La scrittrice argentina Sylvia Iparraguirre รจ nata a Junรญn nel 1947, ed รจ nota nel suo paese per lโimpegno dimostrato come collaboratrice di diversi periodici contro la dittatura militare. Eโ docente allโUniversitร di Buenos Aires, e collabora per i quotidiani Clarรญn e Pรกgina/12 come critico letterario. Autrice di racconti e romanzi, in Italia ha pubblicato La terra del fuoco con Einaudi, Luna Park con Crocetti e Il ragazzo dei seni di gomma con LโAsino dโOro Edizioni. Lโabbiamo intervistata in relazione al suo ultimo, bellissimo romanzo Sotto questo cielo, pubblicato in Italia sempre da LโAsino dโOro Edizioni.
1.- Inizia a raccontarci qualcosa di te, passando attraverso la tua scrittura.Poichรฉ ogni autore lascia sempre qualcosa di sรฉ stesso, nelle proprie opere:quanto cโรจ di te โsotto questo cieloโ?
In un certo senso, Sotto questo cielo รจ un libro autobiografico. Ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza vivendo in piccole cittร , e gran parte del mondo che descrivo appartiene alla mia memoria personale, alla memoria affettiva, si puรฒ dire, e spesso ad una memoria ereditata, in quanto vi ho incorporato i ricordi dei miei genitori e dei miei nonni. Cose che ho sentito dire da ragazza, o che avevano sentito dire i miei genitori. Non un racconto vero e proprio, ma i dettagli: storie, aneddoti, frasi, detti. Ho voluto ricostruire cosรฌ questo mondo, attraverso la memoria collettiva di ciรฒ che eravamo in Argentina, le storie orali, le mitologie del luogo. Cโรจ tanto di me in Sotto questo cielo: ho passato la mia infanzia in un luogo simile a San Alfonso, sono molto vicina allโideologia di Bautista Pissano, comprendo profondamente Sonia e la sua condizione di orfana, il mio senso dellโumorismo si avvicina ai personaggi di questa piccola cittร , con i loro modi anacronistici di esprimersi, i loro pregiudizi, le loro storie, i loro pettegolezzi. Tutta lโesperienza di scrittura รจ in qualche modo autobiografica. Questo non significa che uno scrittore racconti esattamente ciรฒ che gli รจ accaduto, poichรฉ prima di tutto, la letteratura รจ immaginazione, ma il materiale con cui costruisce le storie รจ fatto della sua esperienza, compresi gli altri libri che ha letto. Quando parlo di esperienza, mi riferisco a qualcosa di molto ampio: ciรฒ che gli รจ successo durante lโinfanzia, i libri che hanno segnato la sua vita, cosรฌ come i sogni, le idee folli o impraticabili, le utopie. Tutto ciรฒ che accade a una persona non รจ solo il visibile, ma soprattutto lโinvisibile.
2.- Bautista รจ un anarchico italiano (come del resto lo era Severino Di Giovanni), cita Malatesta, segue il pensiero di Lopez Arango. Considera lโanarchia come un perfetto equilibrio di pace, libertร , giustizia, uguaglianzaโฆ Quale effetto hanno avuto gli italiani come lui nella Federazione operaia argentina e nei movimenti anarchici dellโepoca?
