Titolo: I miei bambini hanno i superpoteriAutore: Carlotta Jesi
Pubblicato da Sperling & Kupfer - Gennaio 2017
Pagine: 165 - Genere: Romanzo di formazione
Formato disponibile: Brossura
Collana: Varia
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DIS: un suffisso insopportabile. Un disturbo, quello della dislessia che non riguarda unicamente il singolo soggetto ma tutti coloro che con esso si trovano a dover condividere momenti della propria esistenza. CONSAPEVOLEZZA: qualitร di una madre, narratrice in prima persona, che รจ stata capace di sopravvivere e crescere insieme ai propri bambini poichรฉ essi non sono diversi da tutti gli altri, hanno semplicemente dei poteri diversi.

No, in realtร non fingi: soffri e basta.
Questa รจ la condizione di chi รจ costretto a fare i conti con una malattia che, sfortunatamente, in apparenza non sembra essere visibile, ma che internamente uccide, annienta. Dover convivere con la consapevolezza e la paura di non riuscire, nemmeno questa volta, a compiere unโazione banale, come allacciarsi le scarpe, che tutti fanno senza fatica, ma che per te equivale a scalare una intera parete di una montagna. Cosรฌ, a causa di un malessere che non intende dare segni di cedimento, il DISlessico esplode in arroganti e strazianti gridi di rabbia contro coloro che intendono essere di aiuto e che stanno tentando il tutto e per tutto per preparare il proprio bambino ad affrontare un mondo che gli sarร sempre ostile ma che potrebbe essere almeno molto meno violento e scostante.
Accettare di vivere quotidianamente in una simile situazione e operare in favore di un lento e progressivo miglioramento, รจ unโimpresa davvero dura e difficile, ma la madre che attraverso lo scritto parla al suo bambino decide di tentare lโimpresa sacrificando quasi totalmente la propria esistenza โ salvo quel salutare e necessario appuntamento con il jogging pensato proprio per avere la possibilitร di caricare le batterie โ per modellarla su quella dei suoi bambini. I suoi supereroi che passo dopo passo, e con unโimmensa fatica, tentano di guadagnarsi il proprio posto nel mondo.
I miei bambini hanno i superpoteri di Carlotta Jesi รจ un testo diaristico e didattico allo stesso tempo. Attraverso una prosa ben controllata il lettore impara a conoscere la condizione di coloro che sono costretti a fare i conti con un โmalfunzionamentoโ considerato, troppo spesso, come una mancanza, una DISfunzione rispetto alla normalitร .
Lโinteressante scelta adoperata da Carlotta Jesi di lasciare che fosse la madre, che si rivolge ai propri figli, la voce narrante ha permesso di caricare di una forte valenza emotiva tutta la vicenda, specialmente nei momenti in cui, la narratrice, riporta, come se appuntasse su un diario, la propria lotta interiore per tentare di mantenere un equilibrio mentale tentando di comprendere a fondo le reazioni, a volte arroganti e a volte ancora piรน arroganti, reazioni del figlio.
Approfondimento
Le immagini: ecco il segreto per poter trasformare una disabilitร in un valore aggiunto alla propria persona. E proprio attraverso la dura ricerca della madre, anche il lettore impara a conoscere che cosa sia realmente il disturbo della DISlessia e come esso agisca ridando tuttavia lโimmagine di veri e propri supereroi.
Papร e io ci siamo informati: i dislessici pensano per immagini invece che per suoni delle parole, alla velocitร di trentadue immagini concettualizzate al secondo contro le due o cinque parole concettualizzate al secondo da un non dislessico. Un modo di pensare che si stima sia da quattrocento a duemila volte piรน veloce dle ragionamento verbale, e molto diverso. Mentre un non dislessico pensa in modo lineare, costruendo le frasi una parola per volta, un dislessico lo fa in modo evolutivo: lโimmagine che ha in testa cresce man mano che il processo mentale aggiunge altri concetti a quello principale.
I dislessici sono perciรฒ persone speciali che nulla hanno di inferiore rispetto a un normale essere umano; essi si portano dentro un qualcosa che li rende diversi e unici, proprio quasi fossero dotati di superpoteri.
Noemi Veneziani