Categoria: Maria di Ísili

Recensione di Maria di Ísili di Cristian Mannu

Per tutto il resto della vita ho vissuto senza corteccia, aggrappandomi ai muri e barcollando. Corteccia malata, la mia, e traballante. Occhi azzurri e piangenti. Occhi di luna senza cielo.

Maria è una ragazza come tante, o forse no.

Sullo sfondo di una Sardegna arcaica, nel piccolo villaggio di Ísili, dove fruga il vento e diffonde un profumo di avena selvatica e rosmarino, circondata da una madre assente, una balia che l’ha vista nascere, un babbo tutto lavoro e silenzi e una sorella maggiore dedita al rosario, la sua bellezza angelica e il suo talento risplendono anche negli occhi di chi non può vedere. A sedici anni è già una principessa, nelle sue mani il telaio è un pianoforte e i suoi intrecci di lana e rame un’arcana melodia.

Maria ha un animo dolce e una luce diversa negli occhi color del mare e sogni d’amore. Sarà lo stesso amore, con un patto sacro e blasfemo, a portarla via da tutto, costringendola a rinunciare alle sue radici, come anche sua madre un tempo aveva fatto, per inseguire un uomo affascinante e altrettanto oscuro.

Semplice sarebbe giudicar male la sua vita, condannando le sue scelte. Ma in questa storia, come in quella di tutti i personaggi che la circondano, nessuno è senza peccato. Né la madre che, persa nel suo segreto dolore, è incapace di essere madre, né il padre, che, per salvare le apparenze, sceglie di vivere una vita non sua, né la sorella che, seppur animata da spirito religioso, non riesce a perdonare Maria per averle portato via suo marito.

Maria di Isili è un romanzo corale denso di storie, raccontate come lunghi flussi di coscienza, ma è un romanzo denso di paesaggi e di luoghi che donano logica e consistenza alle azioni e ai comportamenti.

Da qui, anche il titolo Maria di Ísili. Una donna e la sua vita di periferia.

I personaggi si raccontano e il lettore percorre con loro un tour travolgente di pensieri, emozioni e sentimenti: dall’amore passionale all’odio, dall’ammirazione all’invidia, dall’ostinazione al pentimento, dal tradimento al disonore, dalla vita alla morte.

Approfondimento

Maria di Ísili, primo romanzo di Cristian Mannu ci svela una Sardegna lontana, fatta di storie familiari, bugie e segreti, verità complicate e decisioni di vita e di morte. Dieci voci che si raccontano e raccontano Maria, ognuno a suo modo, con un alternarsi di registri: dalla poesia, ai dialetti, fino all’“arabesca”, il linguaggio degli antichi ramai.

Maria di Ísili è un meraviglioso atto d’amore verso la propria terra, ci insegna a coltivare le nostre tradizioni, a proteggere le nostre origini e a cercare e conservare la nostra identità, costi quel che costi.

«Volevo che i nomi parlassero, ricordassero, volevo che le mie figlie avessero un albero con le radici, anche se storte, ma volevo che lo avessero, loro, questo benedetto albero, queste benedette radici, e che lo sapessero disegnare, senza doverselo inventare come avevo fatto io, e che potessero mostrarlo alle loro di figlie e alle figlie delle loro figlie».

Fabiana Pulito

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