Non so lโanarchia si possa definire come un equilibrio perfetto, ma mi ero orientata, nel contesto del romanzo, verso una sorta di militante anarchico dal grande coraggio morale e dal forte spirito di solidarietร . Malatesta รจ vissuto in Argentina tra il 1885 e il 1889 e ha avuto unโinfluenza decisiva sul movimento anarchico locale nella creazione dei sindacati. Nei primi anni del XX secolo, i movimenti anarchici, socialisti e comunisti erano molto piรน potenti in Argentina che in qualsiasi altro paese dellโAmerica Latina. Lโimmigrazione, che si era sviluppata tra la fine del XIX e allโinizio del ventesimo secolo, proveniva da unโEuropa impoverita o che tentava di espellere i poveri. Tra spagnoli, italiani e polacchi, arrivarono molti contadini e lavoratori dai forti ideali anarchici e socialisti. Piรน tardi, con la rivoluzione messicana del 1910 e con la rivoluzione russa del 1917, questi movimenti raggiunsero unโenorme forza nel panorama politico argentino, al punto da provocare una rivalsa delle รฉlite creole locali e della classe dirigente, che reagirono con un nazionalismo estremo, iniziando con il culto del gaucho e altre tradizioni, per non perdere lโidentitร di fronte agli stranieri, oltre che per timore politico. Ma lโArgentina รจ fatta di immigrati, e dai risultati ottenuti dallโanarchia e dal socialismo derivarono le nostre organizzazioni della societร moderna, come la CGT (Confederazione Generale del Lavoro), e le leggi sociali. Cโรจ una certa etica in armonia con lโideale anarchico, ed รจ ciรฒ che ho voluto rappresentare attraverso la personalitร di Bautista Pissano: la solidarietร a tutti i costi, la convinzione che le idee possano cambiare le cose, la certezza che lโuomo possa sollevare se stesso e aiutare gli altri a sollevarsi, lโopposizione a tutto ciรฒ che รจ barbarie. Nella costruzione del personaggio รจ presente anche un lato letterario tolstojano, infatti lโinfluenza di Tolstoj nel movimento per la pace alla fine del XIX secolo e allโinizio del ventesimo secolo รจ stata rilevante: unโinfluenza che ha ispirato Gandhi, ma anche chi ha deciso di non partecipare alla guerra, gli obiettori di coscienza, tutti quegli intellettuali pacifisti europei che si erano schierati contro la prima guerra mondiale, e contro la violenza della guerra in generale.
3.- Sia lui che Rafael sono contrari alla violenza immotivata e alla guerra: ritengono, giustamente, che la violenza possa creare screditare lโintero movimento anarchico. Allโepoca, una scelta come la loro, scontrandosi con il temperamento tipicamente sovversivo degli uomini come Di Giovanni, aveva provocato rilevanti conflitti nellโanarchia argentina?
I fatti citati nel romanzo riguardo a Severino Di Giovanni sono storici, il personaggio di Bautista, creato dalla fantasia, si trova in una posizione opposta. Severino Di Giovanni รจ stato una figura controversa nella storia del movimento anarchico e nellโanarcosindacalismo argentino. Da un lato, era un combattente nato, di grande valore, ma al contempo aveva una natura violenta. Lรณpez Arango, lโanarchico spagnolo direttore del periodico La Protesta, era contrario alla violenza e agli attentati, non li riteneva strumenti giustificabili. Secondo la maggior parte delle fonti, Lรณpez Arango venne ucciso a casa sua con tre colpi, mentre prepara la cena, da Severino Di Giovanni. Non รจ certo un modo esemplare di agire, e molti ritenevano che potesse danneggiare la causa anarchica locale. Intorno a Severino Di Giovanni si รจ poi creata unโatmosfera romantica, che lo ha trasformato in un eroe popolare, e il chiaroscuro di questa storia non รจ facile da raccontare e da comprendere nei dettagli.
4.- Per lei lโamore รจ passione, per lui รจ un sentimento ampio, un ideale rivoluzionario: รจ giusto pensare che hanno ragione entrambi? Incontrandosi, sembra quasi che le loro anime e le loro storie, apparentemente opposte, riescano a completarsi perfettamente: lei impara che lโamore รจ qualcosa di immenso, come la libertร , e lui si rende conto che la tranquilla bellezza della quotidianitร non toglie nulla ai suoi ideali di giustiziaโฆ
Quando ho iniziato a pensare a questo romanzo, sapevo di voler scrivere una storia dโamore, ed entrambi i personaggi arrivano dalle loro esperienze dโamore precedenti. Per Sonia รจ unโinfatuazione, che esiste quasi solo nella sua immaginazione, per Bautista รจ una conseguenza della militanza e della solidarietร . Lโincontro doveva necessariamente cambiarli, e mi piace pensare che per lei il cambiamento sia stato il coraggio di aprirsi al compromesso, alle idee, a capire il mondo in cui vive. Chiaramente, il contesto storico doveva avere una certa importanza, poichรฉ Sonia e Bautista passano attraverso la storia. Ma il romanzo doveva mantenere una forma contemporanea: con il popolo degli anni Venti e la storia dโamore tra unโorfana e un anarchico rischiava di diventare un serial. Ho dovuto cercare un modo diverso, e penso che il problema centrale nella letteratura sia il modo, il โcomeโ si racconta una storia. Ogni libro che ho scritto รจ stato per me una sfida, un esperimento formale, e con Sotto questo cielo ho scoperto che attraverso lโimpatto visivo di una mostra di vecchie fotografie potevo raccontare il passato di San Alfonso. Mantenere la linearitร poteva diventare noioso e โrealisticoโ, in un certo senso troppo ottocentesco.
