Titolo: La vita oscena Autore: Aldo Nove
Pubblicato da Einaudi - 2010
Pagine: 111 - Genere: Autobiografico
Formato disponibile: Brossura
Collana: Stile libero big
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Un bambino ci racconta il suo dolore e la sua solitudine mentre assiste impotente alla malattia della madre e alla morte di entrambe i genitori. La sua precoce schiavitรน da alcool, psicofarmaci e droga, che gli anestetizza lโanima durante lโadolescenza e lo accompagna fino alla vita adulta, lo imprigiona in un vortice di pornografia e sesso senza pudore, senza amore, senza limiti. Un lento tentato suicidio che gli fa toccare il fondo per poi rinascere alla vita.

Il bambino che ci parla inLa vita oscena รจ Aldo Nove: saperlo prima di iniziare a leggere il suo romanzo mi ha messo un poโ a disagio perchรฉ con le sue frasi brevi e dirette, il suo linguaggio crudo e schietto ti fa entrare nella sua vita senza filtri nรฉ contegno. Non ti sta raccontando una favola, ma il suo inferno! Quello che segue รจ solo un assaggioโฆ
In casa non si parla piรน da quando โla brutta malattiaโ della madre, lโinnominabile cancro, la sta uccidendo lentamente. Aldo, alcolizzato a soli 10 anni, lasciato solo con il suo dolore, osserva e analizza le paure del padre: รจ in macchina con lui quando guida a tutta velocitร per poi fermarsi improvvisamente, guarda nel vuoto e fa โla faccia della morteโimmobile, perchรฉ โla morte รจ quando tutto resta fermoโ. Lo osserva frugare, spostare, mettere in ordine e poi di nuovo in disordine la sua cantina piena di oggetti: โero piccolo ma giร sapevo che riempirsi di cose รจ il modo che usiamo per sentirci il piรน lontano possibile dal nullaโ. Suo padre ci nuota, ci si nasconde nelle cose perchรฉ non riesce ad affrontare lโimminente morte della moglie, infatti si ammala e muore prima di lei per un ictus. Ci fa quasi sorridere quando Aldo riferisce la paradossale reazione della madre, โla prese come unโoffesa inimmaginabileโ. Una donna eccentrica, la madre, una hippy vestita di fiori, che parlava di pace e di libertร , dellโAmerica, che raccontava barzellette e rideva con lui anche sul letto di morte, ma della morte non parlava mai. โLa morte, diceva, non esisteโ. Aldo non va al suo funerale, rifiuta la realtร e si rifugia tra i dischi, lโalcool e gli psicofarmaci, dorme di giorno e vaga la notte. Cerca di suicidarsi, ma lo ossessiona lโidea di sua zia che gli prepara i sofficini: avrebbe cucinato per niente se si fosse ucciso! Finisce in un patronato cattolico per studenti e lavoratori a Milano, dove avrebbe potuto frequentare lโuniversitร e ristabilirsi, fare una vita normale.
Ma lui la normalitร non la conosce. La notte vaga da solo per Milano suonando ai campanelli dei dottori per farsi prescrivere il Roipnol, lโunico psicofarmaco che ancora fa effetto. Poi si barrica strafatto nella sua stanza tra libri di poesia e giornali porno. La poesia โperchรฉ era a frammenti, come la mia vitaโ โPerchรฉ cercava la veritร e non il successo. Perchรฉ la vera poesia รจ crudele. Perchรฉ la vera poesia fa maleโ. La pornografia perchรฉ pensava rappresentasse perfettamente la vita, riassumendola semplicemente e senza inganno, come โforma di consumoโ. Dal suo poeta preferito, Trakl, prende spunto per il suo suicidio: overdose di cocaina. Ne compra una quantitร smisurata, ma non basta, non muore, anzi acuisce il desiderio sessuale e Aldo decide di soddisfarlo con le prostitute. Dilapida lโereditร lasciatagli dai genitori con le squillo: donne, uomini, mistress, non importa. Lโimportante รจ godere e soffrire โperchรฉ il dolore รจ legato al piacere e il massimo del dolore รจ il massimo del piacereโ, umiliare il proprio corpo per espiare, perdersi nellโabisso per arrivare alla morte. Ma la morte non arriva neanche questa volta, il fondo sรฌ, lo tocca davvero. Una visione di sua madre che lo partorisce nuovamente lo riporta alla vita ed a un nuovo inizio.
Non amo particolarmente la โprosa liricaโ di Aldo Nove: allโinizio รจ anche fastidiosa, pur sortendo il giusto effetto, perchรฉ difficile da seguire soprattutto quando passa da frasi brevissime a periodi infiniti che ti fanno sprofondare nel suo delirio.Il trucco รจ leggerlo tutto dโun fiato ( ce la potete fare, รจ breve!) ed a voce alta: bisogna affrontarlo, incassare i pugni che ti dร nello stomaco in continuazione, dallโinizio alla fine!
