Categoria: L’ultima volta che ti ho detto addio

Recensione di L’ultima volta che ti ho detto addio di Cynthia Hand

Salve a tutti oggi ci occuperemo di L’ultima volta che ti ho detto addio, un libro di genere young adult pubblicato da Harlequin Mondadori.

Alexis Riggs, detta Lexie, è la voce narrante. Ragazza sveglia, intelligente, una nerd per definizione. Per lei i numeri sono gli unici che riescono a mettere ordine in un mondo disordinato, è estremamente logica e razionale. Per questo motivo, quando il suo psichiatra Dave le consiglia di scrivere un diario storce il naso, considerandolo un’inutile perdita di tempo. Ma la storia ha inizio proprio così: Cynthia Hand ci introduce in un mondo, quello di Lexie, dove Ty, suo fratello minore, già non c’è più. Ty sceglie di suicidarsi nel garage di casa sua sparandosi un colpo al torace. Nelle prime pagine abbiamo una Lexie cinica, scontrosa, che si difende con il sarcasmo e sceglie la solitudine, allontana tutti i suoi amici, e più di tutti il suo ragazzo Steven. È provocatoria con gli insegnanti. Dolce, ma solo perché deve esserlo, con la madre, a sua volta ansiosa e depressa. E infine arrabbiatissima con il padre, che descrive come perennemente annoiato e insoddisfatto, il quale tempo prima ha deciso di lasciarli per rifarsi una vita con un’altra donna, Megan. Insomma in tutta la prima fase del libro troviamo le tipiche emozioni di un’adolescente che si trova ad affrontare un avvenimento tanto tragico. Poi all’improvviso tutto cambia: Lexie dapprima sente una presenza e poi percepisce il profumo della colonia del fratello, e infine lo vede!!! Ed è a questo punto che comincia a mettere in discussione ogni cosa, ha paura di essere impazzita, lei così razionale non riesce a darsi una spiegazione e ancora di più perché ogni volta che lo vede, scopre cose e nota dei particolari, che la portano sempre più a capire cosa è successo al fratello, la portano sempre più vicino a comprendere il fratello e in fondo a perdonarlo, e ancora più in fondo a perdonarsi. L’unica che la aiuterà a capirci qualcosa sarà una vecchia amica ritrovata, Sedie, con lei non ha paura di aprirsi, non ha paura di essere considerata pazza.

Approfondimento

Cosa penso io? …WOW…. L’ultima volta che ti ho detto addio mi ha stupito!! È scritto molto bene, lo stile è scorrevole e fresco, e anche originale, in quanto durante la lettura, la scrittrice, ci riporta indietro nel tempo attraverso i ricordi della protagonista, aiutandoci a capire la reale natura del rapporto tra i due fratelli, e di come era la sua vita prima . È una storia ricca di sentimenti, oltre la confusione e il dolore c’è spazio anche per l’amore. L’ho trovata una lunga ricerca della pace dell’anima, fino ad arrivare alla fase dell’accettazione. L’espediente del fratello/fantasma può in effetti fuorviare, vi assicuro non è la solita storia sui fantasmi, verso la fine tutto acquista il suo senso.

I personaggi sono descritti con cura, come anche le dinamiche familiari che poi hanno portato alla tragedia. Personalmente il personaggio che ho amato di più è stato Dave, lo psichiatra, perché nonostante fosse sempre sullo sfondo della storia, la trovavo una figura confortante, e in più solo in sua presenza riuscivo a cogliere il lato davvero vulnerabile di Alexis. Insomma, di certo una lettura che ti porta a pensare, resa leggera grazie al modo in cui sono affrontati dalla scrittrice temi così impegnativi, infatti non manca la suspense, ma è solo nel finale che comprendi dove Cinthya Hand ti vuole condurre, e credetemi non mancherà di scendere una lacrima

Sara de Simone

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