Si deve fare un bel salto indietro nel tempo, precisamente al periodo della medicina dell’Ottocento. Già in quel periodo storico alcune sostanze appartenenti alla famiglia dei nitriti iniziarono ad attirare l’attenzione dei medici per i loro effetti sull’apparato cardiovascolare.
Uno dei passaggi più importanti risale al 1867, quando il medico scozzese Thomas Lauder Brunton utilizzò il nitrito di amile per alleviare i sintomi dell’angina pectoris. L’interesse nasceva dalla capacità della sostanza di provocare una rapida vasodilatazione e quindi di ridurre temporaneamente la pressione esercitata sul sistema cardiovascolare. Per un certo periodo il nitrito di amile trovò così spazio anche nella pratica medica.
Curiosamente, anche il nome con cui queste sostanze sarebbero poi diventate conosciute ha un’origine che ha le sue radici da esperienze di vita sociale e medica reale. Le preparazioni farmaceutiche a quel tempo erano disponibili anche in piccole fiale di vetro che venivano rotte, pensate la particolarità del gesto. per liberarne il contenuto: il piccolo rumore prodotto dall’apertura avrebbe contribuito alla nascita del termine informale “poppers”.
Con il passare del tempo la medicina ovviamente ha sviluppato altri trattamenti, evolvendosi. L’impiego dei nitriti cambiò. Fu soprattutto nel corso del Novecento, e in particolare dagli anni Settanta, che i poppers iniziarono a essere conosciuti fuori dall’ambito strettamente farmaceutico. Qui ci fu un vero e proprio salto, mutazione del contesto. Man a mano il loro utilizzo si diffuse in alcuni ambienti della vita notturna e della cultura dei club, trasformando progressivamente anche la percezione sociale del prodotto.
È qui che la storia che vi stiamo raccontando ha un vero e proprio punto di rottura: una sostanza nata all’interno della ricerca medica, che si muove nel limitato perimetro dei laboratori e conosciuta più che altro da uomini in camice bianco, più di un secolo dopo, finisce per essere associata a un contesto completamente differente. Cambiano le formulazioni, si affinano. Il termine poppers assume una valenza più generica non indicando più una singola sostanza ma diversi nitriti alchilici che possono avere caratteristiche ed effetti non perfettamente identici.
Oggi esistono anche siti specializzati che raccolgono prodotti e informazioni legate a questo settore, come https://www.euro-poppers.it, segno di quanto il mercato si sia evoluto rispetto alle sue lontane origini farmaceutiche. L’era internet e l’era Ai ci hanno dato certamente strumenti per approfondire questo tema e analizzare molti casi d’uso. Questo si traduce in grande consapevolezza.
Il principio generale, però, resta sempre legato all’azione vasodilatatrice di queste sostanze. Gli effetti compaiono rapidamente e tendono a essere di breve durata. Ed è proprio questa immediatezza che può portare, qualche volta, a considerarli con troppa leggerezza.
La loro storia, quindi, non dovrebbe far dimenticare il tema della sicurezza. Le indicazioni mediche ne suggeriscono un uso corretto: i poppers non devono essere ingeriti e va evitato il contatto diretto con occhi e pelle. Particolare cautela è necessaria anche in presenza di problemi cardiovascolari o quando si assumono medicinali che modificano la pressione sanguigna. L’associazione con alcuni farmaci per la disfunzione erettile, per esempio, può determinare un abbassamento pericoloso della pressione.
Oggi il quadro normativo e commerciale cambia inoltre da Paese a Paese, così come possono cambiare composizione ed etichettatura dei prodotti disponibili. Per questo conoscere, come dicevamo prima, ciò che si sta utilizzando, rimane più importante del nome riportato sulla confezione. Consapevolezza è la parola magica.
Dalle prime applicazioni contro l’angina fino agli usi moderni la storia del poppers attraversa medicina, costume e cambiamenti sociali. Ed è forse proprio questo percorso insolito a renderla interessante: dietro un prodotto spesso raccontato soltanto attraverso stereotipi c’è, in realtà, una storia lunga più di un secolo e mezzo. E che di certo non è finita.