Categoria: L’artista del coltello

Recensione di L’artista del coltello di Irvine Welsh

Ti amo Frank, ti amo veramente. Ma tu vivi in un universo morale parallelo rispetto a tutti noi. Un universo dove tutto quello che fai, per un verso o per l'altro, è giustificato.

Con queste parole, Melanie Francis riassume quel che è Frank Begbie, noto anche come L'artista del coltello. Già, perché dalla morte di Seeker e dagli anni del carcere, ci ha provato a cambiare la propria vita. È partito dal nome: in California, dove abita con la sua bellissima moglie e le sue due bambine, è conosciuto come Jim Francis ed è un rinomato artista di successo. A Edimburgo, però, la sua vita del passato continua a ringhiare e ruba il sipario di quell'esistenza perfetta ricostruita a fatica dietro alle sbarre.

Suo figlio Sean è morto. Nato dalla sua compagna precedente, tra droghe e risse quotidiane, ha tragicamente seguito le orme di quel padre-fantasma che non c'è mai stato nella sua vita, né in quella di suo fratello. Eppure, nonostante questo, Sean si è trasformato in quel medesimo residuo tossico ai margini della società che era suo padre. E ha concluso la sua giovane esistenza assassinato. Franco (o Jim), venuto a conoscenza del tragico fatto, parte per Edimburgo per partecipare al funerale. Un viaggio come un altro si trasforma in un viaggio interiore quando il suo passato lo inizia a provocare, a punzecchiare, a irritare.

Riuscirà a contenere la rabbia bestiale che un tempo si accendeva alla minima scintilla o la fiamma della follia omicida è ancora pronta a incendiargli la mente?

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Approfondimento

Dopo una pausa di ventitré anni sul mondo di Trainspotting, Irvine Welsh ha deciso di rimescolare le carte in tavola con il suo L'artista del coltello. Frank Begbie (o Franco, per gli amici di Leith) e Jim Francis sono la solita persona. La differenza è che il primo viveva in un perenne stato alterato, grazie ai mix di droghe e alcool, che lo portava ad avere reazioni folli e psicotiche in ogni situazione. Il secondo è la nuova vita di Frank, che si è guadagnato con fatica e grazie al lavoro dell'art therapist Melanie Francis: proprio per il fatto che lei è stata l'unica ad aver visto qualcosa che non fosse un rifiuto umano in lui, se n'è innamorato. E le ha dimostrato di saper amare lei e le loro due bambine.

Frank a stento è riconoscibile tra le pagine de L'artista del coltello, che lo descrivono amorevole con le figlie o intento a seguire lezioni di ballo con sua moglie. Ma è proprio quel Begbie che in Trainspotting faceva quasi paura, per la sua instabilità? A quanto pare sì, è proprio lui. Nei panni di Jim Francis si trova catapultato nel mondo che viveva come Frank (o Franco, di nuovo, per gli amici di Leith) per partecipare ai funerali di quel figlio a lui completamente estraneo, morto assassinato nell'ambiente della droga, dello spaccio, della malavita. Frank non ha superato il suo passato, lo ha semplicemente dimenticato. Ma quando i fantasmi rimangono per troppo tempo chiusi in uno spazio chiuso, angusto e ristretto, il rischio è che perdano il controllo della situazione eruttando di rabbia, prepotenza e follia.

L'evocazione di quell'atmosfera tipica di Trainspotting e della città di Edimburgo è avvertibile sin dalle prime righe del romanzo: Welsh ha recuperato lo stesso stile irriverente del capitolo precedente, condito di quelle imprecazioni così goliardiche e immorali, che strappano un sorriso anche nelle situazioni più difficili.

Tuttavia, se con Trainspotting l'accento era posto sulla tematica dell'abuso di sostanze psicotrope, ne L'artista del coltello la riflessione diventa molto più introspettiva, concentrandosi sugli errori, le scelte sbagliate, i comportamenti criminali di un Frank Begbie nel pieno della sua epifania. Inaspettato? Decisamente.

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L’artista del coltello di Irvine Welsh

Dal 15 settembre 2016

Arriva oggi in libreria L’artista del coltello, il nuovo libro di Irvine Welsh edito da Guanda. L’autore scozzese torna con una vecchia conoscenza, riproponendo come protagonista di questo suo nuovo lavoro l’incendiario Frank Begbie di Trainspotting. Lo sporco, cattivo e psicotico Bergie, ora, è un bravo ragazzo che conduce una vita tranquilla e agiata. O forse no? Forse Frank ha ancora qualche conto in sospeso, e deve tornare nella sua cara Scozia a fare i conti con il cupo passato. Con L’artista del coltello Welsh ha scritto un romanzo nero percorso da feroci lampi di ironia, un thriller incentrato su una domanda cruciale: può un uomo come Begbie dominare il suo lato oscuro? Un romanzo elegante ed elettrizzante - ultra violento, ma curiosamente redentivo - che segna il ritorno di uno dei più infami e terrificanti personaggi della narrativa moderna.

Jim Francis è felice e realizzato: vive in California con la moglie Melanie e le loro due splendide bambine, e ha da poco scoperto una vena artistica che non sospettava di avere. Le sue sculture di creta, ritratti di personaggi famosi sottoposti a crudeli mutilazioni, riscuotono un grande successo. Strumenti preferiti? Lame di ogni tipo: non solo quelle convenzionali, ma anche coltelli da caccia, bisturi… eredità di un passato nascosto che preme per uscire in superficie. Jim Francis, infatti, ne ha percorsa di strada dagli spazi angusti e claustrofobici di Leith agli orizzonti aperti di una casa affacciata sull’oceano; ma lui non è altri che Frank Begbie, personaggio psicotico e violento di Trainspotting. Quando viene a sapere che il figlio Sean, con cui non ha più rapporti da anni, è stato ucciso a Edimburgo, Begbie decide di tornare in Scozia per il funerale. Qui, tutti si aspettano da lui una sanguinosa vendetta e soffiano sulle braci per risvegliare, sotto quel ferreo, apparente autocontrollo, la fiamma della sua indimenticata follia omicida.

Irvine Welsh, nato in Scozia, si è trasferito negli Stati Uniti dopo aver vissuto e lavorato a Edimburgo, Amsterdam, Dublino e Londra. I suoi libri, Trainspotting, Ecstasy, Acid House, Il lercio, Tolleranza Zero, Colla, Porno, I segreti erotici dei grandi chef, Una testa mozzata, Crime, Tutta colpa dell’acido, Serpenti a sonagli, Skagboys, La vita sessuale delle gemelle siamesi e Godetevi la corsa, sono tutti pubblicati in Italia da Guanda.

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