Titolo: Il sesto giornoAutore: Rosanna Rubino
Pubblicato da Fazi - Marzo 2016
Pagine: 255 - Genere: Noir
Formato disponibile: Brossura
Collana: Darkside
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La contraddizione รจ la chiave di lettura della vicenda umana di Ronnie Rosso, imprenditore. Dietro la facciata di un colosso economico si nasconde una storia personale complessa, insolita e straordinariamente attuale.

Lโimprenditore di origini nigeriane Ronnie Rosso sembra possedere solo carte vincenti: รจ un bel giovane dal fisico atletico, ha fondato Talentik, fortunata piattaforma digitale di audio sharing alle soglie dello sbarco a Piazza Affari, vive in un attico con piscina sullo sfondo di una Milano moderna e brulicante ed รจ un self made man di successo.
Lontano dallโatteggiamento da parvenu tipico dei neoricchi e quasi indifferente alle concessioni della buona sorte, Ronnie articola le sue giornate tra gli affari e il running, emblema della determinazione con cui ha percorso la strada verso il successo. Sparsi qua e lร in tale mondo dorato, tuttavia, si raccolgono vaghi indizi dโinquietudine: un piccolo fastidio di salute, una curiosa fissazione per alcune, apparentemente casuali, parole del vocabolario, lโacqua della piscina che sembra sempre troppo fredda. Tuttโattorno, una serie di figure anonime e di scarso sviluppo: il socio Avvocato, il Dottore, la Voce (che appartiene alla segretaria personale, priva di presenza concreta) e infine Ragazzo, un inesperto giornalista che seguirร Ronnie full time per i cinque giorni che separano Talentik dallโapprodo in Borsa.
Dallโapparentemente superficiale rapporto con tale figura emergerร , lento ma prepotente, il passato dellโimprenditore: lโinfanzia da orfano in Nigeria, la precoce consapevolezza del male e della morte, il devastante cammino verso Tripoli e il drammatico viaggio fino a Lampedusa, approdo di profughi e vite in fuga. E, ancora, lโaccoglienza presso una casa famiglia e il lungo lavoro di perfezionamento che ha portato lโuomo dalla disperazione alle vette dellโaffermazione sociale, sino alla rivelazione di un oscuro ed estremo segreto che, solo in conclusione, verrร alla luce con effetti devastanti.
La stretta sintesi che caratterizza Il sesto giorno ricalca lโindeterminatezza dei suoi attori. Il tormento di Ronnie Rosso, freddo e impalpabile, manifesta allo stesso tempo lโapatia di una vita cosรฌ estrema da aver raggiunto lโinazione e la scarsa indagine di una sfera emozionale definita esclusivamente da scarsi e imprevedibili comportamenti. Sospeso tra due mondi inconciliabili, il protagonista รจ in balia del conflitto tra passato e presente, volto al patetico tentativo di sviluppare affetti e contemporaneamente isolarsi da un mondo che, senza apparente spiegazione, percepisce come ostile. A nulla serve la definizione di un contesto spaziale: anche la Milano di Isozaki e Gae Aulenti รจ fumosa e indefinita, in balia di disordini sociali e inospitale nella dissacrante dicotomia tra crisi economica e simboli di lusso.
Nellโatmosfera noir si percepisce tutta lโinquietudine di quello che potrebbe essere uno scenario parallelo al nostro presente, in cui nuove dinamiche sociali e paradossali contraddizioni tra sviluppo e recessione si muovono in non-luoghi privi di identitร .
Nel caos di una cittร contorta, di un protagonista sviscerato ma non pienamente approfondito, di una trama che tenta infruttuosamente un coinvolgimento, ci si chiede invano se il sesto giorno giunga infine con un rimando a quella Creazione in cui lโuomo, nuovo Adamo, possa assumere una definizione. Purtroppo, perรฒ, รจ spesso troppo labile il limite tra simbolismo e inconsistenza.
Approfondimento
Davvero sarebbe stato in gradi di rifare tutto da zero? Restare immobili mentre gli altri morivano intorno a lui facendo finta di non sentire, fissando le stelle per non vedere, aspettando lโalba nella speranza di non affogare. Aveva ancora voglia di sfidare il sole a mezzogiorno tenendo gli occhi spalancati? E la fame, lโaviditร , la curiositร , erano le stesse di allora?
Rosanna Rubino raccoglie nella figura di Ronnie Rosso tutti gli aspetti di una drammatica realtร contemporanea: quella dellโimmigrazione, della sfida quotidiana di uomini e donne contro il mare e la povertร , cosรฌ vicina eppure cosรฌ distante da quella Milano bene di grattacieli e start up, di affaristi e social network, di business e vetri oscurati. Tra le due dimensioni si muove una popolazione smarrita, in protesta contro una crisi di cui sembrano confondersi emblemi e responsabili, contro quei โporcelliโ che, tuttavia, la gente continua indirettamente ad alimentare, acquistandone prodotti e servizi, in unโottica di sharing di ingannevole emancipazione.
Talentik vive dei propri utenti, ma รจ da essi stessi contestato, in una schizofrenia tipica del nostro tempo. Quando, in unโatmosfera di coprifuoco, i dimostranti salgono sui tetti dimostrano tutta la loro inefficacia, nellโignoranza che, sopra le loro teste, continuano a girare vorticosamente le pale degli elicotteri privati: ambiguo รจ il tentativo dellโuomo medio di opporsi alla classe dominante cimentandosi, paradossalmente, proprio nella medesima scalata verso le vette della cittร .
Il contesto non lascia, tuttavia, un segno sufficientemente incisivo. E nella vicenda personale di Ronnie Rosso, purtroppo, non si riconoscono eventi scatenanti. La consapevolezza dellโinconciliabilitร tra un passato di privazione e un presente di vuota abbondanza scaturisce senza un motivo riconoscibile, al di lร di unโintima ricerca, quasi in sordina. Il senso ovattato della non-appartenenza a un contesto รจ a tratti efficacemente disturbante, ma piรน spesso lascia lโamaro di una potenzialitร perduta.
Irena Trevisan
