Titolo: La faccia nascosta della luceAutore: Daniele Bossari
Pubblicato da Mondadori - Novembre 2019
Pagine: 180 - Genere: Autobiografico
Formato disponibile: Copertina Rigida, eBook
Collana: Vivavoce
ISBN: 9788804718260
๐ Acquista scontato su ibs.it
๐ Amazon (spedizione gratuita)
๐ eBook su ibs.it
๐ Versione Kindle
๐ Comunicato - Booktrailer
๐ฌ La video recensione su Youtube
Daniele Bossari si racconta per quello che รจ: piรน fragile di quello che ci si possa aspettare. Imperfetto, debole e vinto. Storia di qualcuno che ha toccato il fondo e poi รจ risalito, anzi sta risalendo.

Mi sono schiantato sul fondo del mio personalissimo abisso e sono andato in pezzi.
Daniele Bossari รจ un giovane presentatore che, con una carriera fulminea, si รจ fatto conoscere da tutto il pubblico italiano sia televisivo che radiofonico (sebbene questโultima rimanga la sua preferita). Con un ini-zio sfavillante, Daniele si รจ trovato in pochi anni al timone di trasmissioni famosissime (Festivalbar ad esempio) ed รจ arrivato a lavorare con grandi nomi dello spettacolo che prevedevano per lui una lunga e proficua carriera fatta di successi. Siccome piove sempre sul bagnato, durante gli stessi anni, Daniele conosce e si fidanza anche con la bella Filippa (anche lei in odore di programmi TV e sfilate di moda). Prima una lenta conoscenza e poi la convivenza con la nascita anche di una figlia. Insommaโฆ tutto perfetto, tutto armonioso, tutto come nelle favole.
A un certo punto, tutto cambia: Daniele non ha piรน ingaggi sebbene il suo agente continui a cercare con-tatti e a โtenerlo sul mercatoโ raccomandandogli di non preoccuparsi di questo intoppo. Quando una per-sona รจ abituata a correre ai 100 allโora sempreโฆ. anche una piccola battuta dโarresto puรฒ incrinare i muri del meraviglioso castello che ti sei costruito. Non riesci a capire perchรฉ prima ti chiamavano tutti e poi im-provvisamente piรน nulla. Non hai piรน stimoli: prima non riuscivi a fare tutto e adesso che avresti il tempo per riposarti e dedicarti a qualcosa magari piรน personale e intimo, ti ritrovi a essere un pesce fuor dโacqua che fa fatica a respirare. Piano piano ti isoli: prima dai colleghi, poi dagli amici e infine anche dalla famiglia. Ritieni che nessuno ti possa comprendere e che nessuno possa capire quanto ti senti inutile e nocivo per gli altri. Non ti rimane che accartocciarti su te stesso e trovare uno sfogo per andare avanti. Qualcosa che ti stordisca e non ti faccia pensare. Per Daniele รจ stato lโalcool: per tanti anni, per troppi anni, bere รจ stata lโunica consolazione di una vita che per lui non aveva senso e che ad un certo punto aveva pure pensato di interrompere.
Quando si tocca il fondo ci sono solo due soluzioni: Daniele ha capito che in realtร voleva vivere e che doveva per forza โsforzarsiโ di vivere, uscire dal buco nel quale si era rintanato, vedere di nuovo la luce. Filippa come sempre, lo ha aiutato: presenza fondamentale per il protagonista che molto probabilmente lo ha definitivamente salvato da lui stesso. Dal profondo dellโabisso, Daniele ha cominciato a nuotare verso la superficie: a fatica, respirando male, a volte affondando un poโ. Perรฒ รจ riuscito a risalire e timidamente la sua stella ha ricominciato a brillare, meno intensa di prima ma probabilmente piรน duratura.
Approfondimento A volte non ci rendiamo conto di quanto sia difficile essere e stare al centro dellโinteresse pubblico. Non si puรฒ sbagliare, non si puรฒ chiedere tempo per pensare: quando sei un personaggio pubblico devi dare tutto e poi ancora qualcosa in piรน. Tanti artisti hanno vissuto quello che ha vissuto Bossari. Lui lo ha voluto condividere con il suo pubblico: gesto catartico probabilmente, ma lo ha reso piรน umano e raggiungibile. Non sarร il solo, non sarร lโultimo. Eโ stato fortunato: ha saputo fermarsi quando era ad un passo dal cadere. Ha avuto paura: questo sentimento lo ha salvato perchรฉ si รจ reso conto che avrebbe fatto molto male a chi sarebbe rimasto. Nel momento in cui ha deciso di vivere, ha deciso di smettere di essere egoista: non cโerano solo il suo dolore, i suoi timori, le sue ansie. Aveva una famiglia: una compagna, una figlia da accompagnare ancora per tanti anni.
Non siamo creature impotenti. Sta a noi scegliere che realtร plasmare.
