Categoria: Marcus Sakey

Recensione di Brilliance di Marcus Sakey

Nick Cooper è un agente della Sezione Equità del Dar (Dipartimento di analisi e risposta) e il suo compito è quello di stanare i terroristi e tutti quelli che possono minacciare la società. Cooper è quello che viene definito un brillante, un essere umano dotato di particolari abilità sensitive che lo differenziano dal resto del genere umano, poiché ha la particolare capacità di individuare schemi ricorrenti, soprattutto nel linguaggio non verbale.

È dal 1980 che i brillanti fanno parte della popolazione e sono solo l’1% del totale, quindi una minoranza rispetto ai normali. Sono troppo intelligenti e una risorsa molto preziosa per i governi, ma considerati troppo pericolosi, tanto da essere quasi da emarginare. Questo atteggiamento discriminatorio porta all’azione un’organizzazione terroristica guidata dallo spietato John Smith. Il compito di catturare il terrorista numero uno degli USA viene affidato a Cooper, considerato l’agente più in gamba dell’unità, il quale grazie alle sue abilità da brillante può essere l’unico in grado di affrontare una mente geniale come quella di Smith.

Inizia così una costante ricerca e rincorsa del nemico ma ben presto Cooper dovrà affrontare una scoperta alquanto inaspettata.

Brilliance mi è piaciuto perché ha una trama piuttosto comune ma con un tocco di originalità che rende il romanzo diverso dagli altri simili nel suo genere. Ho sottolineato “trama comune” poiché il pattern che pervade la narrazione è quello del bene che lotta contro il male, quest’ultimo inoltre cerca in tutti i modi di prevalere con ogni mezzo possibile causando così non poche sofferenze.

Originale, d’altro canto, perché non ci si trova di fronte a una lotta prettamente umana nel senso classico del termine, ma uno scontro tra due differenti tipologie di umanità: normali e brillanti. I normali sono le persone comuni, mentre i brillanti (o abnormi) sono sì anche loro civili, ma con delle abilità speciali che li rendono diversi.

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Approfondimento

Ciò su cui Brilliance verte è sulla coesistenza di queste due “razze” e la ricerca di un punto di incontro affinché la convivenza possa essere possibile ma soprattutto pacifica. Come in ogni società che esiste, però, ci sono sempre delle personalità accecate dalla fame di potere e ricchezza che vogliono prevalere sulle altre, e innescano così complotti e macchinazioni per la riuscita del loro obiettivo di conquista del potere assoluto. Il romanzo è ambientato per lo più a Washington, fulcro politico degli Usa, perciò non mancherà anche una matrice complottista che vedrà coinvolto il Presidente.

Diverse sono le personalità che entrano in gioco in Brilliance e ognuna di esse è narrata da Sakey con un dettagliato profilo personale e psicologico che permette al lettore di entrarci in confidenza e acquisire familiarità di volta in volta nel corso della narrazione.

Per quanto siano complesse tali personalità, soprattutto quando si tratta degli abnormi, Sakey li descrive però con tale semplicità che non risulta assolutamente difficile comprenderne i “poteri” e le azioni.

Tutto sembra di ordinaria amministrazione, ossia il modo in cui Sakey narra le vicende e descrive i personaggi porta a rendere il tutto normale e reale, come se non si stesse parlando di una razza inesistente nella realtà e di una lotta al di fuori del comune. L’unione tra fantasia e realtà è ben congeniata e ciò che può risultare paradossale è così poco invasivo che rende il tutto piuttosto credibile agli occhi di chi legge. Lo stile è quello sicuramente tipico dei thriller, con quell’aurea di mistero e suspense che si percepisce fino alla fine del romanzo e la lettura scorre veloce in modo piacevole.

Brilliance racchiude finzione e realtà, rapporti umani e politici, complotti e azioni in un thriller adrenalinico dai risvolti sorprendenti.

Claudia Capone

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Brilliance di Marcus Sakey

Qualche giorno fa è uscito nelle librerie e in ebook, per la casa editrice Nord, Brilliance, il geniale romanzo di Marcus Sakey.

Nessuno ne conosce la causa, ma una cosa è certa: dal 1980, l’1% dei nuovi nati è un genio. Una percentuale altissima, che in un primo momento aveva dato speranza al mondo intero. Si pensava che quei «bambini speciali» avrebbero aiutato l’umanità a progredire in campi come la medicina e la fisica, la tecnologia e l’informatica. Ma, adesso che le prime generazioni di geni sono diventate adulte, la situazione è radicalmente cambiata. I governi hanno scoperto a proprie spese che quelle persone sono troppo intelligenti per essere controllate e, da risorse preziose, si sono rivelate una minaccia da discriminare fin dalla nascita. Una delle conseguenze di questa politica, però, è stata la comparsa di un’organizzazione terroristica guidata dal carismatico e inafferrabile John Smith, il ricercato numero 1 dalle autorità americane. Ci vuole un genio per trovarne un altro, così il compito di catturarlo viene affidato all’agente speciale Nick Cooper, pure lui dotato di straordinarie capacità logiche. È l’inizio di uno scontro senza precedenti. Di uno scontro tra due menti uniche, quello descritto da Marcus Sakey in Brilliance – in cui ogni mossa di Nick potrebbe essere stata anticipata dal suo avversario –, e di uno scontro tra due personalità profondamente diverse, eppure segnate entrambe da dubbi e conflitti morali. E, nel corso di questa cruenta partita a scacchi con John Smith, Nick si renderà conto che niente è come sembra. Perché anche la giustizia custodisce un’anima nera…

Marcus Sakey è nato in Michigan e, prima di dedicarsi alla narrativa, ha lavorato per dieci anni nel campo della pubblicità e del marketing. È stato segnalato come giovane autore dell’anno da testate prestigiose come il «New York Times» ed «Esquire», e molti critici l’hanno elogiato per la sua magistrale abilità nel creare ritmo, avventura e suspense.

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