5.- Anche tu consideri lโamore, in un certo senso e soprattutto ai nostri tempi, come un atto rivoluzionario?
Io preferisco parlare di questo: nel mondo in cui viviamo, devastato dalla violenza, dove cโรจ unโindustria di violenza (pensiamo al cinema americano), dove la violenza รจ sperimentata fin dallโinfanzia (pensiamo ai sobborghi metropolitani, in America Latina), dove la violenza perpetrata in quasi tutte le sfere della vita e alla quale, purtroppo, sembra che ci siamo abituati, quasi fosse un fatto naturale, credo che qualsiasi atto, per quanto minimo, per prevenire la violenza, sia fortemente rivoluzionario. Dovremmo essere scioccati alla violenza, tuttavia le rivolgiamo ancora lo sguardo.
6.- Per cinquantโanni non sappiamo piรน nulla di Sonia e Bautistaโฆ Come avrร vissuto la loro piccola cittร gli anni piรน drammatici della dittatura?
La gente nei paesi visse la dittatura in modo simile, anche se meno visibile che nelle grandi cittร . Lโascesa militare iniziรฒ come stato dโassedio, poi venne la censura, le liste nere di intellettuali, lavoratori, sindacalisti, insegnanti e attori (mio marito, lo scrittore Abelardo Castillo, rimase in quella lista per tutta la durata della dittatura), le incursioni nelle case private, nelle case di cura, nelle redazioni, fino alla persecuzione diretta e alle sparizioni. Questo รจ stato ripetuto su scala minore e meno spettacolare, nelle cittร dellโinterno, ma รจ successo ovunque. Dopo la dittatura si vennero a sapere, in ogni luogo, in ogni cittร , i nomi dei dispersi. Ma Sotto questo cielo termina molti anni prima di questi fatti, con Sonia e Bautista insieme nella loro casa. La storia riprende nellโepilogo, cinquantโanni dopo, quando Cristobal arriverร a San Alfonso, alla ricerca del nonno. Cristobal, รจ il protagonista adolescente del mio romanzo precedente, Il ragazzo dai seni di gomma, ambientato in un tempo che non si svolge in Sotto questo cielo, ma al quale si riferisce Bautista, nellโepilogo, quando racconta a Cristobal la storia dei suoi genitori.
7.- Una curiositร : il tuo racconto, cosรฌ pieno di flashback e di immagini fotografiche, รจ molto coinvolgenteโฆ non hai mai pensato ad una versione teatrale?
Piรน che una versione teatrale direi cinematografica, poichรฉ il cinema ha avuto una grande influenza su di me e, credo, sul mio modo di raccontare. Fin da molto giovane andavo al cinema, e il primo e naturale modo di raccontare lโho appreso dai film. Un ragazzo acquisisce i codici cinematografici, quasi per osmosi, molto rapidamente. Basta guardare: i flash back, i salti temporali, il succedersi delle scene, la velocitร o lentezza del tempo, sono elementi immediatamente comprensibili. Li ho imparati facilmente, poi ho iniziato a leggere per puro piacere, per edonismo e solo piรน tardi, una ventina, di anni piรน tardi, ho iniziato a capire la forma letteraria in tutte le sue dimensioni: Kafka, Proust, Joyce, Virginia Woolf, Faulkner, Borges, Arlt, Flaubert, Tolstojโฆ Si tratta di un processo intellettuale molto piรน adulto. Il cinema italiano in particolare mi ha colpito, e con me tutta la mia generazione. Amo alcuni film che ho visto solo in retrospettiva, ma li ho a casa, classici del neorealismo o precedenti, come I soliti ignoti, Il Gattopardo, La dolce vita, La notte, Amore e anarchia e molti altri. Ricordo una frase di Fellini, che di solito discuto con i miei studenti: โLa luce รจ ideologia,โ e questo puรฒ accadere anche con la letteratura. In Sotto questo cielo cโรจ anche una nota di umorismo, poichรฉ ho sempre pensato che la realtร senza lโumorismo non sia completa. E questo puรฒ essere dovuto allโinfluenza di qualcosa che ammiro nel cinema italiano: il suo genio per il tragicomico. O forse, anche per la mia origine genovese.