Categoria: L’architettura segreta del mondo

Recensione di L’architettura segreta del mondo di Susanna Raule

Nel L'architettura segreta del mondo, terza avventura del commissario Ermanno Sensi firmata da Susanna Raule, la torrida estate spezzina viene turbata dalla strana morte di una turista inglese annegata in pochi centimetri d’acqua. Un banale incidente, seppur sospetto, non sembrerebbe bastare a far emergere un’alacrità latitante nel commissario goth della Squadra Mobile di La Spezia, noto fra i colleghi per la sua tendenza allo “scarica barile” quando si tratta di lavoro. Eppure, spiazzando tutti, dal suo vice Tudini al questore Salvemini, Sensi subodora qualcosa di più in quella morte e si incarica di approfondire le indagini; un losco presagio che trova conferma quando, il giorno successivo, anche il compagno della turista inglese viene trovato senza vita ma senza alcun segno di violenza. Epidemia? Banale avvelenamento? Delitto passionale? Gli intrecci amorosi della coppia possono forse solleticare le pruriginose fantasie del commissario, ma il suo “demoniaco” istinto lo convince che dietro a queste morti c’è molto, molto di più. Ed è qualcosa - letteralmente - per stomaci forti.

Comincia così un’avvincente indagine tra la Liguria, la “very british” Cambridge e la Sicilia, che porta Sensi, la nemica - amica ispettrice Riu ed i loro compagni di (dis)avventura a vederne di tutti i colori, con sfumature tendenti al rosso inferno ed al nero tenebra; un giallo - noir dove niente è come sembra ma, se immaginate male, sappiate che finirà molto peggio. Non rimane che prepararsi a seguire questi personaggi, tutti a modo loro irresistibili. Un avviso: il commissario Sensi gradisce il nero. Armatevi come lui, sprezzanti dell’afa estiva, di anfibi, occhiali neri da saldatore e di una collezione invidiabile di t-shirt dei migliori gruppi dark-wave anni ’80. Ah, un’ultima cosa: se volete che la vostra conversazione con il commissario sia un minimo produttiva, fatevi sempre trovare armati di una Red Bull pronta da offrirgli.

Riuscirà il commissario Sensi, in questa nuova indagine, a convivere con il proprio demone infernale? Potrà, questo mostro caratterizzato secondo l’iconografia classica, con corna e zoccoli caprini, rivelarsi quasi mansueto rispetto a quello che di peggio gli uomini possono fare?

L'architettura segreta del mondo ripropone il seducente, anticonformista e spiazzante commissario Sensi, dopo l’esordio de L’ombra del commissario Sensi e Satanisti per bene, questa volta alle prese con un’indagine che tocca le peggiori nefandezze e morbosità di cui l’uomo è capace. Susanna Raule muove i fili dei suoi personaggi tra Italia ed Inghilterra, mixando con sapienza l’irresistibile tagliente umorismo dello sbirro protagonista con i temi “pericolosi” del sesso violento e della pornografia, riuscendo con rara sensibilità a descrivere i dettagli più crudi senza mai diventare morbosa. Il commissario Sensi, lo sbirro dark dalle priorità morali sballate, disposto anche a sedurre e corrompere per raggiungere i suoi obbiettivi, è costantemente accompagnato da una latente vulnerabilità che fa pensare alla “doppia faccia” presente in ognuno di noi. La parte demoniaca di Sensi (reale o inconscia, questo è un dubbio che verrà lasciato all’interpretazione del lettore) prende il nome di Astaroth, si intreccia con le oniriche avventure dello sbirro nei festini satanici di un nobile veneziano del XVIII secolo ed emerge nei stupendi dialoghi con il suo atipico analista di fiducia, il libraio esperto di esoterismo Levi.

Il cinismo pungente e lo spiazzante humor del commissario risaltano in tutto il loro valore nell’altalenante relazione con l’ispettrice Riu. Proprio lei, la più grande detrattrice di Sensi, colei che lo ribattezza Batman per il suo eccentrico abbigliamento gothic-dark e lo critica con disappunto per il suo patetico atteggiamento da eroe romantico adolescenziale, finisce nel vortice del suo irresistibile fascino. In una relazione giocata sul lancio di continui messaggi contrastanti, tutta “vorrei essere superiore ma non vedo l’ora che mi porti a letto”, le vicissitudini ed i dialoghi tra i due personaggi sono la nota rosa che non rischia mai di diventare stucchevole, ma anzi riesce a sdrammatizzare anche le situazioni più tese. Lo stesso si può dire anche della esilarante collaborazione con l’ispettore Rana, lo sbirro nerd della polizia postale. In altre parole, un’altra nota di merito ad un romanzo costruito in maniera egregia.

