
Il 7 maggio uscirร nelle librerieDiritti umani e cristianesimo, il saggio di Marcello Pera, edito da Marsilio, che tenta di rispondere ad alcune domande sul rapporto tra la religione e i diritti dellโuomo.
Quale prezzo il cristianesimo paga alla dottrina dei diritti umani? Puรฒ pagarlo? Se lo paga, aggiorna o trasforma il messaggio cristiano? E i diritti umani hanno un fondamento sicuro oppure sono lโultimo illusorio assalto al cielo dellโuomo moderno che pensa di fare da sรฉ, prescindendo da Dio? Sono queste le domande a cui Marcello Pera tenta di rispondere nel suo saggioDiritti umani e cristianesimo.
Dopo secoli di ostilitร , durante i quali furono considerati anatema, oggi ยซla Chiesa, in forza del Vangelo affidatole, proclama i diritti umaniยป, secondo lโespressione usata dal Concilio Vaticano ii, e considera questa proclamazione come un ยซaggiornamentoยป del messaggio cristiano. Sul fronte opposto, i diritti umani sono considerati beni di giustizia che si possono giustificare sulla base della ragione ed esportare ovunque. Dubito di queste tesi. Penso che, accettando i diritti umani, in particolare i diritti sociali, la Chiesa abbia riveduto il suo tradizionale insegnamento che mette al centro del comportamento cristiano i doveri dellโuomo verso Dio, non i suoi diritti verso gli altri uomini. Penso anche che non esista una correlazione stretta fra doveri e diritti che giustifichi questa revisione. E penso infine che quel dialogo che, tramite i diritti umani, la Chiesa intende intrattenere con il mondo moderno sia piuttosto una mela proibita. La tesi che sostengo in questo Diritti umani e cristianesimoรจ che i diritti umani appartengono piรน alla storia della secolarizzazione che a quella della salvezza. Essi presuppongono unโantropologia dellโuomo, una concezione della persona umana e un finalismo della storia terrena difficilmente compatibili con lโescatologia cristiana. ยซChi sei tu per rispondere a Dio?ยป: la logica dei diritti umani non arretra di fronte a questa domanda, che invece rende umile il credente. Riguardo alla giustizia concepita in termini di diritti umani, quei fenomeni sempre piรน lamentati che essi generano โ di incertezza, proliferazione, autofagia, costruzione arbitraria da parte di maggioranze parlamentari e corti supreme, insostenibilitร sociale, conflittualitร โ dovrebbero indurre tutti a ripensarla.
Marcello Pera (Lucca, 1943), filosofo, editorialista e politico. Ha insegnato allโUniversitร di Pisa, allโUniversitร di Catania e alla Pontificia Universitร Lateranense. Senatore dal 1996, รจ stato presidente del Senato dal 2001 al 2006. Tra le sue ultime opere, Senza radici. Europa, relativismo, cristianesimo, Islam (2004, scritto insieme allโallora cardinale Ratzinger) e Perchรฉ dobbiamo dirci cristiani (2008).