Categoria: l’oscurità

Recensione di World After – L’oscurità di Susan Ee

La protagonista di World After – L’oscurità, Penryn, viene portata insieme alla madre e alla sorella in un centro scolastico sede ormai della resistenza. Gli angeli hanno devastato la Terra e tocca ai pochi uomini rimasti difendere l’umanità dall’estinzione della specie. In breve Penryn si rende conto che, tra la follia della madre e le condizioni della sorella (che sembra una bambola da film horror), sarà impossibile vivere a lungo in mezzo a quelle persone. Dopo pochi giorni, infatti, la sorella viene colta in flagrante mentre divora un uomo a morsi. Riesce a fuggire ma Penryn e la madre, decise a ritrovarla, partono al seguito, per poi ritrovarsi prigioniere ad Alcatraz senza la minima traccia della piccola.

Penryn riesce a fuggire dalla prigione, ma finisce a un banchetto nel ruolo di donna-statua dell’angelo candidato a Messaggero. Qui viene a conoscenza del vero piano degli angeli e rimane sbalordita dalla loro fredda crudeltà. Tra i tanti invitati, rincontra Raffe, l’angelo che l’aveva aiutata a ritrovare la sua famiglia. Si è camuffato in modo da nascondere le sue ali nere da pipistrello. Il banchetto finisce in un massacro dei pochi umani presenti come camerieri o servi e Raffe riesce a portar via Penryn prima che sia troppo tardi. Devono lottare e alla fine ritroveranno Paige e sarà solo grazie alla piccola che riusciranno a scappare sani e salvi.

Ho trovato la storia di World After – L’Oscurità lenta e la trama ripetitiva. L’inizio era secondo me decisamente tedioso. Circa a metà libro si comincia a vedere un po’ di azione, ma per il resto è solo l’antipatia della protagonista a prevalere sul racconto.

Infatti la narrazione in prima persona si compone di una frase sarcastica dopo l’altra, interrotte ogni tanto da qualche pensiero negativo o uno romantico, che però finisce sempre con una nota di nero sarcasmo. Ho detestato la protagonista dalla prima all’ultima pagina: Penryn è infatti una diciassettenne che odia tutti, non sopporta nessuno e solo insieme a Raffe mostra un po’ di umanità. L’angelo al contempo è un personaggio abbastanza piatto in questo secondo libro (il precedente era L’angelo caduto), effettivamente poco presente, ma dal comportamento poco chiaro e superficiale.

Approfondimento

Come secondo libro di una trilogia secondo me va bene: un ponte tra il primo e il terzo, ma ha tuttavia poca rilevanza sia nello sviluppo della storia che nella conoscenza dei personaggi. Ho trovato questa lettura piatta e con poco significato. A breve uscirà il terzo volume e spero che Susan Ee abbia da offrire qualcosa di più perché decisamente questo è un passo indietro rispetto al successo del primo volume.

Consiglierei questo libro a chi ama il genere, ma non a chi non ne è un fan, in quanto la narrazione lenta e l’antipatia della protagonista rendono la lettura pesante e tediosa.

Francesca Verde Ilaria

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