Approfondimento

Susanna Raule, con il suo commissario Sensi, è stata davvero una bella scoperta. Chi ha già avuto occasione di leggere gli episodi precedenti non potrà perdersi questa nuova avventura del gotico sbirro, ma anche chi ancora non ha avuto occasione di farlo potrà benissimo godersi appieno questo romanzo, salva poi l’irresistibile voglia di recuperare gli antecedenti. Le quattrocento pagine scorrono senza fatica, intrigano il lettore e lo invogliano ad arrivare all’esito dell’indagine. Gli amanti del genere non potranno non amare alla follia il commissario Ermanno Sensi, ma possono coinvolgere anche chi non respira solo l’inchiostro di genere noir. Ogni tipo di spoiler sul finale è vietato. Quello che si può dire è che il sentimentalismo della conclusione, forse, può fare storcere il naso agli accaniti amanti del thriller più crudo. Ma date fiducia alla Raule, sarà ben riposta. Sa scrivere bene, è efficace nell’intrecciare con abilità la storia dei protagonisti con l’indagine, tratteggia i caratteri degli stessi con un’accuratezza ed un dettaglio che non possono non far pensare alla sua professione (psicologa e psicoterapeuta) che abbina con quella di scrittrice. Come detto, tra le righe di un giallo avvincente, non mancheranno le riflessioni sulle ombre lunghe che accompagnano i lati oscuri dell’animo umano ed insite, più o meno, in ognuno di noi. In questa torrida, infernale estate con L’architettura segreta del mondo non abbiate paura di addormentarvi sotto l’ombrellone, non succederà. E se anche dovesse succedere, che il demone sia con voi.

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Recensione di L’architettura segreta del mondo di Susanna Raule

Ritorna ne L'architettura segreta del mondo, con una nuova indagine, il commissario Sensi. In una calda estate ligure, in cui in questi giorni estivi e afosi ci si riesce ad immedesimare benissimo, una turista inglese muore affogata in pochi centimetri d'acqua, apparentemente in maniera inspiegabile. Il misterioso commissario Sensi sembra molto interessato a questo caso, lasciando sconcertati tutti i suoi collaboratori, i quali non ne capiscono il motivo, soprattutto conoscendo la facilità con cui il capo lascia spesso e volentieri svolgere il suo lavoro ai colleghi. Sensi invece decide di dedicarsi attivamente a questo caso, che lo porterà a viaggiare tra Liguria, Inghilterra e Sicilia, a stretto contatto con la sua collega, l'ispettrice Riu. Nonostante le evidenti differenze di vedute, di modo di vivere e di carattere, tra i due c'è un'alchimia che cresce mano a mano che l'indagine si sviluppa; sintonia che Susanna Raule lascia percepire in ogni pagina del romanzo e crea un ulteriore senso di suspense, mistero e voglia di continuare a leggere nello spettatore di questo particolare caso di omicidio.

A complicare la vita dell'affascinante commissario non bastano un caso non così facile da archiviare come vorrebbero i suoi superiori e la costante vicinanza dell'ispettore Riu, causa in entrambi una tempesta ormonale difficile da tenere sotto controllo e che sfocia in un continuo scambio di battute e frecciatine fra i due. A disturbare i sonni del gotico commissario ci si mettono anche dei sogni che sembrano volergli rivelare una vita passata in cui lui è il Male. Per fortuna ad alleviare l'ansia che causano questi sogni nell'animo già turbato e segnato dalle avventure accorse al malcapitato Sensi nei casi precedenti, c'è il suo amico e confidente: il librario Levi. Sensi ricorre a lui per cercare di comprendere gli incubi che ogni notte non lo lasciano riposare e sperando di capire se esiste una connessione tra i suoi sogni e la sua vita attuale.

Tutto questo si svolge in una calda, caldissima estate in cui si susseguono una serie di eventi che portano a scoprire sempre nuovi indizi e dove niente è come sembra e non c'è limite al peggio che un essere umano si possa aspettare.

L'architettura segreta del mondo è un romanzo coinvolgente, divertente, ricco di mistero, colpi di scena e anche di una giusta dose di fantasy (nei romanzi precedenti Sensi era entrato in contatto con una setta satanica e anche qui la presenza di demoni nascosti nell'animo umano non manca di farsi sentire.)

Questo è il primo romanzo che leggo della Raule e devo dire che il commissario Sensi mi ha incuriosito e colpito parecchio e prossimamente vorrei leggere anche i due romanzi precedenti (L'ombra del commissario Sensi e Satanisti per bene-Un nuovo caso per il commissario Sensi), nonostante io non sia un'amante dell'esoterico e del satanismo.

Lo stile è semplice, scorrevole, divertente, per niente complicato, gli eventi si susseguono in maniera chiara e lineare e mai ti ritrovi a perdere il filo della trama o a chiederti perché i protagonisti siano finiti in una certa situazione e a quale scopo. I colpi di scena non mancano e, anche se una volta svelato un nuovo indizio la conseguenza di tale fatto è abbastanza facile da intuire, subito dopo la Raule ti spiazza con un nuovo colpo di scena.

Approfondimento

Sicuramente Sensi e la Riu sono i protagonisti indiscussi de L'architettura segreta del mondo e forse in modo un po' ovvio e scontato, anche i miei preferiti. Sono perfetti nelle loro parti e difficilmente deludono il lettore, ma sono rimasta piacevolmente colpita anche dal librario Levi che con la sua pacatezza riesce a trasmettere un senso di tranquillità e pace anche quando si parla di fatti decisamente crudi e sconvolgenti e dall'ispettore Rana della polizia postale...l'anima gemella sotto molti aspetti del Commissario.

In conclusione L'architettura segreta del mondo è un bel romanzo, adatto a essere letto in questa (per il momento) caldissima estate, sotto l'ombrellone facendolo magari precedere dalla lettura degli altri due romanzi, anche se non è necessario.

Infatti un altro pregio della Raule è quello di aver scritto questo romanzo in maniera tale che anche chi si trovi per la prima volta alle prese con il commissario, come è capitato a me, non si senta a disagio per non sapere nulla di quello che è capitato nelle precedenti indagini.

Licia L.

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