario dell’autore che ne ha costruito le vie, le case e gli abitanti; una città a tutti gli effetti reale protagonista per quanto sia ben descritta. I personaggi che la vivono a loro volta sono perfettamente ritratti, a cominciare dal padre\professore, Tom Guthrie, insegnante nella locale scuola, genitore di due bambini meravigliosi e punto di riferimento morale nel romanzo; la coppia di fratellini, che ispirano tantissima tenerezza ed empatia, deve comprendere la scelta, di una madre depressa, di lasciarli soli e allo stesso tempo cerca di vivere una normale vita di adolescenti con i problemi che quella età comporta. Una ragazza madre, Victoria, cacciata di casa pur di tenere il bambino inaspettato che trova aiuto in una sua insegnante, la signora Jones, e in due fratelli burberi ma buonissimi che sono i personaggi più positivi e belli del romanzo.

La storia che si racconta è nella semplicità delle vite dei personaggi, è nella descrizione minuziosa e tanto dettagliata da rendere reale le azioni, è nei paesaggi e negli oggetti descritti fin quasi a dargli forma e vita. Una storia che è semplice e tremendamente reale, il tutto raccontato con una voce soave, confortante che ci accompagna per tutto il libro come un nonno che racconta i suoi ricordi al nipote rendendoli magnificamente caldi e familiari.l

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Approfondimento

Canto della Pianura è un libro che parla della vita, della riscoperta della vita, in altre parole della rinascita. I vari personaggi stanno attraversando crisi esistenziali, momenti della loro vita particolarmente difficili e unici e Haruf ne racconta molto abilmente le varie sfaccettature rendendoci partecipi, mettendoci al lato dei personaggi, facendoci condividere le loro emozioni grazie al grande lavoro di descrizione e al grande uso della lingua rendendola priva di inutili complessità e alla pari delle emozioni suscitate.

La scrittura di Haruf, e questo libro ne è un chiaro esempio, è senza fronzoli; come amava definirla lui stesso, è una scrittura che va il più possibile vicino all’osso per raccontare la parte più vera e genuina della vita. Canto della pianura è solo l’inizio di questo viaggio, mettetevi comodi.

Massimiliano Zurlo

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