Titolo: Il cardellinoAutore: Donna Tartt
Pubblicato da Rizzoli - 2014
Pagine: 892 - Genere: Romanzo di formazione
Formato disponibile: Copertina Rigida
Collana: Scala stranieri
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Theodor Decker, appena tredicenne, rimane intrappolato nella galleria del Metropolitan Museum di NewYork durante un attentato in cui morirร la mamma. Fugge portando via con sรฉ due oggetti: il โCardellinoโ unโopera di Fabritius, pittore fiammingo del 1600, e lโanello di Welty, un vecchio antiquario che assiste nei suoi ultimi attimi di vita. Lโanello lo porterร a conoscere Hobie e Pippa, il socio e la nipote dellโantiquario, che diventeranno le persone piรน importanti della sua esistenza. Il Cardellino, ricordo della madre e allo stesso tempo simbolo della bellezza e dellโarte come bene assoluto da salvare ad ogni costo, lo accompagnerร fino a Las Vegas, a casa del padre alcolizzato, e poi nuovamente a New York per poi impelagarlo in un intrigo internazionale ad Amsterdam.

Come avrete notato dalla sinossi, che รจ lunga esattamente il doppio di quello che dovrebbe essere, non ho il dono della sintesi e sto facendo una fatica immane a riassumere Il cardelllino non solo per la mole del romanzo (quasi 900 pagine!), ma soprattutto per la struttura e i tanti temi trattati che rendono ardua anche la sua classificazione: รจ un romanzo di formazione tinto un poโ di giallo e un poโ di rosa, a tratti on the road e con dei piccoli saggi di storia dellโarte.
Unโaltra persona alla quale manca il suddetto dono รจ proprio lโautrice, Donna Tartt: certo che se impiega 10 anni per ogni romanzo รจ normale che sforni dei tomi mastodontici, ma non mi sono lamentata nรฉ per Dio di illusioni nรฉ per Il piccolo amico e non intendo farlo per Il cardellino. Lei รจ una mosca bianca nellโodierno mercato librario iperproduttivo e modaiolo; scrive a mano ogni pagina, lo riscrive da zero piรน volte e lo corregge mentre lo porta sul pc: ogni parola, ogni frase e ogni capitolo, studiati e curati in ogni dettaglio, danno vita ad un capolavoro degno del meritatissimo Premio Pulitzer!
In una meravigliosa cornice artistica con uno sfondo psichedelico fatto di alcool, droghe e psicofarmaci, la Tartt intreccia una trama fitta e complessa, dove temi come la rovina della famiglia moderna, il relativismo etico, il karma, lโamicizia e lโamore ci catturano dalla prima allโultima pagina.
Conosciamo il protagonista e voce narrante, Theo, in una camera dโalbergo ad Amsterdam nel pieno di un delirio dato dalle droghe e dalla febbre. Attraverso un lungo flashback ci racconta la sua vita in un loop continuo di eventi concatenati, dove il caso, il Fato, Dio, o come lo si voglia chiamare, porta a conseguenze a volte devastanti, ma sempre decisive.
Eโ un caso che Theo si trovi al Metropolitan con la madre proprio il giorno dellโattentato? Eโ il Fato che lo colloca nella stessa sala dove sono Pippa e suo zio, il vecchio antiquario Welty che, in punto di morte, gli consegna il suo anello mandandolo dal suo socio Hobie? ร una coincidenza che gli indichi proprio il Cardellino il cui autore, Fabritius, รจ morto in unโesplosione? ร un caso che sia proprio il dipinto preferito della madre? Mille domande rimarranno senza risposta per Theo, ma sente che cโรจ un collegamento tra la sua vita e quella di Welty, di Hobie e di Pippa:
โรจ strano che mi abbia detto di venire da voi, ci hai mai pensato? ร stato un caso? Forse. Ma secondo me no. ร stato come se avesse capito chi ero e mi avesse mandato esattamente nel posto in cui avrei dovuto trovarmi, dalle persone con cui dovevo stare.โ
E, infatti, รจ da loro che tornerร ogni volta:
dopo il bizzarro e breve soggiorno nellโelegante appartamento dei Barbour e dopo una triste permanenza nella casa del padre a Las Vegas: desolata, fasulla, insignificante Las Vegas, dove Boris, il suo migliore amico, tra droghe, alcool e romanzi di Dostoevskij, rappresenta la sola e pericolosa distrazione. Sarร Boris, anni dopo, a portarlo ad Amsterdam dove lo coinvolgerร in un losco traffico di opere dโarte.
Ogni volta che sta per perdere se stesso, Theo torna a New York nella โbottega-dietro-la-bottegaโ, da Hobie, dove ha imparato a riconoscere i pezzi di antiquariato piรน pregiati, a ripararli e anche a contraffarli. ร in quella tana calda e polverosa che si sente a casa, tra i preziosi scrittoi Chippendale, il ticchettio degli orologi a pendolo e la segatura sul pavimento. ร lรฌ che coltiva lโamore per lโarte e la bellezza tramandatogli dalla madre. Nonostante la pulsione autodistruttiva, la sua missione รจ salvare le โcose belleโ come ha salvato il Cardellino di Fabritius: lo costudisce come un tesoro, lโunica preziosa costante della sua vita, perchรฉ come lui e Pippa, il suo amore impossibile, si รจ salvato dal rogo ed รจ immortale. Perchรฉ nonostante quello che accade intorno a noi, nonostante la melma in cui affondiamo quotidianamente, cโรจ sempre qualcosa che ci riporta a galla.
